UBOLDO / ORIGGIO - Camminando, camminando alla fine sono stati fatti scappare anche gli spacciatori di droga: il riferinento va ai boschi fra Uboldo e Origgio dove talvolta si posizionano i pusher in attesa dei loro clienti. Ma ultimamente la situazione è migliorata: il problema non appare del tutto risolto ma di spacciatori se ne vedono sicuramente di meno. Oltre che dei controlli di carabinieri e polizia locale, il "merito" è anche dei cittadini che nei boschi vanno a fare jogging o passeggiare, e la cui presenza ha un effetto "deterrente", e dei voolontari della protezione civile che ci vanno spesso per rimuovere le improvvisate discariche di rifiuti che periodicamente sorgono a margine dei sentieri.
Un impegno comune che ha consentito di migliorare la situazione, spingendo diversi spacciatori a "cambiare aria".
(foto: controlli della polizia locale nei boschi della zona. La presenza degli spacciatori ultimamente è apparsa in diminuzione)
30012022
[post_title] => Troppa "folla": in ritirata gli spacciatori nei boschi di Origgio e Uboldo [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => troppa-folla-in-ritirata-gli-spacciatori-nei-boschi-di-origgio-e-uboldo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-30 01:42:53 [post_modified_gmt] => 2022-01-30 00:42:53 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=277529 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 8 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 275862 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-01-16 05:53:00 [post_date_gmt] => 2022-01-16 04:53:00 [post_content] =>UBOLDO / ORIGGIO - Sono finite in discarica le biciclette sequestrate agli spacciatori che frequentano i boschi del Saronnese: i ripetuti interventi della polizia locale e dei carabinieri nella zona del Bosco del Conte di Origgio e nella zona di Cascina Regusella a Uboldo si sono lasciati alle spalle tantissimi bici, almeno in parte di probabile provenienza furtiva. Di volta in volta recuperate e sequestrate, sono state consegnate alla Protezione civile che in questi anni ne ha accumulate ben 170, quelle di cui non si è riusciti a risalire ai proprietari e comunque non sono state reclamate da nessuno.
Inizialmente erano state collocate tutte nel deposito nell'area ex Mercantile ma poi, nell'impossibilità di trovare di chi fossero (al riguardo è stato fatto tutto il possibile) o eventualmente di donarle (alcune erano proprio malconce, altre invece in buone condizioni) non è rimasto altro che - seppure a malincuore - avviarle allo smaltimento.
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(foto: una bici trovata nel bosco)
16012022
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In questa ottica l'altro giorno hanno partecipato ad una prova pratica di orientamento, cartografia e Gps. "Un “grazie” ai nostri volontari che hanno partecipato con entusiasmo e professionalità" dicono i responsabili del gruppo.
Per il Comune uboldese i volontari del Gruppo di Prociv rappresentano una importante risorsa, in occasioni di eventi ed appuntamenti pubblici ed ovviamente sempre pronti ad intervenire nel caso di eventuali calamità o comunque situazioni che possano costituire un rischio per i cittadini, come nel caso di allagamenti e problemi legati al maltempo. Un gruppo decisamente affiatato e che opera in stretto coordinamento con Amministrazione civica ed il comando di polizia locale.
(foto: i volontari di Prociv impegnato nella prova pratica di orientamento, cartografia e Gps)
23112021
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Al centro del nuovo modello c’è una piattaforma informatica avanzata, certificata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che consente l’accesso tramite autenticazione a più fattori e permette di operare su una cartografia satellitare interattiva. Il piano non è più un fascicolo da consultare, ma un sistema di dati che genera automaticamente un documento sempre aggiornato. Il territorio è organizzato per livelli informativi: punti come idranti, farmacie e defibrillatori, linee come strade e reti tecnologiche, e aree più ampie come quelle di attesa per la popolazione, per le quali viene calcolata anche la capacità di accoglienza.
Tra gli aspetti più rilevanti c’è la possibilità di analizzare rapidamente rischi e popolazione. Il sistema consente di individuare, ad esempio, quante persone vivono in una zona a rischio e con quali caratteristiche, distinguendo fasce d’età e presenza di cittadini stranieri, così da pianificare interventi e comunicazioni più efficaci.
Sono disponibili anche dati sugli edifici, come anno di costruzione e numero di piani, utili per valutare la vulnerabilità in caso di emergenze come alluvioni o eventi sismici. Particolare attenzione è riservata alle persone fragili, con informazioni accessibili solo al sindaco o a un delegato, nel rispetto della normativa sulla privacy. Il piano è stato definito uno strumento in continuo aggiornamento, già adeguato alle più recenti normative, tra cui la legge 198 del dicembre 2025, e capace di integrare anche scenari di rischio provenienti dai comuni vicini.
Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca Ilaria Pagani, che ha evidenziato il salto rispetto al passato, quando il piano era un documento cartaceo molto complesso, di oltre 1700 pagine, difficile da aggiornare. Il passaggio al digitale, avviato nel 2023, consente oggi maggiore flessibilità e rapidità di intervento, anche grazie al supporto di una società specializzata.
Una parte del sistema sarà accessibile anche ai cittadini attraverso il sito del Comune, con la possibilità di consultare aree di rischio e punti di raccolta, mentre resteranno esclusi i dati sensibili. Con questo nuovo strumento l’amministrazione punta a migliorare la gestione delle emergenze, rendendola più tempestiva, precisa e coordinata.
17042026
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