SARONNO - "Nel corso delle trascorse festività dei Santi e dei defunti, come molti saronnesi, mi sono recato al cimitero per visitare e rendere omaggio ai miei familiari. Ho preferito percorrere la strada a piedi perché, a mio parere, è la migliore modalità per attraversare la città".
Inizia così l'intervento di Edoardo Mazzucchelli referente di Saronno Civica con Augusto Airoldi: "Arrivando dal centro, sono passato sotto il cavalcavia di Via Milano dove recentemente sono stati eseguiti i lavori di sistemazione del percorso ciclo-pedonale che hanno visto la sostituzione delle scomode e ripide scalinate con una pista decisamente più fruibile. E’ stata la prima volta che passavo di lì dopo i lavori e sono rimasto favorevolmente colpito dall’utilità dell'opera eseguita dall'amministrazione saronnese. Analogo favore, peraltro, veniva espresso da altri concittadini che percorrevano la stessa via: una signora anziana, ad esempio, chiedeva al marito “ma qui non c’erano quelle scomodissime scale?”; una coppia di giovani sottolineavano la praticità di non dover scendere e risalire le ripide rampe spingendo il passeggino. Il tutto in un flusso considerevole di persone di tutte le età da e verso il cimitero"
E conclude: "Un ringraziamento quindi all'amministrazione di Saronno che, costruendo il nuovo sottopasso ciclopedonale, ha pensato a chi anziano, disabile, con passeggino o semplicemente con qualche pacco pesante si trova a voler attraversare la città senza l'automobile.
Questa è la città che abbiamo pensato quando tre anni fa, insieme al sindaco, abbiamo scritto il nostro programma elettorale. Una città aperta, accogliente, sostenibile, inclusiva per tutti, una città che pensa ai più fragili e al contempo realizza piccole grandi opere in grado di portare giovamento a tutta la comunità. Avanti così".
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Il nuovo sottopasso ciclabile di via Milano perde l'occasione per garantire l'accessibilità, il superamento e l'abbattimento delle barriere architettoniche per persone con disabilità motoria.
La pista ciclabile può essere considerata una rampa per persone disabili soggetta alle "prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche"?
E' tutta una questione di definizioni e tutto dipende da come si definisce questa pista ciclabile?
Non si capisce perché se un condominio privato deve realizzare una rampa di accesso per superare i gradini di ingresso del condominio, allora debba attenersi giustamente e scrupolosamente alle norme per le rampe delle persone disabili che prevedono porzioni di rampa in piano intercalati per ogni dislivello e corrimano lungo tutto il perimetro, mentre quando è il Comune a svolgere i lavori tutto cambia e la scrupolosità lascia spazio alla verbosità delle definizioni ed a mille distinguo della propaganda.
Due pesi e due misure che lascia indignati i cittadini.
Noi siamo indignati e riteniamo che quanto accaduto sia di una gravità inaudita.
Come è possibile che il sottopasso di via Milano non possa essere considerato dal Comune come una rampa disabili?
La normativa nazionale scritta nel Decreto Ministeriale n° 236 del 14/06/1989 è chiara: "la pendenza di una rampa va definita in rapporto alla capacità di una persona su sedia a ruote di superarla
e di percorrerla senza affaticamento anche in relazione alla lunghezza della stessa. Si devono interporre ripiani orizzontali di riposo per rampe particolarmente lunghe. Valgono in generale per le rampe accorgimenti
analoghi a quelli definiti per le scale."
Per le rampe la normativa nazionale prevede che "ogni 10 m di lunghezza la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale di dimensioni minime pari a 1,50 x 1,50 m, "oppure "1,40 x 1,70 m in senso trasversale e 1,70 m in senso longitudinale al verso di marcia, oltre l'ingombro di apertura di eventuali porte.
Qualora al lato della rampa sia presente un parapetto non pieno, la rampa deve avere un cordolo di almeno 10 cm di altezza.
La pendenza delle rampe non deve superare l'8%.
Sono ammesse pendenze superiori, nei casi di adeguamento, rapportate allo sviluppo lineare effettivo della rampa.
In tal caso il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispetto a quelli individuati dalla linea di interpolazione del seguente grafico. "
Legge regionale Lombardia del 20 febbraio 1989, n. 6 è più restrittiva e prevede che "la pendenza di eventuali rampe di collegamento fra piani orizzontali diversi, varia in funzione della lunghezza delle rampe stesse, e precisamente:
- per rampe fino a m 0.50 la pendenza massima ammessa è del 12%;
- per rampe fino a m 2.00 la pendenza massima ammessa è dell'8%;
- per rampe fino a m 5.00 la pendenza massima ammessa è del 7%;
- oltre i m 5.00 la pendenza massima ammessa è del 5%.
Qualora a lato della rampa si presenti un dislivello superiore a cm 20, la rampa dovrà avere un cordolo di almeno 5 cm di altezza."
Per i percorsi pedonali la normativa lombarda dice che il percorso deve avere "larghezza minima m 1.50 con tratti, nei luoghi di maggior traffico, aventi almeno una larghezza di m 1.80. In presenza di passaggi obbligati o per restrizioni dei percorsi a causa di lavori in corso, la larghezza potrà essere, per brevi tratti, ridotta a m 0.90. La pendenza trasversale non dovrà superare l'1%. La differenza di quota senza ricorso a rampe non dovrà superare i cm 2.5 e dovrà essere arrotondata o smussata."
Risulta evidente a tutti che il nuovo sottopasso ciclabile di via Milano manca di porzioni in piano intercalate dopo ogni dislivello e mancano i corrimano per le persone con disabilità motorie.
Dopo 1 anno di lavori, l'eliminazione di un filare di castagni e tanta propaganda ci saremmo aspettati che ci fosse stata attenzione e rispetto per tutti, anche per i cittadini con disabilità motorie, ma evidentemente non è stato così.
La sinistra si riempie la bocca di linguaggio inclusivo, ma poi nel concreto la stessa sinistra non dimostra attenzione per una pista ciclabile e non prevede quelle opere inclusive per trasformarla in una rampa ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche.
Non ci può essere condivisione con questa amministrazione che agisce sempre in modo ideologico e facciamo appello a chi fu sindaco di centro destra di staccare la spina.
La prossima amministrazione di centro destra cancellerà questo scempio indegno che grida vedetta e suscita indignazione per tutte le coscienze dei cittadini liberi.
SARONNO - "La riapertura del sottopasso di via Milano chiuso per gli allagamenti di questa mattina è stato posticipato al tardo pomeriggio odierno, a causa di disfunzioni nelle operazioni di pulizia dall'acqua". E' la nota diffusa dall'Amministrazione comunale in merito al blocco del sottopassaggio avvenuto stamattina intorno alle 7 per effetto delle piogge notturne.
La polizia locale ha provveduto ad posizionare le transenne e a bloccare la circolazione mentre i tecnici comunali si sono occupati della risoluzione dell'allagamento. "Si è registrato un problema più serio del solito - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Pozzoli - è necessario un intervento a sottopasso chiuso che è in corso mentre un secondo intervento sarà realizzato tenendo aperta la circolazione". Per questo terminata la prima fase si provvederà a ripulire il sottopassaggio ad opera di Amsa e quindi a riaprire, verosimilmente intorno alle 17, il passaggio alle auto.
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SARONNO - Sono stati gli uomini della protezione civile con la polizia locale ad affrontare le emergenze che si sono registrate oggi nella città degli amaretti dopo il doppio temporale che si è abbattuto sulla città stamattina intorno alle 11 e oggi pomeriggio intorno alle 14.
QUI I PROBLEMI DOPO IL PRIMO TEMPORALE
QUI I PROBLEMI DOPO IL SECONDO TEMPORALE
I volontari in giallo hanno prima aiutato la polizia locale a riaprire, dopo un intervento di pulizia, i due sottopassi quello di via Milano e di via Primo Maggio. Dopo un miniblocco in mattinata a causa dell'acqua stagnante sono stati chiusi nel pomeriggio ma riattivati in tempo per l'orario di punta della sera.
Non solo. La protezione civile è stata determinante per eliminare l'acqua che stagnava in via Mantegazza dalla prima grandinata di venerdì. Un tema di cui si era parlato molto anche sui social con diverse segnalazioni da parte dei residenti del quartiere.
Al lavoro anche i vigili del fuoco del distaccamento di Saronno che si sono occupati di due piante cadute in via Avogadro su due auto e una in via Gorizia.
Stanno rientrando anche i disagi in stazione per i danni provocati dal temporale nel pomeriggio che hanno provocato ritardi e cancellazioni su tutta la tratta.
QUI LA SPIEGAZIONE DI FERROVIENORD
(foto condivisa su sei di saronno se)






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SARONNO - Non c'è tregua per la città degli amaretti che dopo la doppia grandinata di venerdì 21 luglio anche oggi lunedì 24 luglio si è trovata a fare i conti con un forte temporale con grandine e pioggia intensa.
Già in mattinata per la verità c'erano stati due scrosci d'acqua intorno alle 4 e alle 6,30. Quello delle 10 però è stato decisamente intenso con anche una grandinata. Il risultato sono stati ancora problemi sulle strade cittadine.
Allagamenti in diversi punti della città: da via Roma all'intersezione con via Biffi, la rotonda tra via Varese e viale Lombardia e il parcheggio in via Manzoni davanti alla posta.
La polizia locale è intervenuta in via Milano per l'entrata in funzione del semaforo che blocca la circolazione delle auto nel sottopasso. Presente una maxi pozza di acqua con l'attivazione delle pompe che si spera riportino la situazione alla normalità al più presto.
(per la foto si ringrazia il nostro lettore)
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SARONNO - Tanti danni alle auto in sosta, tante piante cadute, tanti allagamenti e infiltrazioni nelle case private e negli edifici pubblici: la grandinata con pioggia e vento che si è abbattuta ieri, venerdì 21 luglio, su Saronno e il comprensorio è stata una delle più violente e impattanti negli ultimi anni.
IL MALTEMPO
Intorno alle 9,30 hanno iniziato ad arrivare i nuvoloni neri che in pochi minuti hanno reso il cielo così buio che in diversi punti della città si è accesa l'illuminazione crepuscolare quindi intorno alle 10 ha iniziato a cadere la pioggia seguita dalla grandine con un forte vento. Il maltempo si è placato intorno alle 11,30 per riprendere in serata con un altro violento acquazzone intorno alle 20.



OLTRE 500 AUTO DANNEGGIATE
Chicchi di grandine grandi come palline di golf hanno fatto molti danni alle auto in sosta. Diversi gli automobilisti che si sono ritrovati con lunotti, parabrezza, specchietti e finestrini in frantumi o con la carrozzeria segnata su fiancate o tetti. Situazione particolarmente critica nei parcheggi dei supermercati cittadini (da Esselunga a Tigros) e nelle aree di sosta per i pendolari da Saronno Sud al quartiere Retrostazione.
LE AUTO DEI PENDOLARI DANNEGGIATE TRA SARONNO SUD E IL RETROSTAZIONE





PIANTE CADUTE
Diverse le essenze cadute nel territorio comunale da via Frua e a via Miola, da via Sevesi a via Fratelli Cervi. La situazione più critica in via Milano e via Varese dove sono caduti due grandi platani che hanno bloccato la circolazione fino a quando non sono stati rimossi nel pomeriggio.



ALLAGAMENTO IMPIANTI SPORTIVI
La situazione più critica nel day after al Centro sportivo Ronchi in via Colombo dove si sono registrate infiltrazioni dal tetto e dalle porte d'accesso. Interessato tutto l'impianto: dalla tribuna, alla zona spogliatoi dalla zona uffici agli accessi. I volontari si sono messi subito all'opera nella speranza di ridurre al minimo anche i danni al parquet.



Problemi anche al centro sportivo del Matteotti in via Sampietro: il vento ha strappato il cancello d'ingresso, danneggiato il tendone per lo spazio riunioni e divelto panchine e diversi spazi all'aperto.




FORNITURA ELETTRICA: CAVI STRAPPATI E BLACK OUT
Diversi problemi con la fornitura elettrica per l'intera giornata in città. Il temporale ha strappato alcuni cavi elettrici in corso Italia e al quartiere Prealpi dove la corrente è mancata fino al ripristino avvenuto nel primo pomeriggio. Black out anche in pomeriggio tra via Marconi e via Sevesi.



FLAGELLATA PIAZZA REPUBBLICA E VIA ROMA CON UN PRINCIPIO D'INCENDIO
Infiltrazioni e allagamenti all'interno del palazzo comunale, una vetrata specchiata, sul lato di via Milano, frantumata dalla grandine e tante auto di dipendenti comunali e cittadini con i cristalli e la carrozzeria rovinata: questo il bilancio del maltempo in piazza Repubblica.



In via Roma oltre agli allagamenti in diversi punti, al mattino e alla sera (come la zona all'intersezione con via Biffi e quella subito dopo via Guaragna) si è registrato anche un incendio in un garage subito domato dai pompieri.



SOTTOPASSAGGI: DOPPIO ALLAGAMENTO E STOP ALLA CIRCOLAZIONE
Sono stati le principali vittime del maltempo: il sottopassaggio di via Milano e di via Primo maggio sono stati invasi da acqua, fango e foglie sia per la grandinata del mattino sia per quella della prima serata. Situazione più semplice in via Milano riaperto prima di quello di via Primo Maggio dove non solo sono rimaste bloccate due auto, una al mattino e una alla sera, ma soprattutto dove è rimasto uno strato di foglie e terra da rendere necessario un intervento di pulizia straordinario prima della riapertura.
GERENZANO IL COMUNE PIù COLPITO, DANNI ANCHE A SOLARO. PIANTE CADUTE A ORIGGIO, UBOLDO E CARONNO PERTUSELLA
Strade completamente imbiancate dalla grandine intere arterie con auto ko, come via Berra, piante cadute e vetrine scheggiate. E' la situazione che si è registrata a Gerenzano sicuramente il comune più colpito dalla grandinata. Il sindaco Stefania Castagnoli e i tecnici comunali si sono subito attivati per fornire risposte alla popolazione e ripristinare la circolazione in città. Strappato il tendone del centro sportivo e bimbi del centro estivo spostati nell'area feste a Solaro dove è anche caduta una delle storiche piante della villa comunali.
Pianta sui cavi elettrici a Origgio dove a gestire l'emergenza è stata la polizia locale del comandante Alfredo Pontiggia e in corso Italia a Caronno dove l'Amministrazione ha ripristinato la circolazione eliminando tronco e rami finiti sull'asfalto. Interventi dei giardinieri nel parco Falcone e Borsellino ad Uboldo dove il sindaco Luigi Clerici ha ricevuto anche segnalazioni per auto e cappotti delle case danneggiati.
IL SINDACO DI GERENZANO FA IL PRIMO BILANCIO
IL SINDACO DI SOLARO FA IL PRIMO BILANCIO




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SARONNO - Lento ritorno alla normalità per la città di Saronno con l'apertura anche alle auto del sottopassaggio di via Primo Maggio, poco prima delle 18. Nel pomeriggio la circolazione è stata ancora difficoltosa, sia per rami e foglie sparsi un po' ovunque, sia per il blocco nel sottopassaggio accanto alla stazione.
L'acqua, accumulatasi con tanto fango e foglie, durante la grandinata che ha colpito intorno alle 10 la città e l'intero comprensorio, era già "sparita" intorno alle 13, ma è stato necessario predisporre un intervento di pulizia profondo per permettere alle auto di circolare. Lenta anche la rimozione dell'auto rimasta bloccata nel sottopassaggio, il carroattrezzi alle 13 non era ancora intervenuto.







Alle 14 invece è stato riaperto il sottopasso di via Milano, anche quello rimasto bloccato per l'acqua anche se con una portata decisamente minore. Nel corso del pomeriggio sono state rimossi anche il platano caduto in via Milano davanti al cimitero e quello caduto in via Varese a poca distanza dalla rotonda dell'ex Telos.

Pomeriggio di lavoro anche per la polizia locale che ha provveduto a chiudere strade e deviare la circolazione per permette agli operai operai della società elettrica di ripristinare in diversi punti, dal Matteotti al centro, i cavi tranciati da rami caduti o dal vento.
QUI LA SITUAZIONE A GERENZANO IL COMUNE PIù COLPITO
QUI I DANNI ALLE AUTO DEI PENDOLARI
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SARONNO - Il temporale che dopo le 20 si è abbattuto sulla città degli amaretti ha creato non pochi problemi. La situazione più critica in via Primo Maggio dove si sono attivati, per l'acqua che si è accumulata nel punto più basso del sottopassaggio, i semafori che bloccano la circolazione. Sul posto la polizia locale che ha chiuso il passaggio per una mezz'ora. Non è mai stato chiuso malgrado la presenza di acqua il sottopassaggio di via Milano.
Per risolvere i problema si sono attivati sia Amsa e la reperibilità del comune per pulire i tombini e le caditoie sia i tecnici di Alfa la società che gestisce la rete idrica cittadina.
Ma non solo. Problemi anche in via Manzoni dove dalle 21 è mancata la corrente elettrica lasciando al buio diverse abitazioni. Rimasta accesa invece l'illuminazione pubblica.
Nel pomeriggio c'è stata una mini-grandinata dopo il temporale che ha costretto ad annullare la sfida amichevole tra la Nazionale Italiana di Softball e la Inox Team.
(foto archivio)
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SARONNO - Non solo sulla facciata del Municipio: grazie alla segnalazione di alcuni automobilisti è stato scoperto un secondo striscione "no green pass" posizionato nella notte.
E' stato collocato in un punto decisamente visibile a chi entra in città: ossia sul sottopassaggio di via Milano sulla ringhiera che delimita l'area di passaggio dei treni.
Lo striscione è decisamente un invito alla manifestazione di sabato pomeriggio. Non solo è indicata la data, la location e l'ora, 13 novembre alle 15 ma sono riportate anche le motivazioni ossia "contro il green pass, il carovita e i morti sul lavoro".
Motivazioni che ricalcano il materiale, volantini e manifesti che negli ultimi giorni hanno tappezzato la città a partire dal sottopassaggio di piazza dei Mercanti dove lo scorso 31 ottobre si è tenuto una serata di musica che si è conclusa con l'arrivo di una serie di nuove scritte contro il green pass e per la prima volta a Saronno il premier Mario Draghi
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La situazione si inserisce in un contesto meteo già segnato da previsioni critiche: nelle prossime ore su Saronno sono attesi fino a 96 millimetri di pioggia. La Protezione civile regionale ha emesso l’allerta meteo con codice arancione per rischio idrogeologico fino alle 16 di lunedì 22 settembre, oltre a due allerte gialle per rischio idraulico e temporali valide fino alla mezzanotte.
Gli automobilisti si sono trovati bloccati lungo le principali arterie cittadine, con code che hanno interessato sia le direttrici verso il centro che quelle di collegamento con la periferia. La polizia locale è impegnata nella gestione della viabilità in una giornata già critica per via dello sciopero.
La Protezione civile invita a prestare attenzione negli spostamenti e a evitare le aree a rischio allagamento. Per restare aggiornati in tempo reale è possibile scaricare la app allertaLOM. Tutti gli avvisi ufficiali sono consultabili sul sito della Regione Lombardia: AllertaLOM.
Problemi anche nelle Groane da Ceriano Laghetto a Cogliate e sulla Saronno-Seregno circolazione sospesa per un guasto.