LIMBIATE – Sarà di 1 euro e 30 centesimi l’aumento del buono pasto per i piccoli utenti dei nidi comunali a partire dal prossimo settembre. L’amministrazione comunale lo ha deciso in sede di approvazione del bilancio ed è ora il Movimento Cinque Stelle a contestare fortemente il provvedimento, giudicato un vero e proprio salasso per le famiglie.

Il costo del buono pasto è attualmente di 3,65 euro e a settembre verrà portato a 4,95 euro, cifra che servirà a coprire cosi di gestione diventati veramente alti da sostenere per il comune di Limbiate. “Rimaniamo uno dei pochi comuni che ancora gestisce direttamente, e non attraverso cooperative o terzi, ben due nidi comunali – commenta l’assessore ai servizi educativi, Agata Dalò – Da anni le tariffe non venivano adeguate e, per evitare che tutti coloro che usufruiscono dei nidi gratis di Regione Lombardia, abbiamo scelto di non aumentare l’iscrizione ma di intervenire sul buono pasto. Questa procedura determinerà un aumento ‘a consumo’ e non fisso come qualcuno sta facendo credere”.

In questi giorni, infatti, diversi social hanno riportato la notizia dell’aumento di 300 euro all’anno per i nidi comunali: la cifra sarà, invece, questa solo per un bambino che non sarà mai assente dal nido, da settembre a luglio.

E’ lo stesso sindaco Antonio Romeo a difendere la bontà della scelta, ricordando che nell’anno 2017/2018 sono stati investiti sui due plessi dell’infanzia (il Millecolori di via Missori e il Fantasia di via Garibaldi) più di 100mila euro in adeguamenti, messe in sicurezza, nuove attrezzature e migliorie.

Per quanto riguarda la misura dei ‘nidi gratis’, le famiglie limbiatesi che ne beneficano sono 55 sui 97 iscritti complessivi: in pratica, più della metà dei bambini frequentanti i nidi possono beneficiare dell’abbattimento totale della retta grazie all’iniziativa che anche per il prossimo anno verrà confermata dal pirellone.

(nella foto: in un pannello la storia dei nidi limbiatesi)

07052018

 

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