SARONNO – La pioggia ha reso “offlimits” il parco ma non ha rovinato l’emozione dei piccoli della scuola primaria dell’istituto “S.Agnese” che ieri nel loro ultimo giorno di scuola hanno incontrato i volontari del 132° Nucleo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Saronno già protagonisti del progetto “Sicuri a scuola e … in città”.

Negli incontri organizzati nel corso dell’anno scolastico i giovanissimi partecipanti hanno avuto modo di conoscere diversi esempi delle varie realtà del mondo del soccorso e della sicurezza: i vigili del fuoco del distaccamento di Saronno, che hanno supervisionato una prova di evacuazione dell’intero plesso scolastico, un equipaggio della Croce Rossa Italiana, gli agenti del comando saronnese della polizia locale ed i carabinieri della compagnia cittadina.

Per l’appuntamento conclusivo, gli uomini del tenente Giovanni Salafia avevano pensato di montare al Parco Lura la tenda pneumatica in dotazione al Nucleo di Protezione Civile, avvalendosi anche dell’ausilio dei piccoli futuri volontari della Scuola Primaria. In realtà la sorpresa è saltata per il maltempo ma i bimbi sono stati comunque entusiasti per l’arrivo a metà mattina dei volontari cinofili dell’organizzazione di Protezione Civile “The Rescue Dog”, specializzati in attività di soccorso e ricerca persone disperse. Accompagnati da 3 dei loro fedeli collaboratori a quattro zampe hanno realizzato un’esercitazione pratica.

Presenti anche rappresentanti dell’Arma in servizio ed un equipaggio della Croce Rossa Italiana. “La consegna degli attestati di partecipazione – commentano dall’Associazione nazionale carabinieri – ha concluso questa nuova, importante avventura, che ha permesso a due realtà apparentemente lontane, di prendersi per mano e, lungo un intero anno scolastico, compiere dei passi importanti lungo la strada della conoscenza e della crescita reciproca: i bambini hanno avuto modo di conoscere tante persone in divisa, diversamente impegnate sui vari fronti della sicurezza pubblica e delle emergenze, con lo scopo di infondere o di accentuare in loro quel sentimento di fiducia che sta alla base di un rapporto sereno verso i rappresentanti di quelle Istituzioni, spesso criticate, ma sempre pronte ad intervenire al fianco delle persone in difficoltà o in pericolo.
Un cammino che ha anche arricchito, dal punto di vista umano, i tanti volontari che, a contatto con questi giovani, curiosi e sorprendenti studenti, si sono trovati spesso a dover trovare le parole giuste per raccontare cose importanti e, forse, complicate, a bambini molto attenti e impazienti di conoscere”.

08062018

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