SARONNO – Retata di… cassonetti da parte della polizia locale: negli ultimi giorni gli agenti hanno preso in consegna i contenitori dove si possono depositare gli abiti usati, che erano sparsi sul territorio cittadino.
In tutto sono stati ritirati 14 cassonetti, di varie associazioni benefiche: in nessun caso era stato chiesta al Comune di occupare il suolo pubblico. Insomma, non c’erano autorizzazioni, erano del tutto “abusivi”.
“Non ce l’abbiamo con le associazioni no profit, che fanno tanto per i meno abbienti e che distribuiscono gli abiti raccolti, donati dai saronnesi, alle famiglie meno abbienti – specificano al comando dei vigili urbani – Il problema è che la legge non veniva rispettata. Prima di intervenire, abbiamo chiesto alle varie associazioni di mettersi in regola ma non ci hanno risposto, e allora siamo passati all’azione”.

I problemi riscontrati, oltre alla mancanza del permesso per l’occupazione di suolo pubblico, sono anche quelli riguardanti le certificazione sul corretto re-impiego e smaltimento del materiale che i cittadini vi conferivano, che sono state richieste ma non esibite al comando.

Sono stati portati via i cassonetti presenti in via San Francesco, un altro fuori dalla scuola Damiano Chiesa a Cassina Ferrara, due in via Petrarca, uno in viale Lombardia ed uno in via Galli, ed anche altre otto situati fra periferia e centro cittadino.

I cassonetti comunque non sono sotto sequestro: potranno essere restituiti se entro 30 giorni le associazioni interessate pagheranno le spese di rimozione; e potranno essere ricollocati se i sodalizi si metteranno in regola contattando il Comune.

In ogni caso, le associazioni dovranno pagare una multa di 159 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico.