biciclette parcheggio dietro stazione soleSARONNO – Si sa che spesso la fretta è cattiva consigliera ma in questo episodio avvenuto qualche giorno fa alla periferia cittadina è stata la causa, unita ad una buona dose di ingenuità, di una serie di guai giudiziari.

Tutto è iniziato quando, passando davanti al cortile di una scuola superiore, un saronnese 49enne ha posato gli occhi su una bicicletta da donna nera. Era incredibilmente simile a quella che gli avevano rubato lo scorso 10 aprile in centro. Così incuriosito dalla somiglianza, ormai non sperava più di trovarla, è entrato nel cortile ed ha controllato il mezzo.

Da alcuni particolari  ha capito che quella era proprio la sua dueruote ed ha chiamato i carabinieri anche perchè, denuncia alla mano, poteva dimostrare di essere il legittimo proprietario di quella bicicletta. Effettivamente i militari hanno accertato che il mezzo era proprio del saronnese e spezzata la catena l’han restituito al 49enne davvero entusiasta del ritrovamento.

I tutori dell’ordine sono andati oltre cercando di capire chi avesse legato la due ruote al cancello della scuola e con l’aiuto del personale non docente sono risaliti ad un ragazzo saronnese di 15 anni. Trovandosi i militari che lo aspettavano nei corridoi lo studente si è intimidito ed ha risposto con assoluta sincerità alle domande dei carabinieri:”Non l’ho rubata – si è subito discolpato – l’ho comprata per tre euro lunedì scorso. Ero in ritardo per gli allenamenti che si tengono dall’altra parte della città rispetto alla scuola e quando un mio amico mi ha proposto di acquistarla non me lo sono fatto ripetere”.

Nemmeno la somma decisamente stracciata richiesta dal coetaneo ha insospettito il 15enne: “Più che altro mi sono stupito che il mio compagno, che abita a Tradate, avesse a disposizione una bici a Saronno ma ero così di fretta che non ci ho pensato più di tanto“.

I carabinieri hanno quindi rintracciato il “venditore”, un 15enne d’origine ecuadoriana, e hanno ascoltato anche la sua testimonianza decisamente più confusa. Ha detto di aver comprato la bicicletta, per 5 euro. da un conoscente, di cui non era in grado di fornire il nome. Una storia davvero poco convincente anche perchè in base al suo resoconto vendendola al compagno ci avrebbe perso 2 euro.

Così entrambi i ragazzi sono finiti nei guai: sono stati chiamati i genitori e sono stati denunciati. Dovranno comparire davanti al tribunale dei minori per rispondere il saronnese di incauto acquisto e l’ecuadoriano di ricettazione.

08052013

6 Commenti

  1. l’ennesima grande azione da parte dei carabinieri…mandare a processo dei ragazzini per una bicicletta rubata.

  2. In realtà non andranno a processo: per i minori, ed i reati meno relavanti, c’è il “perdono giudiziale”. Non apparirà neppure sulla loro fedina penale.

  3. Per la cronaca, il giro delle bici rubate, in Lombardia, è di circa 10 milioni di euro.

    Questo per dire che sembra una cosa da poco – ma quando ve la ciulano poi non lo pensate più – ma il traffico che viene generato è consistente. Mercatini e punti vendita improvvisati sono il modo di ricettare, quando il furto non viene fatto su commissione.

  4. X Anonimo..

    Quando ti ruberanno la bicicletta (o qualcosa d’altro di pari valore) ritorna pure con i tuoi commenti sui carabinieri. E vedremo se sarai così condiscendente con i ladri.

  5. Credo poco alla storia dei 3 o 5 euro. Mi sembra tanto un trucco per evitare grane giudiziarie più rilevanti. Non posso credere che ci sia qualcuno che rischia un furto per 3 o 5 euro…

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