lara comi5SARONNO – “Sul ‘botellon’ il sindaco Porro gioca allo scaricabarile. Dice che ha appreso della vicenda solo lunedì, ma il fatto è curioso, visto che dovrebbe essere informato su situazioni problematiche che si verificassero in città, essendone il primo cittadino, ed esiste anche un vicesindaco. Ancora più risibile la giustificazione che la polizia locale non possa controllare l’intero territorio 24 ore su 24 ore. Peccato che il ‘botellon’, cui hanno aderito una cinquantina di persone, si è svolto domenica pomeriggio in piazza Libertà, nel pieno centro dove giravano mamme con bambini e famiglie, e non di notte dentro qualche capannone periferico. Dal momento che ho stima del comandante, Giuseppe Sala, ritengo che chi abbia amministrato malamente la situazione sia chi guida la Polizia Locale ovvero il sindaco, il quale è evidentemente incapace di fare rispettare le ordinanze che adotta. Del resto, nonostante l’inutile tentativo di aggrapparsi sui vetri, Porro ha indirettamente ammesso le sue responsabilità per la gestione dei vigili”.

Lo afferma il coordinatore del Pdl di Varese ed europarlamentare Lara Comi in merito alle polemiche originate dal ‘botellon’ svoltosi domenica a Saronno, e organizzato dagli attivisti del centro sociale Telos, a seguito di un ordinanza comunale che, da aprile, vieta il consumo degli alcolici all’aperto punito con multe da 100 euro.

“Il sindaco – aggiunge Comi –, per tappare le falle della cattiva gestione, ora ci racconta la storia delle multe a scoppio ritardato. Dice che non c’è la necessità di contestarle nell’immediato. Bene, se è così, ci dica a che punto siamo: sono stati individuati tutti i trasgressori? Quanti sono i sanzionati? Sul piano politico Telos ha dimostrato che le ordinanze di Porro non contano niente. A nulla valgono le multe anti-alcol, a nulla valgono quelle che dovrebbero far scattare gli sgomberi negli edifici occupati, dove non si muove foglia. Risibile che faccia lo scaricabarile sulla magistratura. La verità è che Porro adotta ‘grida manzoniane’ ed è incapace di governare la città. Se non è in grado di assumersi delle responsabilità non faccia il sindaco, i saronnesi non sono stupidi. Se per la sicurezza ha poi bisogno di agenti in supporto, magari di qualche militare, non faccia come il sindaco di Milano Pisapia, che nega ostinatamente l’evidenza: lo dica apertamente”.

19062013

23 Commenti

  1. Insomma, un PdL giustizialista come non mai. Al punto che hanno annunciato che se Berlusconi venisse condannato, oggi, si dimetterebbero in massa dal Parlamento.

    Speriamo, eh!

  2. Secondo me i problemi di saronno sono ben altri, soprattutto nel centro. 30 ragazzi di un centro sociale sono molto piu innoqui di 4 extracomunitari ubriachi gia alle9del mattino che importunano chiunque, sporcano e urlano fino a sera. Io farei una passeggiata dopo le 20.00 da soli fossi in voi..

  3. Ma basta, chi lo dice che è stato organizzato dal TeLOS questo bottellon?? delle persone si sono trovate in piazza per bere una birra e stare insieme! Siamo forse nel ventennio dove c’era il coprifuoco e se sgarravi ti arrestavano? Rendiamoci conto che CHIUNQUE voglia bersi una birra con un amico NON può farlo, anzi è multato e deve aver paura!!!!!! Vi rendete conto? Vi sembra normale! Chi l’ha voluta questa ordinanza, chi l’ha chiesta? Lara cara, spero che il prossimo sindaco sia tu 🙂 🙂 🙂 ci sarà da divertirsi!!!!!!

  4. I militari…??? E’ proprio vero che il caldo fa male…
    Comi…ma ci faccia il piacere!!!

      • Io la comprendo Marco… quando c’è! E tu, non è che la vedi quando non c’è…?

    • il caldo fa male a chi non comprende il tono ironico e di provocazione verso chi non riesce a gestire neppure i vigili

      “Se per la sicurezza ha poi bisogno di agenti in supporto, MAGARI di qualche militare, non faccia come il sindaco di Milano Pisapia, che nega ostinatamente l’evidenza: lo dica apertamente”. –

      • Il caldo fa male a chi mescola per interessi politici le parole “sicurezza”, “agenti” e “militari” con il “botellon”, ovvero una pantomima di una trentina di persone che l’unico rischio che hanno corso – e creato per i passanti – è stato di macchiarsi di birra le scarpe…! Andiamo, basta pagliacciate e strumentalismo!!! Serve serietà, oggi più che mai, basta giocare con le parole…

  5. …smentisco questo post! …non è a mia firma.
    Sara per favore intervieni perchè quello che avevo messo non l’ho visto pubblicato
    Grazie Mille!

    • Salve,
      io pubblico immediatamente la tua replica ma essendo anonima la chat, non posso controllare chi scrive cosa.
      Quello che non viene pubblicato è perchè presenta dei toni o dei contenuti troppo forti o sopra le righe.
      Saluti
      Sara

      • ok! bene così, però devi anche motivarmi perchè …sopra le righe.
        credo che il “rispetto” mio sia per tutti e per tutto… ironia di giusta quantità …..l’educazione pure: sai Sara non credo proprio di aver mai ecceduto …sopra le righe… e se mai l’ho fatto a tuo insindacabile giudizio! .. a questo punto a te il giudizio, va bene che non mi pubblichi i post, però a questo punto gradirei almeno che la mia firma sia inequivocabile lo sai che la mia firma non è nel nome ma nella mail: il nome lo leggono tutti, la mail …solo tu (perché non viene pubblicata). la mia firma è lì!
        Alegalli e Mimmo ..leggi dopo i loro post, hanno ragione. Io non voglio assolutamente passare per l’anonimato pubblico, anzi nel pieno della mia libertà di pensiero, vorrei poter essere tutelato affinché nessun altro sovrapponga le mie idee e le faccia sue, proponendo una firma visibile che non è la mia. espressione dei pensieri che non sono miei.
        Organizzati Sara… Gilli lo fece allora con la bacheca del comune, credo che oggi anche tu sia in grado di farlo!
        Così non ci sarà più nessun problema ad uscire dall’anonimato che Mimmo mi rimprovera …quel post che trovi qui sopra fatto di due righe NON E’ IL MIO! ..per favore cassalo.. non è espressione del mio pensiero (la mia firma è nella mail) e non è corretto dar spazio a chi si appropria dell’identità di altri.
        Ovviamente questa mia comunicazione , puoi anche non pubblicarla.. l’importante che il messaggio ti sia arrivato
        Grazie Mille …ciao Sara!

        • Avrei pensato a questa soluzione: chi vuole “garantirsi” il proprio nick in modo esclusivo può farlo indicando una mail (reale) con cui io possa verificare che sia sempre la stessa persona. Ovviamente vi sarei grata se mi aiutaste a vigilare su eventuali violazioni perchè, nonostante la mia buona volontà qualcosa potrebbe sfuggire.
          Saluti
          Sara Giudici

      • Non basta: per evitare furti d’identitá occorre loggarsi con Facebook. Altrimenti il pirla che scrive le robe con nome altri fa sempre in tempo a scrivere quello che vuole.

        Del resto, io sono sempre del parere che il coraggio delle opinioni non si nasconde dietro a uno pseudonimo. 🙂

  6. Guardate, secondo me il problema del degrado in alcune zone del centro esiste, sarebbe stupido negarlo.

    Pensare di risolverlo con questa ordinanza è come voler fermare il crollo di una diga con un dito. Se da un lato qualcuno dei personaggi “molesti” potrà essere dissuaso, dall’altro si va a ledere la libertà di altri cittadini che, senza mantenere comportamenti fastidiosi o scorretti, vogliono fare una cosa normalissima come bere una birra mentre si fanno un giro in centro. E allora è chiaro che monta il dissenso.

    Ora non capisco cosa voglia il PdL, che pure è stato fautore dell’ordinanza antialcool originale, voluta da Gilli, abrogata per mozione di [email protected] e reintrodotta di recente sull’onda emotiva degli ubriachi in piazza De Gasperi: vuole che l’ordinanza si applichi alla lettera perché “mo’ che l’hai detto lo fai” o veramente pensa che il “Bottelon” sia un problema per questa città?

    Perché nel primo caso sono schermaglie politiche inutili che non risolvono il problema (non l’hanno risolto ai tempi di Gilli, non lo faranno ora), nel secondo mi pare che “mamme e bambini” non possano certo essere stati scandalizzati da una cosa normalissima, come bersi una birra, che peraltro accade in ben DUE bar che si affacciano su piazza Libertà e non so quanti altri nel centro.

    Per cui, di che parla la Comi? Sta proponendo una soluzione o cosa?

    Peraltro, chi vive Saronno la sera avrà visto nei mesi scorsi i gruppi di ragazzi che si siedono in piazza a bersi una cosa, senza lasciare poi in giro rifiuti o diventare molesti. È la città che vive, e forse dovremmo farla vivere meglio al di là della questione degli alcolici, su questo occorre autocritica da parte di chi la città la sta amministrando.

    Ma la Comi non lo sa, perché Saronno non la vive.
    Non ci passa, non la conosce, sta in giro nel talk show a farsi intervistare e a farsi prendere a male parole da Cacciari.

    A me, francamente, ha stancato.

    • Dire che Comi non viva la sua città ( vi abita ) è una affermazione , da parte, tua , arrogante alquanto scorretta che rende poco credibile anche il tuo post. Testimonianze a tuo sfavore le possiamo portare da cittadini c he abitano anche nella sua zona , da negozianti, le possono portare gli attivisti Pdl con i quali anche e non solo da coordinatore collabora attivamente .
      Prima di parlare informati anche in merito alle direttive o leggi europee di cui tu stesso fai uso e sono targate Comi .
      Cacciari ha dato il meglio di sé !! Ha dato ampia dimostrazione della sua arroganza e inconsistenza :ha ingenuamente confermato “dopo 20 anni di proposte, nessuno mi ascolta ; Comi non si è lasciata scappare la ghiotta occasione “
      Ti è difficile comprendere o ammettere che il Sindaco deve far rispettare le ordinanze che emana !!! Non c’è bisogno di altre proposte ma di un sindaco che tenga fede a quel che dice , a quel che fa , agli atti amministrativi che emana , senza girarsi dall’altra parte quando li deve mandare a regime .

      • Ah sì? Allora se è vero – cosa che per quanto mi riguarda non è – dovrebbe smetterla di dipingere per mera opportunità politica ogni angolo di questa città come se fosse una favela. Perché non è così che stanno le cose. Fatevi un giro in centro, tu e la Comi, ogni tanto, mica solo per le inaugurazioni e le sfilate politiche.

        A Saronno esistono dei problemi di degrado seri, in alcune zone e in alcuni orari, questo è il problema VERO. Esistevano anche quando il PdL questa città la governava e quando l’ordinanza antialcool proposta dal PdL era vigente.

        La crisi, negata dal vostro partito per ANNI mentre stava al governo, ha peggiorato la situazione: negozi chiusi e disperati in giro. Non sono cose che aumentano la percezione di sicurezza, basta studiare un po’ di urbanistica per saperlo. Ma bisogna anche avere un’idea di città da progettare che sia un po’ diversa da “faccio costruire quello che mi pare per anni senza pensare a cosa succede”. I risultati, poi, son quelli che vedi in piazza De Gasperi, e la responsabilità è di chi ha fatto fare quello che vedi. Indovina chi è.

        Comunque, continuate pure a martellare su queste cose, sulla città “in mano ai centri sociali”, dimenticando tutto quello che succede a livello di associazionismo, di vita nei quartieri, di gruppi di cittadini che organizzano eventi e manifestazioni che sono cento volte più significative di questa scemata del “bottelon”.

        Ma questi sono i vostri temi, gli unici che sapete trattare. Si chiama “strategia della paura”, ma i risultati elettorali dicono che non funziona più. Per me potete andare avanti così, mi sta decisamente bene.

        Per quanto riguarda la questione dell’ordinanza, Enrica, sono d’accordo con te che il sindaco debba farla rispettare: che razza di ragionamento è?

        Ma – ribadisco – stare sempre a saltare su a queste cose in maniera strumentale dice, ancora una volta, quanta pochezza ci sia nella politica saronnese, soprattutto a destra, perché se esistesse un’opposizione decente a questa maggioranza si potrebbe tirar via la pelle di dosso su temi cruciali. E invece? Niente, solo chiacchiere su questioni d’importanza secondaria.

        Infine, ammesso che la Comi sia tanto brava in Europa, a quanto dici, vorrei che si occupasse anche a Saronno di temi più seri con altrettanto impegno, visto che fare il “politico di professione” mi risulta essere la sua unica attività, stipendiata dai cittadini. Me compreso.

        • Per quanto ti riguarda può essere qualsiasi cosa …..un po’ di fantasia di cui non sei carente ; immagino che tu possa avere il suo recapito dal sindaco stesso. Basta così poco !!!

          Una favella: è un tuo pensiero, una tua immagine che contribuisci a sostenere mettendo ad ogni questione un’etichetta politica ! I problemi ci sono ma se un’ordinanza viene emanata ci sarà qualcuno che deve essere in grado di farla rispettare ? Non ci girare intorno e non proporre trattati filosofici ..o evocare la “strategia della paura” …. e non nascondere la FACCIA dietro le associazioni !!!!!
          Se c’è 1 problema va affrontato
          Non ti sovviene la strategia del rIspetto , della sicurezza, del buonsenso che non è senso comune ???
          Questi temi sono all’ordine del giorno perché non trovano in chi di dovere una risposta esaustiva .
          Sei sicuro che Comi sia un politico di professione ???

          Da quel che leggo abbondi in “ignoranza”= non conoscenza su tutti i fronti .

  7. Questo paese e’ strapieno di gente che parla, parla , parla. E si riempie la bocca di parole e parolone. Più fatti, più modestia, più rispetto e regole per tutti…. e tanta voglia di lavorare sulla propria pelle e non su quella degli altri. Chimera.

  8. non esageriamo ! signora Comi, quattro ladri di polli e lei chiama l’esercito? …paolo bocedi

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