SARONNO – All’indomani dall’arresto, ai domiciliari, di un 31enne saronnese e delle denunce e perquisizioni realizzate anche nel Saronnese per lo sgombero dell’ex Cuem avvenuto lo scorso 6 maggio la rabbia degli anarchici saronnesi esplode in città.

Stamattina, oltre alla scritta sulla porta principale del Municipio contro l’ordinanza antialcolici, sono comparsi sui muri cittadini diversi graffiti.

Lo spray rosso e i caratteri cubitali chiedono “libertà per tutti, subito” chiaro riferimento all’operazione messa in atto dalla Digos mercoledì mattina all’alba. Diversi i punti della zona a traffico limitato in cui sono stati realizzati i graffiti: da piazza De Gasperi, a via San Cristoforo fino a corso Italia dove è stata disegnata anche un simbolo anarchico sui muri di una banca.

20062013

34 Commenti

  1. ma, se ho capito bene: stando al Sindaco i due multati e denunciati per aver bevuto una birra in centro erano del Telos, stando alla cronaca il Telos organizza la protesta della scorsa domenica. più o meno la logica è ‘ce lo dico ammio cuggino, poi vedi’.

    arrestano ai domiciliari un ragazzo del Telos e compaiono scritte sui muri di Saronno e, addirittura, del Comune (ma: le telecamere?).

    seguendo questa logica chi s’è scocciato del Telos dovrebbe coalizzarsi e far ‘piazza pulita’ assaltando. ma ci si accorge che è una logica assurda? sensibilmente più assurda dell’ordinanza anti alcolici, intendo. spinge al totale degenero.
    spero sia solo tutto dovuto al caldo di questi giorni.

    che poi da amici si voglia libera questa persona lo posso capire, ma almeno scrivetelo sui muri di casa vostra e non di quella altrui o di quella di tutti.

    comunque quanto lavoro per i Giovani Socialisti!

  2. Una bella sculacciata dei genitori, a tempo debito, avrebbe sanato il problema all origine. Ora deve intervenire la DIGOS….

  3. E basta con queste scritte! Fanno schifo! Non esiste un modo piu’ civile di manifestere il proprio dissenso?

  4. …la mia richiesta da semplice cittadino è quella che il Sindaco intervenga immediatamente con uomini, mezzi e attrezzature che ha a disposizione al fine di identificare gli autori degli atti vandalici e provveda di conseguenza come prevede la legge.
    Si proceda all’immediata rimozione delle scritte con addebito delle relative spese agli autori di queste incivili forme di protesta!
    … Porro, sono stufo di vedere Saronno in balia di questo gruppetto di persone, devi intervenire!!!

  5. Imbecilli!!! Continuate a imbrattare i muri che noi tutti paghiamo per pulire!!! nascondersi dietro a una scritta é da vili…..perché non ti appendi al collo un cartellone e protesti civilmente???

  6. scommetto che sono ben attenti a evitare di scrivere sui muri di casa loro.. tutto dire.

  7. Chissà se la casa di questo sig. Toffo sarà piena di scritte o ancora illibata!

  8. è vero i muri bianchi hanno sempre “scatenato” le fantasie ribelli: marco ama laura, w me, abbasso il milan, barabba libero, fesso chi legge, la fantasia per decenni si è scatenata sui muri della nostra città, i tifosi dell’oramai inesistente saronno fbc continuano imperterriti ad imbrattare i muri intorno allo stadio e nostalgici indipendentisti esaltano ancora il nord ed il suo ipotetico condottiero. A leggere certe considerazioni mi pare persino che ci siano persone ancora inconsapevoli della direzione presa dal nostro sistema occidentale e democratico, la polizia che interviene all’università ricorda più l’argentina dei generali che l’italia di Prandelli, eppure le dichiarazioni contro il male assoluto ,in questo caso contro gli anarchici del telos, si sprecano, io vorrei solo ricordare che a volte l’apparenza inganna………
    a Milano la polizia è stata vergognosa, ha caricato studenti inermi, chi vuole comprendere sa ….. chi per partito preso ha già scelto da che parte stare continui pure .. ma una scritta sul muro a volte risveglia coscienze, rabbia e stati d’animo, che oggi non possiamo ignorare

    • Guarda,posso anche provare a capire tutto ció che hai scritto.
      Ma le scritte falle sul muro di casa tua.

      • Mi trovo d’accordo con Francesco.
        Le scritte sul muro non servono proprio a nulla, se non a rovinare il decoro di un paese.
        Se proprio non si riesce a frenare questa irrefrenabile voglia di “sbombolettare” sui muri…bhè penso che ognuno abbia una casa, ecco che scriva su quei muri.

  9. Il Giovedi sera a scoprire saronno. Atmosfera bellissima, i bimbi si divertono con il percorso bici, gelato gratis fino a 12 anni. In corso italia stupenda bancarella dei libri. Luci soffuse, aria di vacanze. Arrivo in Via San Cristoforo, la Via dei pittori: ogni angolo un opera d’arte. Pennellate rosso vermiglio mi accompagnano, arte a cielo aperto. Grato per questa piacevolissima serata, me ne torno a casa a raccontare tutto a mia moglie. Grazie!

    • …semplicemente bellissima enfasi poetica per descrivere una serata a Saronno. Sono con te e se non ti dispiace proporrei di cambiare il nome alla via San Cristoforo (non me ne voglia nessuno, ma la mia è semplice ironia!) …”via dei pittori” mi piace tantissimo ed è davvero il nome più appropriato oggi! …spero solo che Porro si impegni a riportarla a riavere il suo nome storico (San Cristoforo, nome a me tanto caro!) e che i pittori la lascino stare in futuro!

      • All’ingresso di “via dei pittori” a disposizione dei passanti tempere e pennelli per dare spazio al proprio estro ed alla propria arte. AD OGNUNO IL SUO PILASTRO, SARACINESCA, o BALCONE.
        Chissamai che Saronno dia i natali al nuovo Pinturicchio.

        • ovviamente apprezzo la tua controreplica… la proposta mia sarebbe quella di far esporre gli artisti, quelli veri che generalmente occupano Corso Italia, sotto i portici l’ultima domenica del mese o in altre occasioni… hai presente vero! …farli esporre in via dei pittori (san cristoforo) almeno una volta, solo per dare senso ai passanti che differenze c’è tra imbrattare i muri ed esprimere i propri pensieri con opere d’arte, che a volte esprimo anche dissenso, protesta…
          Appello all’amico Paolo Bocedi … perché non chiedere la disponibilità di un noto critico d’arte, per questa occasione?
          Mi piacerebbe davvero sentire cosa ha da dire a tal proposito e sarebbe occasione per far emergere qualche artista! Paolo… credi si possa fare?

          • Bell’idea. Un alternativa sarebbe quella di utilizzare i muri imbrattati per creare dipinti firmati dagli artisti con il nulla osta dei propietari. Magari creando un evento e magari un concorso con ….. “Venti e eventi” -che tra l’altro pubblicizza su ilsaronno- Anche le saracinesche dipinte dai writers non sarebbe male. Ne trarrebbero tutti un vantaggio; comune, commercianti, e passanti che finalmente avrebbero qualcosa di diverso da apprezzare. A TUA DISPOSIZIONE.

    • ho lanciato l’appello all’amico paolo che ha buoni contatti con Sgarbi… mi sa che si può fare. Quando ho notizie faccio sapere.

  10. Saronnesi con la memoria corta: “ultras stile di vita” mi fa molto più ridere degli slogan anarchici. Ma guai a toccarvi il calcio, eh? Avete trovato il vostro nemico nel Telos? Io non l’ho mai frequentato, mai ci sono entrato ma, da libero pensatore, sono convinto che abbiano tutto il diritto di stare dove sono. Per le scritte…sono brutte come TUTTE le altre…

    • “sono convinto che abbiano tutto il diritto di stare dove sono”
      DIRITTO?
      SAI COS’E’ IL DIRITTO?
      Occhio a usare parole così senza conoscerne il VERO significato.

      La frase giusta sarebbe… il Cittadino ha il DIRITTO di manifestare contro ogni forma di vandalismo.

      • Quando qualcuno mi dice:”occhio a…” Sento sempre puzza di minacce totalitariste. Facciamo i bravi e abbassiamo i toni, è solo uno scambio di opinioni. E comunque ribadisco quanto ho scritto sopra: i ragazzi del Telos hanno tutto il diritto di stare dove sono ora (e non sempre ne condivido le posizioni o i modi)

        • Non voleva essere un tono minaccioso… Volevo porre l’attenzione sul peso della parola “diritto” che in questo caso (ragazzi che abusano di una proprietà privata altrui) non ha senso.
          Saluti.

  11. Infatti nessuno fa distinzioni: le scritte vanno evitate, sia quelle del Telos che quelle del Fbc Saronno. E vale anche per le scritte “Vale ti amo” o “t.v.t.r.b.m.n.p.l.”
    Se si vuole proprio scrivere che ognuno lo faccia nella propria proprietà privata.

  12. Capisco ma qui si sta demonizzando il Telos e, totalmente off-topic, l’operato del sindaco. “Il saronnese” non perde occasione di attaccare un Luciano ed esaltarne un Altro, tutto abbastanza sordido direi.

  13. e il decoro cittadino deturpato da quanto è scritto/disegnato nei sottopassaggi pedonali e in zona scuola Aldo Moro ad esempio, ma anche sulla rampa in zona liceo classico?? quelli cosa sono, opere d’arte???

  14. e a proposito di distinzioni, se le scritte sono fatte da sedicenti/possibili anarchici apriti cielo, si muove la Digos, la Comi sbraita e straparla di esercito…..per tutto il resto che sia il calcio o Vale ti amo il silenzio, ragazzate lo facevamo anche noi da piccoli

  15. al di là del discorso estetico (immagino le conversazioni a tavola di tutti i critici, basate sugli percorsi di studi fatti a brera) concettualmente parlando, citare come argomento base la proprietà privata, a fronte di scritte anarchiche, che non ne riconoscono la legittimità…è sicuramente ottuso.
    forse un tribunale vi darebbe ragione, ma un tribunale anarchico, se esistesse, sicuramente no.
    quando si mettono a confronto due paradigmi di pensiero differenti, si rischia di cadere nel qualunquismo.
    Dopodichè, tornando alle ordinanze cautelative che hanno raggiunto questi ragazzi, non si possono (come già qualcuno citava) analizzare decontestualizzandole dalla vicende legate all’università statale di milano, un giardino un po’ più ampio di quello di casa nostra.

  16. La nostra città è “rovinata” da molte cose. Le scritte sui muri non sono senz’altro le peggiori, tuttavia – va detto – questa strategia di comunicazione non fa altro che allontanare le persone, dormienti o meno, dalle posizioni che vengono proposte.

    Se l’obiettivo è quello di autocelebrarsi nella lotta al sistema, forse va bene. Se è quello di creare consenso e opinione, peraltro su temi che a volte sono cruciali e su posizioni che hanno anche un senso, è la strategia più sbagliata.

    Non serve a niente, non ottiene niente. Se non il fatto di essere considerati un problema.

    Avanti così?

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