Angelo ProserpioSARONNO – “Finalmente una buona notizia per la giustizia a Saronno”. Inizia così il commento di Angelo Proserpio, ex consigliere comunale che per mesi ha seguito l’evolversi della situazione del tribunale e del giudice di pace in città su delega del sindaco Luciano Porro. “Anche se con competenze ridotte e per certi versi incongrue, i cittadini di Saronno e del suo territorio storico di riferimento avranno ancora nel giudice di pace un servizio pubblico di prossimità molto importante“.

Proserpio spiega poi come sia stato mantenuto il servizio: “La decisione è dovuta al fatto che Saronno con i comuni di Caronno e Cislago ha fatto una proposta di consorzio assumendosi le spese di funzionamento del servizio per il personale di cancelleria e gli investimenti nella struttura. Sarà proprio questo il punto più delicato da sciogliere per il neonato consorzio posto che l’attuale palazzo è certamente sovradimensionato e con costi esorbitanti”.

Inevitabile un pensiero alla sezione staccata del tribunale di Saronno accorpata a Busto Arsizio nel settembre scorso:”La soppressione di tutte le sezioni distaccate, tra cui quella del Tribunale di Saronno, era stata motivata dal modello organizzativo precario ed inefficiente sotto il profilo della produttività e della carenza di specializzazione, con un impiego di risorse spropositato rispetto alle esigenze. Ma il caos interno agli uffici e i disagi incredibili tra gli utenti che si stanno verificando a Busto Arsizio con l’accorpamento del Tribunale, sta rivelando che il rimedio è peggiore del male. A questo va aggiunto che i fatti di criminalità organizzata in territori fra loro contigui, come quelli che si sono scoperti in questi giorni da queste parti portano a convincere, che anche a Saronno sia necessario il mantenimento di un forte presidio giudiziario per far fronte alla significativa presenza della criminalità organizzata. Un motivo in più dunque perché anche per il tribunale il Ministro ci ripensi”

12032014