sar - lazzaroniSARONNO – “E’ stato definitivamente accertato che la Paolo Lazzaroni & Figli ha sempre operato in maniera corretta, non vi è mai stata contraffazione e le confezioni commercializzate sono sempre state corrette e legittime. Conclusioni fondamentali per un’azienda ed una famiglia che da sempre vengono riconosciute a livello internazionale soprattutto per serietà, qualità e credibilità“.

E’ questo il primo commento della Paolo Lazzaroni e Figli all’indomani della sentenza che ha messo fine alla guerra degli amaretti. In una nota inviata nel pomeriggio l’azienda chiarisce: “Il tribunale di Busto Arsizio ha assolto ieri con formula piena Paolo Lazzaroni in qualità di legale rappresentante della Paolo Lazzaroni & Figli “perché il fatto non costituisce reato” dalla imputazione originariamente contestata. Si chiude così definitivamente l’annosa vicenda iniziata 10 anni fa fra la Paolo Lazzaroni & Figli spa e la D. Lazzaroni & C spa (allora con diversa proprietà rispetto all’attuale, Gruppo Casalini con cui invece esistono buoni rapporti) relativamente al corretto utilizzo di marchi e di confezioni con segni paventati come confusori”.

Una guerra legale che aveva avuto numerosi risvolti sia nell’ambito civile che in quello penale. “Civilmente – continuano i responsabili dell’azienda saronnese –  gli ultimi atti risalgono al 2010 ed al 2011, anni in cui la Sezione specializzata in proprietà industriale ed intellettuale del tribunale di Milano ha emesso dei provvedimenti che hanno espressamente dichiarato legittimo l’utilizzo da parte della Società Paolo Lazzaroni & Figli, per gli Amaretti “Chiostro di Saronno” (marchio registrato; il Chiostro è il Chiostro di Saronno, sito nel centro storico di Saronno, dove vi è la sede della Società, dove risiede la Famiglia Lazzaroni ed ha altresì sede l’Associazione Archivio storico Mario Lazzaroni che detiene e custodisce tradizioni e ricette), sia dell’espressione “Amaretti di Saronno Specialità”, sia di quella “Amaretti del Chiostro Autentici””.

Non sono mancati gli strascichi penali: “Per le contestazioni di contraffazione e di uso di segni mendaci (a motivo dei quali la società era stata commissariata per un anno ed aveva subito un sequestro della merce in tutta Italia, con ampio risalto da parte dei giornali e di conseguenza grossi danni economici e di immagine), già nel giugno 2012 era intervenuta l’archiviazione integrale per la società, poi definitivamente prosciolta da ogni accusa con sentenza del marzo 2013, mentre per l’ipotesi di contraffazione il gip aveva ordinato l’accertamento dibattimentale  di Paolo Lazzaroni, nella sua figura di legale rappresentante per la residua ipotesi di vendita di prodotti con segni mendaci. Lunedì ha visto la conclusione finale della vicenda con la richiesta di assoluzione da parte della Procura e sentenza di assoluzione con formula piena, in quanto il fatto non costituisce reato.

La Paolo Lazzaroni & Figli spa è la società in capo alla famiglia Lazzaroni, con sede e stabilimento in Saronno e che opera nel mercato (in oltre ben 65 Paesi) con il marchio “Lazzaroni” per liquori e Specialità Dolciarie e con il marchio “Chiostro di Saronno” per i prodotti da forno.

25032014