15052014 polizia di stato saronno piazza libertà(20)SARONNO – Arrivano coi i barconi in Sicilia, facevano sosta a Saronno e poi ripartivano verso Germania, Austria e Svezia con viaggi della speranza che arrivavano a costare anche mille: è “l’agenzia di trasporto profughi” sgominata da un’operazione della Squadra Mobile della Questura di Varese che ha visto finire in manette tre italiani e un siriano.

Si è conclusa stamattina, con tre uomini portati in cella a Busto Arsizio e una donna ai domiciliari, l’operazione portata avanti con l’ausilio della polizia austriaca e col coordinamento del Servizio centrale operativo e dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

Il meccanismo era semplice ed era gestito da un siriano già noto alle forze dell’ordine per favoreggiamento dell’immigrazione. I profughi ricevevano documenti e contatti telefonini al loro arrivo a Pozzallo in Sicilia. Da lì doveva raggiungere il saronnese: qui venivano ospitati, a prezzi molto vantaggiosi, all’hotel Firenze di via Tolstoj. Quando il momento era opportuno veniva accompagnati a Modena da dove l’autista dell’organizzazione li accompagnava all’estero, soprattutto in Austria.

Le indagini sono partite con il fermo, l’8 ottobre 2013, dell’autista da parte della polizia austriaca: gli stranieri che erano con lui erano stati estradati in Italia e per lui era scattato l’arresto. L’organizzato l’aveva presto sostituito senza sapere che la squadra mobile era già sulle loro tracce. Nel corso degli indagini sono stati ricostruiti oltre 40 trasporti di stranieri.

Ieri mattina sono così scattate le manette ai polsi dei due titolari dell’hotel Firenze, del siriano che gestiva il traffico e del nuovo autista. I 4 saranno ascoltati nelle prossime ore dall’autorità giudiziaria.

04112014

13 Commenti

  1. Immigrazione clandestina, droga, prostituzione, centri sociali, manifestazioni varie, furti, atti vandalici, stranieri nullafacenti per le strade, degrado…
    Ma aprire un commissariato di Polizia a Saronno non sarebbe una cattiva idea, Sig.ri Prefetto e Questore ?

    • L’immigrazione clandestina in aumento è dovuta alle guerre e alle rivoluzioni nel mondo arabo, spesso guerre che vengono combattute con armi (es. Beretta) o mezzi (Augusta) prodotti in Italia.
      La droga è sempre esistita nelle culture, la sua qualità e la quantità del consumo sono proporzionali alla situazione economica di quel paese.
      Per la prostituzione vale lo stesso discordo della droga.
      Centri sociali e manifestazioni varie sono anch’esse proporzionali a una situazione di scontento generale del paese.
      I furti aumentano quando lo fa anche la crisi, è ovvio e innegabile.
      Va bene basta mi fermo…tanto ho capito cosa mi stai per rispondere.

      • Non vedo cosa c’entrino Beretta / Augusta con le guerre nel “mondo arabo” (e africano) che vengono combattute in massima parte coi Kalashnikov (di fabbricazione russa !)

        • Gli elicotteri Augusta sono stati più volte utilizzati da Assad per bombardare i suoi oppositori mentre riguardo alle mitiche Beretta (citando Wikipedia) ”I prodotti di questa casa sono usati in quasi tutte le nazioni del globo da militari, polizia e civili.”
          Di conseguenza sono alcune tra le armi leggere le più diffuse.
          Sicuramente anche il Kalashnikov viene abusato ovunque da decenni ma anche le beretta fanno la loro parte.
          Se vendi morte ai tuoi vicini di casa, prima o poi verranno a casa tua a cercare di salvarsi, ovvio.

          • Gli elicotteri di Assad sono di fabbricazione russa 🙂
            Posto che per “armi leggere” tu intenda le pistole Beretta, il fatto che tu abbia “letto su wikipedia” che sono diffuse in “quasi tutto il mondo”, non significa che siano state usate nei conflitti del
            “mondo arabo”.
            In guerra si usano i fucili d’assalto, che nel mondo arabo/africano
            corrispondono ai Kalasnikov (non ho MAI visto guerriglieri con una Beretta).
            Mi sembri molto male informato e intenzionato ad giustificare l’immigrazione clandestina ad oltranza attribuendo agli italiani responsabilità che non hanno solo perchè alcune aziende produttrici di armi sono in Italia.
            Perchè non vai a dire agli amici russi di smetterla di produrre armi ?

  2. Notare come la polizia austriaca abbia accompagnato gli irregolari in Italia.

    Forse sarebbe il caso di cambiare qualche legge, sia di qua che di là. Troppo comodo prendersi solo il bello dell’immigrazione, cara Europa.

    • Lo fa tranquillamente anche la polizia francese.
      Le leggi le dobbiamo cambiare di qua, non di là.

    • …altro commento demagogico del sig. Alegalli! Fare certe affermazioni non serve proprio a nulla e a nessuno: se le poteva risparmiare, visto che lei non ha potere legislativo nè a livello nazionale, nè internazionale. Mentre forse a livello comunale qualche influenza ce l’ha, ma a giudicare dai risultati sotto gli occhi di tutti, le sue buone intenzioni non portano alcun frutto.

  3. Eh eh!!!
    Qualcuno ve lo diceva che c’è un ricco business nell’accoglienza e gestione dei clandestini, e voi a dire “razzisti”.

  4. Clandestini in hotel a Saronno con vitto e allogio??? Ma si dai, qual’è il problema, tanto a Saronno, di Saronnesi senza casa, senza lavoro e senza mangiare, non ce ne’, stanno tutti bene. Vero??? Ahahahahahahahahah. ……………. Ahahahahahahahahah. ……………

  5. @Anonimo
    Si informi lei mio caro.
    Nessuna simpatia per i ”russi” come li definisce lei e nessuna voglia di giustificare l’immigrazione clandestina.
    Ripeto, si informi ed esca dai luoghi comuni e poi potremo farci una chiacchierata riguardo ai problemi del mondo attuale.
    W Silighini.

    • Guardi che quello che deve informarsi ed uscire dai luoghi comuni è lei 🙂
      Sta attribuendo responsabilità ad aziende italiane basandosi su frasi generiche prese da wikipedia prive di riscontro oggettivo e collegando l’immigrazione clandestina a queste forniture di armi (mai avvenute).
      Il problema è che molto semplicemente le nostre frontiere sono un colabrodo e non respingiamo i clandestini come fanno altri paesi (vedi Austria o Malta)

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