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clandestini

Saronno, la Cassazione conferma la condanna della Lega per i manifesti sui profughi chiamati clandestini
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Saronno, la Cassazione conferma la condanna della Lega per i manifesti sui profughi chiamati clandestini
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SARONNO - La notizia è riportata oggi su "il Sole 24 ore" con un articolo di Patrizia Maciocchi nella sezione norme e tributi. Con la sentenza 24686 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna della Lega Nord a risarcire le associazioni che si occupano di immigrazione per i 70 manifesti. Secondo la Cassazione c'era stato un uso improprio del termine "clandestino" nei confronti di chi esercita un diritto fondamentale chiedendo la protezione internazionale.

La vicenda è nota: i profughi avrebbero dovuto essere inseriti nel complesso di via Buozzi ex sede del liceo Gb Grassi, soluzione poi tramontata per i controlli eseguiti dal comune dai quali erano emersi dei vizi negli spazi e delle mancanze amministrativi. I cartelloni realizzati con una cubitale scritta blu su sfondo giallo chiamavano clandestini i profughi rimarcando come la città non li volesse. Una definizione quella di “clandestini” giudicata ieri reato di discriminazione e non “libera manifestazione del pensiero politico”. Contro i cartelloni le associazioni Asgi (Studi giuridici sull’Immigrazione) e Naga si erano rivolte al tribunale civile di Milano. Condannata in primo grado, la Lega aveva fatto ricorso, ma anche ieri la sua tesi è stata respinta ed è arrivata una condanna con l’obbligo a pagare i danni, le spese processuali e la pubblicazione della sentenza sul sito della Lega.

Secondo la Cassazione insomma "è fermo convincimento che un termine come quello di cui si discute "clandestini" abbia assunto concretamente, nell'utilizzo corrente un contenuto spregiativo e una valenza fortemente negativa".


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Inizia così la nota dell'europarlamentare Isabella Tovaglieri in merito alla condanna della sezione della Lega di Saronno per i manifesti realizzati nel 2016 sull'arrivo di 32 richiedenti asilo. "La deriva del politically correct, avallata anche da questa sentenza della Corte d'Appello, censura forse definitivamente questa parola, utilizzata in questa vicenda nei confronti di persone entrate illegalmente nel nostro Paese, a cui non era stato ancora conferito lo status di rifugiato politico o profugo. Le 10.000 euro che dovranno essere risarcite saranno versate sui conti di Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione) e del Naga (associazione solidale attiva nell'accoglienza dei migranti), che hanno sporto denuncia contro la Lega per aver appunto utilizzato la parola "clandestini" nei manifesti, che erano stati stampati per denunciare l'arrivo a Saronno di 32 presunti profughi inviati dall’allora premier Renzi e dal Ministro dell'Interno Alfano. Esprimo tutta la mia solidarietà alla sezione della Lega di Saronno. Noi continueremo la nostra battaglia contro l’immigrazione clandestina, che è un reato. Multe e sanzioni non ci fermeranno di certo!" 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Il numero uno della Lega non ha lesinato stoccate e colpi di scena nel suo comizio, tra il calore e gli applausi dei suoi elettori. Ma non sono mancate anche le proteste: dagli anarchici bloccati davanti alla stazione e dietro la cancellata di Villa Gianetti anche fischi. Il suo intervento si è aperto con il plauso all'amministrazione che ha governato la città nei cinque anni passati: "Vorrei ringraziare il sindaco di Saronno che ha lavorato per riportare la sicurezza in città. A Saronno, squadra che vince non si cambia". Ma non sono mancate anche le stoccate ad un altro politico saronnese, Librandi: "A Saronno non vi fate mancare nulla: qui ci sono gli esponenti politici più lucidi del panorama politico italiano, più luminosi. E uso non a caso questo termine. Fa quasi simpatia: uno che difende la legge Fornero, uno che difende tutte le cause perse in partenza, pur di dar contro alla Lega e al buon senso, è simpatico. Almeno questo, fa almeno simpatia. Quando ero giovane io c'era il drive-in con Beruschi, adesso c'è Librandi". Non sono mancati i riferimenti alla questione "immigrazione", cara al leader politico: "Lo dico sottovoce, dato che siamo in democrazia: se qualcuno qui a Saronno vuole immigrati a go-go e porti aperti, quando si allontana lasci il suo numero di corrente e li manteniate voi. Di solito quelli che vogliono l'immigrazione clandestina hanno la bandiera rossa e lasciano gli altri in rosso." "Pare - continua Matteo Salvini - che al ministero dell'interno, in queste ore, dato che solo nell'ultimo week-end sono sbarcati più di 1500 clandestini, stiano preparando un'indicazione: il ventidue settembre dovete spargere i migranti che sono sbarcati quest'anno comune per comune in tutta Italia. Io voglio un Sindaco a Saronno che, quando arriva la chiamata da Roma, dica "No, grazie, per clandestini, a Saronno, spazio non ce n'è."" Non sono mancati elogi alla sanità lombarda e agli interventi di Attilio Fontana durante la pandemia; il governatore della Lombardia, lì presente, viene acclamato dalla folla. Alcun riservo neanche per il governo nazionale: attacchi a Renzi e agli esponenti del Partito Democratico; in particolare ai Ministeri dell'Università e della Famiglia che definisce "spariti". "Ad oggi non si è deciso neanche chi misurerà la febbre nelle scuole, trovino i soldi per i termoscanner." Non sono mancati i fischi e le contestazioni pacifiche per le strade di Saronno: gli anarchici hanno percorso le strade del quartiere della stazione, prima di essere bloccati dalla polizia e dai carabinieri davanti alla stazione. Il gruppo "Saronno non si Lega" si è organizzato in un flash mob in piazza AVIS. Neanche le bandiere rosse fuori dalla cancellata sono sfuggite alle stoccate di Matteo Salvini: "Prima di andare faccio qualche selfie, anche con quelli con la bandiera rossa, che mi fanno tenerezza." 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Barchini che arrivano e sbarcano clandestini ovunque, sul molo, sugli scogli, sulle spiagge senza alcun controllo. Situazione di totale caos con oltre 500 immigrati clandestini arrivati in poche ore. All'altro giorno gli sbarchi sono stati 17.604 contro i 4.878 dello scorso anno!" Lo denuncia il senatore della Lega eletto nel Varesotto, ed ex sindaco di Tradate, Stefano Candiani. Incalza Candiani, da tempo impegnato a fare la spola dalla zona alla Sicilia anche per tenere sotto osservazione una situazione che i leghisti giudicano ormai insostenibile: "Ma per il premier Giuseppe Conte ed il ministro Luciana Lamorgese l’importante è contestare l’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musimeci. E per Pd e Movimento 5 stelle l'importante è cancellare i decreti sicurezza e mandare Matteo Salvini a processo". (foto: il senatore di Tradate, Stefano Candiani, durante un intervento in Parlamento a Roma) 29082020 [post_title] => Stefano Candiani (Lega): "Fermiano gli sbarchi!" 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"Gli arresti odierni testimoniano - ha detto De Corato - che per alcuni il crimine e' l'unica possibilità per vivere nel nostro Paese. Secondo i dati di Orim e Polis, a Milano e in Lombardia ci sono, rispettivamente, 15.910 e 42.770 clandestini provenienti dall'Africa, 112.000 gli irregolari in tutta la regione. Con la recente legge, finalizzata alla regolarizzazione dei braccianti clandestini, e con l'eventuale abolizione dei decreti sicurezza, mi chiedo quanti altri ne arriveranno nella nostra regione". A Saronno la Polfer dispone di un punto d'appoggio all'interno della stazione centrale di piazza Cadorna; molti vorrebbero che si trasformasse in una sede stabile per garantire una costante presenza degli agenti all'interno ed attorno al trafficato scalo cittadino. 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Un problema "in crescendo", un fenomeno che era praticamente scomparso negli ultimi mesi quando il nosocomio era diventato per molto "off-limits" accogliendo tanti malati di coronavirus, e dunque con tutte le cautele del caso. Ora che i reparti stanno progressivamente tornando alla normalità, in sale d'attesa e spazi comuni sono ritornati i clochard. E' intervenuta anche la polizia locale, con gli agenti che hanno rinvenuto in alcuni locali al momento non utilizzati dei materassi, evidentemente usati come giacigli. Mentre diversi addetti hanno fatto presente il ritorno degli "abusivi" ai sindacalisti ospedalieri. E' un problema che si trascina da molti anni, quello della presenza di "irregolari" nelle sale d'aspetto e nei sotterranei del complesso ospedaliero, che si allaccia anche alla necessità di trovare nuove modalità di "filtro" agli ingressi. 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Scrive Grimoldi Un’altra sentenza che va contro il buon senso e contro la realtà. Ma sinceramente non ci aspettavamo nulla di diverso. Peccato. La corte d’Appello di Milano ha confermato sentenza del giudice di primo grado, che aveva condannato un manifesto a Saronno della Lega "per il carattere discriminatorio e denigratorio dell'espressione clandestini", legittima una sentenza che distorce un’altra volta la realtà. Perché quel manifesto della Lega di Saronno fotografava una realtà sotto gli occhi di tutti, ovvero che la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo erano clandestini senza requisiti per la protezione internazionale. Ricordiamo quei numeri? Dei 181 mila immigrati approdati in Italia nel 2016, secondo i numeri forniti dal ministero degli Interni, appena un migliaio erano siriani in fuga dalla guerra e di questi 181 mila solo due terzi, circa 123 mila, avevano presentato domanda di asilo, mentre quasi 60 mila non l'avevano nemmeno presentata confermando nei fatti di essere irregolari. Delle 123 mila domande di asilo presentate ben il 56 per cento erano state respinte, confermando lo status di irregolari e dunque di clandestini di circa 65 mila immigrati cui si aggiungevano i 60 mila che non avevano presentato la domanda: in tutto 125 mila clandestini su 181 mila. Oltre due terzi. Non solo, delle 123 mila domande esaminate solo il 5 per cento dei richiedenti asilo aveva ottenuto il riconoscimento dello status di profugo mentre un altro 35 per cento ha ottenuto una protezione sussidiaria, per ragioni umanitarie o di salute, pertanto non si trattava di profughi ma di immigrati temporaneamente accolti. 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Complessivamente sono stati adottati 21 provvedimenti di espulsione nei confronti di stranieri: tre sono stati accompagnati ai centri di identificazione e rimpatrrio; dodici hanno ricevuto l'ordine di abbandonare il territorio dello Stato, per quattro è stato disposto l'obbligo di firma, uno è stato accompagnato alla frontiera e ad uno è stato disposto un ulteriore provvedimento di espulsione. Nell'ambito dell'attività di monitoraggio dei flussi viabilistici, sono state distribuite undici contravvenzioni per una somma complessiva di 978 euro, per infrazioni di vario genere al codice della strada. In ambito provinciale, sono state sottoposte a controlli per 2200 autovetture. Controlli sono stati eseguiti anche in alcuni locali pubblici della zona. (foto archivio: una pattuglia della polizia di Stato) 03112019 [post_title] => Comasco, 21 immigrati irregolari nei guai [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => comasco-21-immigrati-irregolari-nei-guai [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-02 18:58:44 [post_modified_gmt] => 2019-11-02 17:58:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=179951 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 179510 [post_author] => 2 [post_date] => 2019-10-29 05:55:00 [post_date_gmt] => 2019-10-29 04:55:00 [post_content] => CERIANO LAGHETTO / SARONNO - Una lercia coperta, un sacco a pelo e due persone stese a terra, dietro ad una panchina: ecco cosa hanno trovato gli agenti della polizia locale di Ceriano Laghetto nel corso di uno dei tanti sopalluoghi nelle due stazioni locali, in questo caso si era in quella di Ceriano Solaro, lungo la linea ferroviaria Saronno-Seregno. Che è da sempre piaciuta a spacciatori di droga e loro clienti, perchè nel giro di qualche fermata soltanto possono scendere e raggiungere i vicini boschi del parco delle Groane dove questo genere di commerci può avvenire lontano da occhi indiscreti. La chiusura, ormai da oltre un anno, della stazioncina più defilata, quella di Ceriano Groane, ha avuto solo l'effetto di "spostare" i tossicodipendenti di qualche chilometro, innanzitutto a Ceriano Solaro. Per quanto riguarda i due che aveva allestito il loro giaciglio sulla banchina ferroviaria, "la polizia locale è intervenuta dopo la segnalazione di un pendolare - ricorda il vicesindaco cerianese, Dante Cattaneo - In stazione sono stati trovati questi due soggetti. Di nazionalità marocchina, irregolari sul territorio italiano e con una sfilza di precedenti per spaccio". 29102019 [post_title] => Lercia coperta e sacco a pelo, marocchini avevano trasformato la stazione in dormitorio [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => lercia-coperta-e-sacco-a-pelo-marocchini-avevano-trasformato-la-stazione-in-dormitorio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-10-28 21:49:00 [post_modified_gmt] => 2019-10-28 20:49:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=179510 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 172298 [post_author] => 2 [post_date] => 2019-07-21 14:51:22 [post_date_gmt] => 2019-07-21 12:51:22 [post_content] => ROVELLO PORRO - Prosegue l'impegno della prefettura di Como per garantire la sicurezza nel territorio lariano con una attività straordinaria di controllo, che si è sviluppata nei giorni scorsi. Si tratta di un progetto della durata di 36 settimane avviato lo scorso novembre e che coinvolge tutte le forze dell'ordine, dai carabinieri alla polizia di Stato, dalla Guardia di finanza alle polizie locali. Stavolta ha interessato anche i comuni limitrofi al Saronnese, da Rovello Porro a Turate, da Lomazzo a Rovellasca, con particolare attenzione al contrasto della prostituzione e della presenza di immigrati irregolari. Sono stati allestiti una ottantina di posti di blocco. A finire nei guai 11 persone, che hanno ricevuto il provvedimento di espulsione; due mediante accompagnamento ai centri di identificazione, nove con ordine di abbandonare il territorio italiano entro una settimana. Ci sono stati controlli anche in sei esercizi pubblici ed in tali frangenti sono state identificate trenta persone. 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SARONNO - La notizia è riportata oggi su "il Sole 24 ore" con un articolo di Patrizia Maciocchi nella sezione norme e tributi. Con la sentenza 24686 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna della Lega Nord a risarcire le associazioni che si occupano di immigrazione per i 70 manifesti. Secondo la Cassazione c'era stato un uso improprio del termine "clandestino" nei confronti di chi esercita un diritto fondamentale chiedendo la protezione internazionale.

La vicenda è nota: i profughi avrebbero dovuto essere inseriti nel complesso di via Buozzi ex sede del liceo Gb Grassi, soluzione poi tramontata per i controlli eseguiti dal comune dai quali erano emersi dei vizi negli spazi e delle mancanze amministrativi. I cartelloni realizzati con una cubitale scritta blu su sfondo giallo chiamavano clandestini i profughi rimarcando come la città non li volesse. Una definizione quella di “clandestini” giudicata ieri reato di discriminazione e non “libera manifestazione del pensiero politico”. Contro i cartelloni le associazioni Asgi (Studi giuridici sull’Immigrazione) e Naga si erano rivolte al tribunale civile di Milano. Condannata in primo grado, la Lega aveva fatto ricorso, ma anche ieri la sua tesi è stata respinta ed è arrivata una condanna con l’obbligo a pagare i danni, le spese processuali e la pubblicazione della sentenza sul sito della Lega.

Secondo la Cassazione insomma "è fermo convincimento che un termine come quello di cui si discute "clandestini" abbia assunto concretamente, nell'utilizzo corrente un contenuto spregiativo e una valenza fortemente negativa".


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