SARONNO – Non sono bastati i 500 posti del teatro Giuditta Pasta per contenere i saronnesi che sabato pomeriggio erano interessati a seguire l’incontro “Gli artisti e la Grande Guerra” organizzato dall’Isola che non c’è ed inserito nel calendario di eventi per il centenario della prima guerra mondiale. Una presenza davvero numerosissima da lasciare senza parole lo stesso Philippe Daverio che ha scherzato:”Siete davvero in tanto mi lasciate senza parole. Una così grande affluenza deve essere merito dell’attenzione della città non solo del relatore”.

A presentare lo storico d’arte sul palco con l’ex sindaco di Milano Marco Formentini è stato Giuseppe Uboldi che ha ricordato brevemente con simpatia l’intesa attività di Daverio dai tanti programmi alle esperienze amministrative come quella di assessore alla Cultura del Comune di Milano proprio nella Giunta di Albertini. A dire il benvenuto all’ospite anche il sindaco Luciano Porro che si “è detto ansioso di scoprire un connubio così insolito come quello formato dall’arte e da un’esperienza drammatica come quella della guerra”.

Un tema approfondito con sagacia e arguzia da Daverio che ha iniziato citando Ingrid Bergman secondo cui “La felicità è buona salute e cattiva memoria e da questo punto di vista gli italiani devo essere un popolo molto felice perchè di memoria proprio non ne abbiamo”.  Al termine del convegno l’auto è stato disponibile a rispondere alle domande del pubblico e a firmare autografi.

 

08112014

 

4 Commenti

  1. Cittá senza acqua e senza nessuna direttiva o informazione.
    Ma il signor Sindaco non era in silenzio … Sabato pomeriggio parlava in teatro e teneva le orecchie ben aperte!

  2. Sembra che la gente abbia sempre bisogno di “divi” da acclamare con grande accorrere di folla. Non importa poi se in cucina sabato troneggiavano ancora a sera pile di piatti sporchi non lavati per mancanza d’acqua…e le cosiddette autorità a fare le carine a teatro infischiandosene dei molti che a casa erano alle prese con i rubinetti asciutti e con le autoclavi impazzite. Potenza della cultura!
    Probabilmente dimenticheremo quasi subito e saremo tanto felici!!

  3. Ce ne fossero tanti di “divi” come lui! La cultura non porta acqua ai rubnetti di Saronno e alle autoclavi impazzite , ma basta questo disagio per prendersela con la cultura?

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