08112014 fuga gas via bossi (7)SARONNO – “Dalla commissione Acqua tenutasi lo scorso 13 novembre 2014, convocata a seguito dell’interruzione del servizio idrico di sabato 8 novembre 2014 a buona parte della città di Saronno, esce una formale “accusa” da parte del Comune alla sua partecipata: quella di non aver avvertito per tempo l’azionista di maggioranza su quanto stava avvenendo (cioè il Comune di Saronno) e di avere, addirittura di propria iniziativa, preso la decisione dell’interruzione del servizio pubblico”.

Inizia così la notata inviata dal comitato saronnese “L’Altra Europa con Tsipras” in merito all’emergenza acqua provocata dalla rottura di una conduttura in via Bossi.

“Giudichiamo questo atteggiamento una palese dimostrazione di come un bene comune cosi importante come l’acqua sia organizzato con una gestione, se non privata, “privatistica”, denotata da approssimativi interventi di manutenzione, d’emergenza in questo caso, ma anche programmata, considerato la non aggiornata cartografia della rete idrica (come detto in Commissione) che ha portato al prolungamento delle operazioni e di decisioni precipitose dettate, forse, da una certa impreparazione davanti alla situazione creatasi.

Confidiamo quindi che l’Amministrazione di Saronno dia immediatamente seguito alla mozione di iniziativa popolare votata a maggioranza nell’ormai lontano 2012 e depositata dal comitato locale di cittadini che prevedeva il conferimento del ramo idrico dalla Saronno Servizi S.p.a. a Lurambiente S.p.a. e che si avvi l’iter perché quest’ultima venga trasformata in azienda speciale (consortile), in cooperazione con i comuni che ne sono attualmente soci.

Nonostante il decreto “Sblocca Italia” indichi l’obbligo del gestore unico, rivendichiamo la funzione civica dell’Istituzione Comunale, che – essendo il primo naturale interlocutore con la cittadinanza locale – ha l’obbligo di mantenere il più vicino possibile al proprio territorio (e quindi ai cittadini) la gestione di un bene comune di cosi vitale importanza.

24112014