primadopoviavareseSARONNO – “Il recente intervento che ha trasformato il marciapiede di via Varese tra via Legnanino e via I maggio in una ciclopedonale ha scatenato non poche polemiche e dubbi tra i saronnesi. Come sostenitori della mobilità alternativa siamo ovviamente favorevoli a qualsiasi intervento che possa migliorare la fruibilità dei percorsi per ciclisti e pedoni, ma crediamo anche che sia necessario chiarire come debbano essere utilizzati e rispettati, anche dai ciclisti, i percorsi ciclopedonali. Su questi percorsi le biciclette devono andare infatti molto piano e dare sempre la precedenza ai pedoni, in modo da favorire una corretta coesistenza con chi, muovendosi a piedi, diventa il soggetto più debole”.

Inizia così una nota della Fiab Ciclocittà, su uno dei temi più dibattuti a Saronno negli ultimi giorni.

Non è corretto, quindi, pensare di sfrecciare su un percorso ciclopedonale perché lì le bici possono solo passare. Chi vuole andare veloce, anche in presenza di una pista ciclopedonale, deve utilizzare la normale sede stradale, rispettando le relative regole. Nell’intervento di via Varese, che ha visto l’allargamento del marciapiede da un metro a due metri e mezzo, possono trovare una sede rassicurante utenti deboli come gli anziani e le mamme con bambino, cui viene data finalmente un’alternativa al doversi muovere a fianco di auto e camion lungo la trafficata Varesina. Proprio in questa zona, in passato, abbiamo avuto un ciclista morto sulla sede stradale e non vogliamo che questi episodi si ripetano più.

Quello che è risultato fuorviante per molti saronnesi è stato il nuovo colore del marciapiede di via Varese: dipinto di rosso sembra una pista ciclabile in cui le bici hanno la precedenza, cosa che invece non è. Siamo convinti che con un’adeguata segnaletica e campagna d’informazione la situazione possa diventare con il tempo chiara a tutti.

Come Fiab Saronno Ciclocittà invitiamo quindi tutti i ciclisti a rispettare i pedoni ogniqualvolta si dovessero trovare all’interno di percorsi ciclopedonali, arrivando anche a muoversi a passo d’uomo, perché il rispetto delle fasce di utenza più deboli è il punto più importante del patto che tutti i cittadini devono stringere per ottenere un miglioramento della sicurezza stradale.

Al contempo chiediamo all’Amministrazione una maggiore attenzione nello sviluppo della segnaletica augurandoci anche che in futuro la comunicazione su tematiche e soluzioni come questa venga fatta in maniera più chiara e tempestiva.

18122014

33 Commenti

  1. Fiab Ciclocittà è la stessa che organizza patrocinata dal comune la fiaccolata di sabato giusto???
    eeeeeeeh bè……….

    • Diciamo che c’è un evidente conflitto di interessi.
      Tra l’altro esiste una norma di interpretazione “dubbia” del CdS secondo cui in presenza di percorso ciclo pedonale i ciclisti siano tenuti ad utilizzarlo (contrariamente a quanto affermato da Barin e dalla fiab Saronno)

    • La fiaccolata è indipendente e non patrocinata dal comune, sono stati chiesti i permessi del caso.

      Ma quando forza nuova fa le sue manifestazioni e richiede i permessi, tu diresti che son manifestazioni patrocinate?

      E’ abbastanza triste ricorrere a degli esempi estremi per spiegarti le cose.

  2. Nessuno ha notato che c’è già una pista ciclabile parallela e quella del marciapiede incriminato?
    E’ posta sul retro degli edifici laddove prima c’era quella strada sconnessa non di proprietà comunale. Ora è una normale via comunale sul retro del distributore di benzina e sul lato del supermercato.
    Tra l’altro ha il vantaggio che collega via Legnanino con via Primo Maggio quindi questa nuova voluta da Barin è semplicemente inutile ed è uno spreco di denaro pubblico.

    • Lorenzo,proprio non vuoi capire che la via parallela a via varese
      C,è una pista ciclabile che non da fastidio a nessuno e che neppure il comune fa finta di non capire
      Denaro sprecato

      • Infatti !! Altri soldi buttati via per questa ciclabile , bastava la segnaletica per delimitare la ciclabile .
        ( sono ciclista pure io )

  3. Il “prima e dopo” sono sufficientemente eloquenti. Il resto è aria da campagna elettorale.

  4. Mah!! La cosa poteva andare sul tratto del parco del santuario ( li non ci sono negozi ne portoni di abitazione, in questo tratto e stata stretta troppo la sede sdradale quindi molto pericolosa per i ciclisti veloci e motociclisti. Con queste cose mettete in conflitto tutti . Mi chiedo se nessuno di voi viaggia all’estero ?

  5. Ci mancava molto il commento della Fiab a difesa del comune,tanto loro mica ci abitano,anche loro non sanno che parallelamente a via varese esiste una pista ciclabile perfettamente in regola.appena
    Fatta da circa due anni

  6. la Fiab di Saronno è fatta di abitanti saronnesi, e poi la famigerata via parallela è molto breve solo un piccolo tratto in confronto all’importanza di via Varese

  7. Torno a ripetere la foto vale più di mille parole, è evidente come adesso ci sia più spazio di prima e sia decisamente più percorribile. Chi abita a raso come il sottoscritto in una strada quando esce guarda sempre se arriva qualcuno, è la cosa più naturale del mondo, ma le polemiche in parte esagerate di prima erano assurde, perché sembrava che avessero creato una corsia di accelerazione per l’autostrada 😉 Invece è semplicemente uno spazio protetto condiviso per chi passa in bici e a piedi. C’è persino lo spazio per un tavolino e due sedie. Come si possa ancora negare che era meglio prima, sicuramente non lo capisco proprio.

    • La strada ristretta? Meglio ora o prima? (Ci sono anche i motociclisti) fate un salto in svizzera per vedere come sono fatte le ciclabili , una striscia bianca che nessun auto la occupa

      • La strada ora ha un fantastico divisorio centrale che FINALMENTE risolve i problemi di chi se ne fregava del codice della strada, creando anche incidenti o blocchi improvvisi. Quello è un percorso misto protetto. Ottimo. Inutile comparare con la Svizzera, perché se eravamo in Svizzera, non c’era neanche bisogno del divisorio centrale, non c’erano auto in divieto di sosta, non c’era chi passa a 100 km/h o chi parcheggia in doppia fila.

        Continuo a sostenere che se le critiche sono fondate hanno anche senso, se sono solo e unicamente politiche (ogni cosa che fa l’amministrazione è sempre male assoluto), si perde di credibilità.

        • Allora alziamo dei muri al posto della riga continua , in Svizzera se sgarri paghi qui si fanno solo multe appema ti scade il parchimetro

        • Sia chiaro che non ci siamo fatti fuorviare dal colore rosso del marciapiede, ma dal simbolo della bicicletta riportato sullo stesso, mica che qualcuno pensi che sia una questione politica.
          Il CdS sarebbe ancora una cosa seria, non solo quando fa comodo a qualcuno, l’amministrazione ha perso un po’ di credibilità quando ci ha parlato di ciclisti lepri e di ciclisti tartaruga.
          Tra l’altro ci sarebbe anche una norma controversa secondo la quale in presenza di percorso ciclo-pedonale i ciclisti sarebbero obbligati ad utilizzarlo, anche se sono lepri.
          Se poi parliamo della credibilità di un’associazione che approva quello che ha fatto un’amministrazione che l’ha sponsorizzata siamo a zero.

  8. É abbastanza evidente che la FIAB Di Saronno abbia approvato l’intervento : come fatto notare da Cabrini nel primo post alcune manifestazioni di questa associazione sono state patrocinate dal Comune.
    Le critiche sono più che lecite: ho sentito parlare di ciclisti “lepre/lumaca”, di fasce di rispetto, ecc. Tutte definizioni che non rientrano nel CdS e di un pressapochismo non accettabile da parte di un’amministrazione comunale (per non parlare dei lavori di verniciatura effettuati in evidente situazione di pericolo durante la giornata dell’8 dicembre)

  9. Questa nota dove sta scritta? Sul gruppo fiab non trovo nulla ma la trovo sul gruppo sei di saronno se. da un singolo .

  10. Vara mia Morena mi stipisce quanto affermi, forse non hai ancora visto la nuovavia Varese….la ciclabile non esiste più, è stata cancellata da un tratto ben più breve della via citata da alcuni cittadini…balza all’occhio che il tratto incriminato è lungo tanto quanto il palazzo sovrastante mentre la pista ciclabile che ti segnalano parte in linea d’aria dallo stesso punto ma arriva ben fino al teatro, passando fra supermercato, mc donald e benzinaio

  11. Cari tutti, ho letto con interesse quanto scritto sopra e forse ai più che commentano qui sopra sfugge cosa sia FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Non è sponsorizzata (in che modo, con dei soldi? magari? 🙂 ) o patrocinata dal comune ma una normale associazione onlus.

    http://fiab-onlus.it/bici/

    Visto che da oltre 25 anni si occupa di ciclabilità urbana in Italia è ovvio che si ponga come interlocutore del comune quando di tratta di parlare di temi come questo. A volte viene coinvolta, a volte no. Di certo è sul pezzo “ciclabili”.

    Ovviamente, è una libera associazione (in questo caso di saronnesi che si muovono in bici) cui tutti possono iscriversi presentandosi alla sede di via Solferino 7a a Saronno (presso RABICI BIKE SHOP) o chiedendo info alla pagina FB ufficiale (https://www.facebook.com/CiclocittaFiabSaronno).

    Il tesseramento 2015 è già aperto: costa 20 euro e prevede anche un’assicurazione sia in caso si subisca un incidente sia nel caso lo si causi, perché in bici succede anche questo.

    Per cui invito tutti coloro che si definiscono ciclisti urbani a iscriversi e a partecipare alle nostre iniziative, compresa la Bicifiaccolata di domani, organizzata, come molte altre iniziative, nell’ambito degli eventi natalizi in collaborazione con Ascom e il Comune di Saronno.

    https://ilsaronno.it/2014/12/16/natale-si-festeggia-con-la-prima-bicifiaccola-di-saronno/

    A riguardo del tratto di ciclabile su via Varese, preciso tre cose:

    – sì, abbiamo ben cosa succeda all’estero, purtroppo, perché in Italia non succede invece quasi mai.

    – più la strada è stretta più è sicura. Non sono opinioni, sono anni di studi che potete “studiare” partendo da qui: http://www.bikeitalia.it/2014/08/06/sensi-unici-eccetto-bici-governare-la-mobilita-non-e-unopinione/

    – la ciclabile dietro l’edificio in questione è il classico intervento fatto “tanto per”, dato che non è in alcun modo inserito in un percorso ciclabile. Infatti nessun ciclista la usa. Di più: il nuovo marciapiede largo permette anche ai disabili di muoversi su di esso a differenza di prima. Non credo che qualcuno approvi il fatto che i disabili debbano fare zig zag dietro al palazzo per riuscire a spostarsi, giusto?

    Se volete discuterne, ovviamente in forma non anonima (grazie a Giove FB non lo permette, almeno non del tutto 🙂 ) trovare qui delle chiacchiere tra saronnesi che esprimono le proprie opinioni in merito.

    https://www.facebook.com/groups/625092597538963/780577968657091/?notif_t=like

    Buone pedalate a tutti e auguri di buon Natale e buone feste a voi e ai vostri cari. 🙂

    Alessandro Galli – FIAB Ciclocittà Saronno

    • Strade più strette non vuol dire nulla , devono avere le giuste dimensioni , ripeto per un ciclista basterebbe una striscia continua che delimita la ciclabile e della segnaletica , cordoli rialzi asfalti colorati servono solo a fare ingrassare le imprese .
      “Quindi non leggerai le mie opinioni perché utilizzo un nikname ?
      Per alcuni manifestare a volto coperto in piazza non è reato e si lamenta dei commenti anonimi sul web

  12. Io che sono un cicloturista non mi posso iscrivere? Possono solo i ciclisti che pretendono la precedenza sulle strisce pedonali?
    Posso dire che queste cose mettono in conflitto tutte le categorie che si muovono , basterebbe il buon senso e multare un po di più chi non rispetta il codice della strada.

  13. Alegalli stimo e rispetto la vostra associazione, son ciclista anche io sia per esigenze di mobilità urbana che per sport, ma mi rincresce (non mi riferisco mello specifico a te) leggere commenti di chi scrive senza nemmeno sapere di cosa sta parlando…e non solo da aprte di chi critica ma anche da parte di chi approva senza se e senza ma, per partiro preso cio che è stato fatto jn via Varese…ossia una presa per i fondelli da aprte della nostra amministrazione, perché fu presentato un progetto per una riqualificazione dell’intero tratto dj varesina con un migliorammento a detta del comune della pista ciclabile salvo poi in opera cancellarla, inventarsi una segnaletica macchiavellica e tentando di spacciare uno scempio senza senso come arwa ciclopedonale( che ciclopedonale non è, e non per opinioni ma per la segnaletica esposta) davanti ad esercenti e portinerie…..sei commerciante anche tu, se ti favessero passare una ciclabile direttamente davanti all’ingresso del tuo megozio non lo trovereatk anche tu inlogico e pericoloso?! Al dj la che sia pedoni che ciclisti debbano avere un rispetto reciproco delle norme ed un buon senso comune?

  14. Alegalli stimo e rispetto la vostra associazione, son ciclista anche io sia per esigenze di mobilità urbana che per sport, ma mi rincresce (non mi riferisco mello specifico a te) leggere commenti di chi scrive senza nemmeno sapere di cosa sta parlando…e non solo da aprte di chi critica ma anche da parte di chi approva senza se e senza ma, per partiro preso cio che è stato fatto in via Varese…ossia una presa per i fondelli da parte della nostra amministrazione, perché fu presentato un progetto per una riqualificazione dell’intero tratto dj varesina con un migliorammento a detta del comune della pista ciclabile salvo poi in opera cancellarla, inventarsi una segnaletica macchiavellica e tentando di spacciare uno scempio senza senso come arwa ciclopedonale( che ciclopedonale non è, e non per opinioni ma per la segnaletica esposta) davanti ad esercenti e portinerie…..sei commerciante anche tu, se ti favessero passare una ciclabile direttamente davanti all’ingresso del tuo negozio non lo troveresti anche tu inlogico e pericoloso?! Al di la che sia pedoni che ciclisti debbano avere un rispetto reciproco delle norme ed un buon senso comune?

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