barin roberto assessore mobilità saronnoSARONNO – “Se ogni volta che un cittadino non condivide le scelte di viabilità dell’Amministrazione si presentasse un esposto in Procura le forze dell’ordine avrebbero una mole di lavoro ingestibile”. E’ questo il primo commento dell’assessore all’Ambiente Roberto Barin all’esposto presentato da Michele Castelli contro il Comune per le modifiche viabilistiche apportate in via Doberdò e in via Varese.

“Al di là di questo aspetto tengono anche ad entrare nel merito chiarendo alcuni punti. Partiamo da via Doberdò dove la scelta di ribassare il limite a 15 chilometri all’ora e posizionare due nuovi dossi è stata presa dopo aver incontrato i residenti che avevano realizzato una petizione. Da non dimenticare il fatto che prima di ogni modifica vengano fatti test ed analisi. Nello specifico la polizia locale ha effettuato un controllo un mercoledì ad inizio febbraio contando le auto di passaggio dalle 8 alle 9 e dalle 17 alle 18. Complessivamente sono transitati per l’arteria un’ottantina di veicoli all’ora: un auto ogni 45 secondi un valore nettamente più basso a quello della media cittadina. Questo anche perché non è l’unica via di accesso a via Filippo Reina ma c’è anche via Lucini. In sostanza gli automobilisti hanno a disposizione una lenta e stretta vietta, via Doberdò, oppure un’arteria decisamente più larga e comoda, via Lucini. E’ quindi chiaro che sceglieranno questa”.

Barin replica anche sulle critiche relative a via Varese: “Quella davanti alle poste non è una pista ciclabile ma un marciapiede ciclopedonale. Questo presuppone non solo che i pedoni abbiano sempre la precedenza ma anche che i ciclisti debbano rallentare in modo da evitare che si creino situazioni di pericolo. Non è solo una diversità di nome ma porta con sé contenuti sostanziali. Del resto oltre il 90% dei percorsi per biciclette presenti in città sono marciapiedi ciclopedonali e non ciclabili”.

Nessuna replica invece dal sindaco Luciano Porro che ha preferito un “no comment”.

10042015

14 Commenti

  1. Dalle parole di questo signore si evidenzia una cosa sola, l’arroganza di chi é convinto delle proprie azioni senza la benché minima possibilità di essersi fatto un esame di coscienza sul proprio operato “in direzione ” dei cittadini.
    Ci rimane una sola speranza, attendere il giorno delle prossime elezioni, usare la materia grigia che ci contraddistingue e sperare sperare che chi gli succederà sia pervaso da una dote: IL BUON SENSO!

  2. Finalmente una lezione di civiltà e di servizio al cittadino a questi uomini da spettacolo di destra

  3. ok gli errori ci possono stare ma le bugie no, dire che i cordoli erano appoggiati e non ci sono state spese aggiunte e stato un grosso errore e non rispetto nei confronti dei cittadini .

  4. Caro Assessore, non mi risulta che nei 10 anni precedenti l’attuale Amministrazione ci siano stati esposti a qualsivoglia ente contro le decisione prese in materia di mobilità urbana. Gli esposti sono stati presentati solo in questi ultimi 5 anni…..chissa perchè. Si faccia un serio esame di coscienza ! E ringrazi che nessuno abbia ancora presentato un esposto alla corte dei conti per tutti i soldi sprecati con le Sue sperimentazioni. Cordiali saluti

  5. L’assessore Barin dovrebbe sapere che non si tratta di un cittadino che non condivide le sue scelte, ma di moltissimi cittadini che non condividono le sue scelte , inoltre l’esposto alla procura ha lo scopo di verificare se ci siano illeciti o abusi ( non sarebbe poi la prima volta ) su quanto fatto dall’amministrazione comunale , Strano anche l’atteggiamento del sindaco , ma ormai abbastanza noto del
    “no comment” , quasi che lui non c’entrasse per niente , ha in fondo ragione …..fra poco non c’entrerà proprio più nell’amministrazione.

  6. al di là del bene e del male, al di là del codice stradale, all’ingresso di Saronno Barin dovrebbe far distribuire degli opuscoli su come girare in città, spiegando come e dove devono camminare i pedoni, la velocità massima anche delle biciclette perchè possono superare i 15 e i 30 orari (bisognerà obbligare a dotarle di contachilometri); tra un pò sapremo se bisognerà fare attenzione anche al colore delle automobili, se le automobili di colore azzurro o nero hanno degli orari da rispettare …..

  7. Egregio sig. Barin, premesso che i dossi non sono ancora stati posizionati nonostante le Sue assicurazioni, secondo Lei il passaggio di un auto ogni 45 secondi, nettamente più basso rispetto alla media cittadina rende la via Doberdò sicura per i pedoni e per le manovre di entrata ed uscita dai propri cancelli?

    Se Lei ha studiato come credo, un minimo di scienze statistiche deve considerare che le medie si fanno per situazioni identiche o quanto meno omogenee. Certo se paragona la via Doberdò alla via Marconi, Varesina o altre, ha ragione, ma una via di 2,2 metri di carreggiata con oltre 20 cancelli a filo in 200 metri di strada senza marciapiedi può essere considerata identica o omogenea?

    Io francamente direi di no. Mi faccia il nome di una via a Saronno nelle stesse condizioni e con il medesimo traffico. NON ESISTE.
    Inoltre egregio sig. Barin, si accerti prima di fare dichiarazioni. Nessuno dico nessuno passa da via Lucini per andare in via Filippo Reina e considerando che il Suo ufficio è a pochi metri venga personalmente a sincerarsi e se ha figli o nipotini piccoli gli faccia fare un giro con il passeggino o la biclettina in via Doberdò; gli si raddrizzeranno i capelli.
    E se poi come afferma Lei gli automobilisti hanno a disposizione un ARTERIA per andare in via Reina, limiti il traffico in un CAPILLARE come del resto era previsto prima.
    Come vi abbiamo già detto più volte, avete fatto una grande cavolata ad invertire il senso di marcia di San Michele e di Doberdò. Ammettete l’errore, tutti possono sbagliare, importante è porre rimedio.
    PGB

  8. Alle “Barinate” aggiungerei la piu’ eclatante:divieto di sosta e FERMATA su ambo i lati di via Ungaretti Praticamente proibire agli abitanti della via non solo di posteggiare come sempre fatto da 25 anni senza problemi ,ma addirittura di fermarsi per aprire un cancello o la porta di casa.E alla richiesta di chiarimenti di alcuni abitanti il sig Barin ha avuto il coraggio di rispondere di non aver tempo perchè deve prima studiare chissa’ quale altra barinata.
    Tutto questo per quale motivo?dato che via Ungaretti è una via periferica di qualche centinaia di metri dove transitano qualche centinaio di auto al GIORNO.

  9. CON UMILTA’ HO FATTO QUESTO ESPOSTO ,PERCHE’ AI CITTADINI E’ GIUSTO ALMENO QUALCHE VOLTA FARGLI DA CASSA DI RISONANZA.
    NON E’ STATO UNO SCOOP POLITICO ,MA UNA FORMA DI RESPONSABILITA’ VERSO I NOSTRI CITTADINI CHE ORMAI SONO MESSI ALLA GOGNA SENZA PIU’ ASCOLTO E PARERI .
    LO STESSO ASSESSORE HA MENZIONATO CON QUESTE PAROLE :”NON SI PUO’ ASCOLTARE OGNI VOLTA CHE BISOGNA MODIFICARE QUALCOSA “,
    QUESTE PAROLE NON ASPICANO NIENTE DI BUONO , SOPRATUTTO VISTO CHE E’ STATO ELETTO DAI CITTADINI SARONNESI CON LE PASSATE AMMINISTRATIVE E COMUNQUE L’ESPOSTO HA SOLO LA FINALITA’ E IL COMPITO DI UNA VERIFICA E NON DI UNA RESPONSABILITA’ A PRIORI .
    MI CONGEDO
    MICHELE CASTELLI .

  10. A proposito del no-comment di Porro sarebbe interessante sapere che cosa ne pensa ( globalmente e non sul singolo episodio ) il Sig. Sindaco sull’operato del Dott Barin.

Comments are closed.