25082016 raccolta viveri terremoto doma nunch SARONNO – Anche la città degli amaretti le iniziative di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto si stanno moltiplicando nelle ultime ore. Tra i primi ad attivarsi Domà nunch che ha attivato una raccolta di generi di prima necessità.

I prodotti richiesti sono cibo in scatola, acqua, coperte (nuove), prodotti per l’igiene nuovi. In città l’iniziativa ha ottenuto la partecipazione di diverse realtà che si sono offerte come punto di raccolta (la piscina di Saronno via Miola 5, Arte e Gusto Saronno via Verdi 18, Lavasecco Ecologico Tradizionale via San Giuseppe 72, Emotion parucchiere Donna Uomo, via Ramazzotti, Barbiere Lucared via Leopardi 10, Galway Bay Irish Pub piazza Cadorna 1, Ottica Bergamini corso Italia 135 e via padre Monti 15/A e Parco Vita Cafè Solaro via Borromeo D’Adda a Solaro.

I materiali raccolti saranno inviati tramite un gruppo di volontari di protezione civile già presenti sul luoghi colpiti dal sisma. “Ringraziamo le attività che così celermente hanno risposto alla nostra iniziativa – spiegano i referenti di Domà nunch – e ricordiamo che chiunque volesse fungere da punto di raccolta può contattarci. Ringraziamo anticipatamente chiunque volesse contribuire sostenendo questa iniziativa donando i generi richiesti”.

Ulteriori informazioni e per risposte a qualsiasi domanda sono disponibili alla pagina Facebook del gruppo

25082016

5 Commenti

  1. Una lodevole iniziativa, ma leggo sui social che sia la protezione civile nazionale che il sindaco di Amatrice chiedono aiuto prevalentemente per i canali ufficiali (sms solidale)

  2. la stessa protezione civile dice dall’inizio che non serve …..magari così uno cerca visibilità

  3. E certo che i generi di prima necessità non servono. Ci sarà un fornitore privilegiato che ha vinto un appalto milionario per gestire le emergenze. Il popolo, generoso, è così vittima una, due, tre volte. E pagherà spontaneamente con SMS vari, accuse sulla benzina e chissà cos’altro.

  4. “Anonimo”, non diciamo le solite sciocchezze da complottardi della domenica. Tutto il materiale necessario, viveri, medicinali, vestiti e quant’altro sono già nelle zone colpite. Non serve inviare nulla…il rischio con queste raccolte improvvisate e non coordinate è quello di far finire cibo, medicine ed oggetti utili all’interno di container per mesi, visto che nel luogo del sisma la Protezione Civile ha già tutto approntato e non c’è alcuna necessità di utilizzare le donazioni.

    Le raccolte di cibo e vestiti sono in generale delle ottime idee, ma che siano dedicate a qualcuno che può effettivamente utilizzarle: che si aiuti il Banco Alimentare, la Caritas ed altre associazioni nel nutrire e vestire i senzatetto, le persone in difficoltà economica, i migranti.

Comments are closed.