enrico-boerci-brianzacqueGROANE – La bolletta dell’acqua è raddoppiata. Se ne sono accorti i residenti di Ceriano Laghetto. Il motivo è la reintroduzione della tassa di depurazione, sospesa nel 2008 dopo una battaglia dell’allora Senatore della Repubblica Cesarino Monti in quei comuni che non erano collettati ad un depuratore. Ora che i comuni delle Groane sono stati collegati alla struttura di Pero, la tariffa per la depurazione è stata reintrodotta per legge e la quota è stabilita da Ato. A Ceriano è pari a 0,53 euro al metro cubo, più dell’effettiva quota dovuta per il consumo che si ferma a 50 cent. Per questo le bollette risultano raddoppiate. A Cogliate, Misinto e Lazzate, ancora Brianzacqua non ha introdotto nella fatturazione gli aumenti, ma arriveranno prestissimo. L’azienda che attualmente gestisce il servizio idrico, infatti, ha rilevato solamente da inizio anno l’incarico di questi tre comuni da Cap Holding e probabilmente per ragioni commerciali ha preferito non presentarsi con un così evidente aumento sin dalla prima bolletta. Dalla prossima fattura però, la terza dell’anno, anche in questi comuni sarà inserita la tariffa di depurazione: 0,47 euro per Cogliate, 0,44 per Misinto e 0,43 per Lazzate. In più, i cittadini si troveranno a pagare l’arretrato di tutto il 2016, probabilmente attraverso una rateizzazione.

Di seguito riportiamo la lettera integrale inviata dal presidente di Brianzacque Enrico Boerci ai cittadini di Ceriano Laghetto, su richiesta del sindaco Dante Cattaneo, per spiegare le ragioni dell’aumento. La missiva è stata recapitata insieme all’ultima bolletta, pochi giorni fa:

“Con la presente comunicazione vogliamo richiamare la Sua cortese attenzione sul “Servizio Idrico Integrato” ovvero l’insieme di tutte le attività che consentono ad ogni cittadino di avere acqua potabile in casa e di scaricare e depurare le acque reflue. Questo servizio è indispensabile per la nostra vita quotidiana, ma non è facilmente visibile. Ogni utente ”tocca con mano” ogni giorno solo l’acqua che esce dal rubinetto (e avverte il disagio se il servizio viene interrotto), ma non “vede” e spesso “non sa” cosa accade prima e dopo. Quanti di noi sanno da dove viene l’acqua che consumiamo, dov’è l’impianto di potabilizzazione o di depurazione? Il “Servizio Idrico Integrato” è un servizio sempre più complesso, disciplinato da leggi ambientali molto severe e sempre più sofisticate e da norme tecniche molto rigorose. Per essere considerata “potabile” l’acqua deve rispettare limiti di legge e subire controlli continui (molto più frequenti e rigorosi di quelli utilizzati per verificare le acque minerali). La legge inoltre prevede che tutte le case debbano essere servite da fognatura ed essere collegate ad impianti di depurazione tecnologicamente sempre più complessi. Il “Servizio Idrico Integrato” è fatto di impianti e di reti, infrastrutture molto costose che devono essere mantenute costantemente in piena efficienza per consegnare ad ogni famiglia acqua in quantità sufficiente e di buona qualità, per evitare le perdite di rete nell’acquedotto, rotture delle fognature e problemi di gestione negli impianti di trattamento. Quando si paga la bolletta paghiamo quindi un servizio complesso e costoso. Diversamente da quanto avveniva in passato, ora i proventi della bolletta devono coprire integralmente gli oneri sostenuti per la sua gestione. Fino ad alcuni anni fa, con le bollette si pagava solo una parte dei costi del servizio: molte opere venivano finanziate con contributi pubblici e i Comuni si facevano carico di una parte dei costi con la fiscalità generale. Per questo per molti anni le bollette dell’acqua sono state poco costose per le famiglie. A partire dalla seconda metà degli anni Novanta,  la legge italiana ha previsto che i costi del servizio dovessero essere integralmente coperti dalle tariffe, quindi dalle bollette degli utenti. Nel biennio 2014-2015, Brianzacque ha reinvestito i proventi della tariffa in opere fognarie che hanno permesso di sanare deficit infrastrutturali con benefici diretti anche per l’ambiente, grazie a 22 interventi realizzati sul sistema fognario del territorio brianzolo e un investimento complessivo di quasi 8 milioni di euro. Tutto ciò ha permesso a Brianzacque di evitare le salate multe europee e di uscire dalle infrazioni comunitarie entro il termine previsto del 31 dicembre 2015 con notevoli vantaggi per le casse pubbliche, i cittadini e l’ambiente. In particolare, da quest’anno, nel Comune di Ceriano Laghetto – grazie anche alla collaborazione del Gruppo CAP – tutti i reflui provenienti dalle utenze servite dalla fognatura comunale vengono regolarmente avviati alla depurazione presso l’impianto di Pero. Per questo motivo, nel corso del 2016, abbiamo pertanto provveduto ad addebitare in bolletta la quota relativa al servizio di depurazione (quota che era stata momentaneamente sospesa nell’ottobre del 2008 a seguito della sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale). Per qualsiasi informazione e chiarimento potrà comunque contattare il ns. Servizio Clienti al Numero Verde Gratuito 800.005.191 – dal lunedì al venerdì – dalle ore 8.30 alle 16.30”.

3 Commenti

  1. Il Senatore Cesarino Monti e il Sindaco Cattaneo durante la campagna elettorale del 2009 avevano promesso, in caso di vittoria, la restituzione ai cittadini di Ceriano Laghetto delle somme trattenute per la finta-depurazione. Qualcuno le ha ricevute? E’ stata una bella presa in giro solo per prendere voti. Inoltre i comuni facenti parte di una stessa ATO non dovrebbero avere le stesse tariffe …….come mai Ceriano paga di più?

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