ORIGGIO – La salma di Roberto Bernasconi, 42enne appassionato di escursionismo, si trova all’obitorio di Colico ma il via vai nella casa di famiglia in via per la Cascina Muschiona prosegue senza sosta. Amici e conoscenti si sono stretti intorno alla famiglia, il padre, la madre e le due sorelle affranti dal dolore.

Il dramma di questa famiglia è iniziato sabato pomeriggio in zona Monte Legnone alle 15 quando due amici di Roberto sono arrivati al bivacco a cui avevano appuntamento, dopo una discesa del Monte Legnone e non l’hanno trovato. Si erano persi di vista durante il rientro e lui probabilmente aveva scelto il sentiro sulla cresta.

Così intorno alle 15 l’elicottero dei vigili del fuoco ha iniziato a sorvolare la zona proseguendo fino a quando la visibilità lo consentiva. Infruttuose anche le prime ricerche del soccorso alpino: gli uomini della XIX Delegazione Lariana del Cnsas Lombardo hanno setacciato la zona fino a quando le condizioni di sicurezza lo hanno permesso. Si tratta di un punto decisamente pericoloso dove pochi giorni fa era avvenuto un altro incidente.

In mattinata la mobilitazione è ripresa: si sono alzati in volo due mezzi, uno dei vigili del fuoco e uno della Guardia di Finanza, e da terra i volontari hanno ripreso le ricerche. Poco dopo mezzogiorno il ritrovamento della salma.  Secondo una prima ricostruzione Bernasconi  diretto al bivacco situato a 2000 metri di quota è scivolato per circa 400 metri: la caduta sarebbe terminata con un salto di circa 20 metri.

Bernasconi era nato a Tirano ed abitava ad Origgio dal 2000. Tutti lo ricordano come una persona intraprendente e positiva “la montagna era la sua passione faceva tantissime escursioni sempre ben attrettato e con tanta prudenza”.

 

16012017

2 Commenti

  1. Lo chiamavamo “Pirata”, un climber, un alpinista che ama la vita. Sono profondamente addolorato, scioccato e vicino alla famiglia per l’immenso dolore. Riposa in pace fratello.

  2. La montagna purtroppo non ha pietà.
    Non ha avuto pietà nemmeno di Roberto.
    L’esperienza e la prudenza a volte non sono mai abbastanza. Tanto cordoglio e un saluto per Roberto.

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