TRADATE – Nella speranza di “seminare” i carabinieri della compagnia di Saronno che lo stava inseguendo dopo che non si era fermato ad un posto di blocco si è infilato in una strada sterrata ma questa finiva con un cancello privato e così è stato costretto prima scendere dalla macchina e poi ad affrontare i militari che l’hanno bloccato malgrado il loro tentativo di fare resistenza.

Così si è concluso l’inseguimento avvenuto qualche giorno fa nel tradatese: i carabinieri hanno denunciato un marocchino 22 anni residente a Lurate Caccivio con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Lo straniero, a tarda serata, è incappato in una pattuglia in via Castelnovo. I militari gli hanno intimato l’alt ma lui ha proseguito schiacciando l’acceleratore invece di accostare. Ne è nato un vero e proprio inseguimento per il Tradatese. Lo straniero ha tentato in tutti i modi di distanziare i militari con la propria Fiat Punto anche rischiando di danneggiare auto in sosta e provocare incidenti ma senza risultati.

Ad un tratto ha pensato di infilarsi in una strada sterrata ma si è ben presto trovato davanti un cancello. A questo punto ha deciso di abbandonare la vettura e proseguire a piedi. Il cancello rendeva però impossibile proseguire in avanti e così sperando di prendere i militari i contropiede ha corso nella loro direzione. Quando lo hanno cercato di bloccarlo ha opposto resistenza ma hanno avuto la meglio i carabinieri. Si è così scoperto che non aveva mai conseguito la patente di guida e forse per questo motivo aveva deciso di forzare il posto di blocco. Per lui è arrivata anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. A non essere in regola neanche la vettura che non avrebbe dovuto essere utilizzata visto che era sottoposta a fermo dall’aprile scorso.

(foto archivio)

27052017