SARONNO – Weekend da sold out per il cannabis store che venerdì pomeriggio ha aperto i battenti in corso Italia. L’attività è stata protagonista di una vivace inaugurazione, con tanto di palloncini verdi e neri davanti alla vetrina, sabato pomeriggio ma anche nella giornata di domenica il viavai è stato considerevole.

Tanti i giovani che sono entrati nel punto vendita per curiosare tra gli espositori. Sorprendentemente tra gli articoli che più hanno conquistato i ragazzi c’è la maglietta con il logo dell’attività e personalizzato con la scritta Saronno.

Diversi anche i pensionati che si sono concessi un giro nello store, dal pavimento nero e le pareti cosparse di foglie di cannabis, per chiedere informazioni e cercare di capire quali fossero le proposte. Molta curiosità su questo fronte l’ha suscitato la birra e il vino con cannabis. Non è mancato chi acquistava queste tipologie di prodotto online e hanno voluto vedere la proposta della nuova attività “da vivo”. A non passare inosservate anche le maxi vele che per il fine settimana sono circolate nel saronnese.

Alcune immagini del weekend

12 Commenti

  1. E continuo a non capire a cosa serva acquistare vino o birra con derivato legale della cannabis all’interno.

    • Per lo stesso motivo per cui vengono consumati bevande e liquori con diversi aromi e sapori.
      Non Ha mai bevuto una birra al miele o una grappa alla liquirizia? Perché non bere una birra alla cannabis allora?
      Se il discorso fosse sull’utilizzo di una pianta, conosciuta solitamente per le sue sostanze cannabinoidi, Le ricordo che vengono vendute bevande con thc assente o entro i limiti di legge.
      Se il discorso fosse questo, La informo che la coca-cola, bevanda che molto probabilmente consuma e dispensa anche ai suoi figli, viene realizzata con il famoso ingrediente 7x, nient’altro che un estratto delle foglie di COCA (utilizzate principalmente per la produzione di COCAINA) dalle quali viene rimossa la componete psicotropa (fonte wikipedia).

      • Non vedo i derivati della cannabis paragonabili a miele o liquirizia, anche perché seppur entro i limiti di legge, tendenzialmente generano dipendenza (ho studiato questo tipo di sostanze accuratamente nei miei studi universitari).
        Come per la nicotina si tratta di sostanze di cui è tranquillamente possibile e meglio farne a meno (salvo l’uso nelle terapie specifiche, ma questo è ben altro discorso).
        Non conferiscono inoltre agli alimenti particolari sapori o aromi, tali da considerarli un prodotto alimentare specifico. Non ne vedo minimamente l’utilità.

        La coca cola per fortuna non la consumo e non la faccio consumare. Mi preoccupa più per la caffeina.

  2. e’ una figata bravissimi!! business e lavoro questo è agire! Turk 182 mi sembri un film degli anni ottanta !

    • E perché mai? Il mio commento si basa su competenze, non ho mica fatto un commento proibizionistico, ho semplicemente chiesto qual è il senso.

      • Turk 182 puoi scrivere quello che vuoi su i tuoi gusti personali , ma il business plan si basa su questo”Olanda: Entrate fiscali per 400 milioni di euro grazie alla vendita di cannabis nei coffeeshop “. Certo non si vende cannabis ma solo derivati e magliette che potranno fruttare ai giovani imprenditori circa 250 mila euro il primo anno e il 5% in piu ogni anno.
        Turk 182 è un film statunitense diretto nel 1985 da Bob Clark
        .

  3. Che squallore! Una volta la zona della stazione era ricca di bei negozi, ora… speriamo reggano il Riva, Marzorati e Seveso… siamo alla frutta!

  4. Consiglio ai titolari del negozio di inserire in vendita la pasta di canapa sativa (qualsiasi formato), e’ buonissima da fare anche con un ragu’ di cinghiale….

  5. volevo segnalare al sindaco che mercoledi 04/10/2017 ore 22.45 sulla panchina dei pulman davanti al negozio di cannabis, sostavano n 3 spacciatori di nazionalità marocchina che intenti a spacciare non rilasciavano regolare scontrino. Ma sindaco perchè non intervieni con i tuoi vigili urbani?
    Grazie

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