Home Primo piano Veronesi: “Polemiche sterili perchè il tema delle ciclabili non è più proprietà...

Veronesi: “Polemiche sterili perchè il tema delle ciclabili non è più proprietà della sinistra”

868
4

SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota della Lega Nord in merito alla ciclometropolitana e alla futura greenway.

“Saronno ed altri 10 Comuni, i Parchi Groane e Lura hanno predisposto un progetto complessivo di ciclo pedonali esteso ad un bacino di circa 150 mila abitanti che fa parte di un progetto complessivo con il duplice scopo di ridurre il traffico automobilistico e l’inquinamento e supportare comportamenti eco sostenibili e più salutari per i cittadini. Il nome del progetto complessivo è “Ciclo Metropolitana Saronnese“.

Il progetto è una visione complessiva di tutto l’ambito saronnese che viene condiviso da tutti i sindaci degli 11 Comuni. È la prima volta che tutti i Comuni del saronnese collaborano su un progetto di visione complessiva della viabilità. Anche in passato alcuni di questi Comuni sono stati coinvolti per dare pareri su progetti che ci passavano sopra la testa senza molte possibilità di manovra, si veda ad esempio lo svincolo Saronno Sud Origgio Uboldo e la Pedemontana.

Questa è la prima volta che il territorio saronnese si muove compatto per decidere in autonomia il proprio destino con un ambito progettuale condiviso direttamente dai Comuni senza passare da altri ambiti superiori. Le ciclo pedonali avranno lo scopo di rendere raggiungibile la Stazione Ferroviaria di Saronno Centro dai diversi quartieri della nostra Città e dai Comuni limitrofi. Il collegamento con Caronno Pertusella e con Origgio è già in parte visibile e costeggia il torrente Lura all’altezza della rotonda tra via Parma e via Varese, proseguendo il suo tragitto tra la Decathlon ed il Cimitero. Il collegamento con Uboldo e Gerenzano vedrà la realizzazione di percorsi protetti a ridosso della strada principale. Il collegamento con Solaro vedrà il congiungimento dell’attuale pista ciclo pedonale in territorio di Introini con l’ex sedime della Saronno Seregno, la cosiddetta greenway.

Avevamo la Greenway in programma e intendiamo realizzarla, come promesso. Per Saronno la Greenway è una proposta strategica perché consentirebbe di congiungere i cinque parchetti oggi esistenti a ridosso dell’attuale sedime ferroviario dismesso. Per rendere fruibili questi cinque parchetti, che si possono vedere in figura, sarà necessario portare a raso l’attuale sedime della ferrovia.

Si eliminerà la cesura dei quartieri Strà Fossà e Aquilone, creando un polmone verde congiunto da una linea verde. Ulteriore vantaggio è quello che il percorso a raso sarà facilmente accessibile ai disabili. Una volta tolta la sezione a trapezio del sedime ferroviario, si potrà creare un percorso di passaggio anche per i piccoli animali e per gli uccelli che potranno usare le siepi e gli alberi che verranno piantumati lungo tutto il percorso a ridosso della ciclo pedonale. Questo corridoio sarà un vero e proprio corridoio ecologico che taglierà la città da ovest a est.

È inoltre prevista la progettazione di una passerella ciclopedonale su via I maggio a Saronno, di collegamento tra la stazione ferroviaria e viale del Santuario, in modo di poter collegare la Greenway con la Stazione. I ponticelli che restringono la strada verranno abbattuti per creare un percorso protetto per ciclisti e pedoni, che ora sono in pericolo, sulle vie Filippo Reina e Don Monza. Il progetto di ciclo metropolitana saronnese prevede anche opere per la riduzione della velocità nei quartieri residenziali. Avevamo presentato un progetto in Commissione Opere Pubbliche per il quartiere mercato intorno all’ex Molino Canti: stessa impostazione verrà prevista anche per i quartieri di Strà Fossaa e Aquilone. La tangenzialina esterna a est di Saronno consente infatti di riportare a volumi di traffico strettamente urbani l’attuale strada ad alto scorrimento di via Piave ripensando alla viabilità urbana su ampia scala. I timori sollevati dall’opposizione sono infondati, tanto più che il progetto era stato presentato in Commissione e all’incontro pubblico di febbraio. Erano tutti edotti delle questioni, per cui le polemiche di questi giorni sono invenzioni sterili create ad arte per il gusto di fare opposizione. Dà fastidio che l’argomento delle piste ciclabili e dell’ambiente non siano più di proprietà della sinistra, ma come normale che sia e che dovrebbe essere in un Paese normale venga condiviso anche da altre forze politiche, che sono evidentemente più capaci di fare.

4 Commenti

  1. Al di là delle solite polemiche e tifoserie politiche, alla base di tutto ci sono state:

    – Richieste di maggiori informazioni da parte di normali cittadini, a cui era corretto fornire risposte.
    – C’è stato un silenzio che ha alimentato ulteriormente la confusione, oltre che dichiarazioni che non hanno certo aiutato (qualcuno ha tirato fuori nuovamente l’idea della strada).
    – La mancanza di comunicazione e chiarezza ha semplicemente causato la giusta richiesta dei cittadini, che ovviamente erano e sono interessati tuttora a seguire gli sviluppi di quest’area.
    La scelta o meno di abbattere i ponticelli, come ho sempre ripetuto, avrà sempre contrari e favorevoli, ma ciò non toglie che siano tutti favorevoli al discorso greenway (per qualcuno a raso, per altri in quota).
    – I timori restano ancora da parte sempre di cittadini per il semplice fatto che tuttora manca un progetto esecutivo (come da dichiarazione durante la conferenza stampa). Chiunque abbia un minimo di esperienza lavorativa, sa che iniziare a fare dei lavori senza un progetto esecutivo crea diverse criticità e lascia molti dubbi.
    E qui opposizione o tifoseria politica non c’entrano.

    • Al di là di tutto c’è stata una manovra di allarmismo e terrorismo mediatico creato ad arte da un certo gruppo di famosi politicanti del territorio 😉

      • Al di là di tutto, quasi tutti gli abitanti del quartiere conserverebbero massicciata e ponti. Invece il sindaco e un assessore stanno ostinatamente cercando di far digerire un progetto che per dare 30 fa spendere 100. Pessimo esempio di gestione delle risorse pubbliche: fermatevi!

Comments are closed.