Troppi applausi: Raffaele Fagioli incarica la polizia locale di allontanare tre cittadini a caso: video

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SARONNO – “Vi ho letto prima il regolamento: non si può applaudire se succede di nuovo farò allontanare tre cittadini a caso tra il pubblico”. Così il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli ha messo in guardia il pubblico di Sala Vanelli che stamattina è accorso numeroso per partecipare al consiglio comunale aperto dedicato al taglio dei bagolari di via Roma. 

Quando all’intervento successivo il pubblico ha applaudito e così Raffaele Fagioli ha chiesto di allontanare tre cittadini a caso tra il pubblico. Grande indignazione tanto che il capogruppo Pd ha lasciato la sala offrendosi come uno dei tre esclusi. A seguirlo anche gli altri delegati Pd.

Dal pubblico è partito un lungo applauso di protesta e il presidente ha faticato non poco a riportare la calma. Già prima il pubblico aveva rumoreggiato quando il primo cittadino Alessandro Fagioli ha rimarcato che i primi interventi avevano un passato politico “e uno di loro ha persino firmato una mozione a sostegno del centro sociale Telos”.

 

35 Commenti

  1. In occasione del centenario della prima guerra mondiale, il sindaco ha ripreso il metodo delle decimazioni di Cadorna.

  2. Mhhhhh tutto mi sa di preparato. Cmq fagioli poteva evitarsi la solita polemica antisinistra. Nel caso di continua violazione del regolamento da parte del pubblico io avrei sospeso la riunione e non avrei creato una sorta di auto-martiri della democrazia.
    Saluti

    • Ma preparato de che???
      Il sindaco poteva evitare ma dai…
      A i comunisti ci mancavo proprio lo sfondone…
      Che auto martiri? Un sindaco che fa il duro con normalissimi cittadini, che al massimo sono rei di un minimo di critica con un po” di ironia?
      Ma veramente che vergogna.
      Tutta la sicurezza sbandierata e” questa? Mando la polizia x buttar fuori 3 cittadini a caso???
      Devo infierire con n. episodi di delinquenza in stazione, telos e altro?

  3. Si vede che il sindaco pensa che sono piu’ pericolosi i Cittadini, che gli abituali delinquenti… spaccio ecc.
    Vedere piu’ polizia fuori dalla sala del consiglio piuttosto che a presidiare la Stazione la dice lunga.

    Se un politico non sa accettare e gestire un minimo di contestazione, ancor piu” se in chiave ironica, e” proprio una piccola persona!!!

  4. Io ero presente. Non è stato nulla di preparato. Ho partecipato a numerosi consigli comunali aperti e se la gente era d’accordo partiva spontaneo un applauso. Non è mai successo che si istituissero queste rappresaglie. È stata una scena a dir poco vergognosa. Un cittadino che si era iscritto a parlare è stato allontanato (preso a caso). E non è riuscito a parlare. complimenti. Questo vuol dire dialogare con la cittadinanza.

    • Le truppe cammellate della sinistra sono un sol uomo e come tali esercitano la loro democrazia.
      Democrazia che è fatta di rispetto delle regole, prima di tutto.

      • Infatti: regole e leggi prima di tutto.
        Per esempio: la seduta è pubblica e non puoi allontanare persone a caso perché mini la pubblicità della seduta.
        Regola democratica.

  5. Ma le norme per il taglio delle piante non deve essere osservata sia dai privati che dalla pubblica amministrazione?

  6. Non ci sono ulteriori commenti da fare dopo ciò che è successo oggi.
    Qualcuno dimentica il ruolo amministrativo.

  7. Peraltro è stato perso molto più tempo per dover stare dietro alle indicazioni del Presidente del Consiglio Comunale, francamente incomprensibili, piuttosto che a tollerare quei 3 secondi di applauso tra un intervento e l’altro.

    Brutto e sbagliato.

    La gente c’era, si sarà fatta un’idea.

  8. Alla prossima mi taccomando nessuna lamentela, tutti festosi sventolando le bandierine. 😂

    “E sempre allegri bisogna stare
    che il nostro piangere fa male al re
    fa male al ricco e al cardinale
    diventan tristi se noi piangiam…”

  9. Un Consiglio Comunale aperto vissuto con amarezza e disgusto e come cittadino rispettoso delle Istituzioni, sono rimasto deluso dal modus operandi di chi avrebbe dovuto garantire il rispetto delle regole in modo conciliante e democratico (l’espulsione a caso dall’aula di tre cittadini che avevano applaudito è un gesto di debolezza e di squallida memoria, così come le allusioni esternate dal Sindaco riferite all’appartenenza politica degli intervenuti). E’ emerso ancora una volta lo spessore e la capacità politica di questa piccola amministrazione che in modo confusionale persegue gli atteggiamenti pseudo amministrativi arroganti che vuole esprimere, ignorando il confronto con i cittadini e pensando di risolvere i problemi della collettività saronnese con diktat dai contenuti dispotici ed autoritari.

  10. Un momento davvero deprecabile.
    Il regolamento (immagino) vieta gli applausi ma in pratica davano poco fastidio al procedere della seduta. Solo un fastidio “politico” può giustificare l’intervento stizzito del presidente del consiglio. Tra l’altro questo fastidio politico è stato anche espresso in un intervento (a mio parere fuori luogo) del Sindaco, il quale dopo il terzo intervento chiede la parola per sottolineare che gli intervenuti non sono di cittadini ma persone impegnate in moventi politici, associativi o ex Consiglieri Comunali. Quindi se ne deduce che secondo il Sindaco chi fa parte di movimenti politici o associazioni non è più un cittadino saronnese e non ha più diritto di parola.
    Da quel momento in poi tutti gli intervenuti si sono sentiti in dovere di iniziare l’intervento dicendo “sono un semplice cittadino …”.
    Direi semplice deficit di democrazia.

  11. Un ritorno alle coreografie sessantottine ! Questa volta non si è inneggiato a Mao o al Che ma i rituali e la regia sono gli stessi. Qualche intervento pacato, documentato e mirato non è mancato, ma gli applausi hanno cercato di confondere la forte avversione politica di molti intervenuti con il sano diritto di esporre le proprie ragioni. Bene ha fatto il presidente a far rispettare il regolamento. Patetica la figura della persona determinata a filmare nonostante il divieto e per questo espulsa.

    • Guarda che non hanno espulso la signora che filmava (cosa che peraltro non è affatto vietata, essendo la seduta pubblica in un luogo pubblico, contrariamente a quanto dice Raffaele Fagioli).

      Si vede che non eri poi molto attento, o forse assente dai.

  12. @Gillo
    Concordo con lei.

    Ho notato pure io le parole del sindaco, come se chi e” stato politico o fa parte di associazioni, non sia piu” cittadino e perda la liberta” di pensiero e di parola e magari i diritti civili.
    Dai non permettiamoli piu” di votare! 😂
    Pero” solo se non e” allineato 😂😂😂😂

  13. Dai dai, conta su…ah be, sì be….
    – Ho visto un re.
    – Sa l’ha vist cus’e`?
    – Ha visto un re!
    – Ah, beh; si`, beh.
    – Un re che piangeva seduto sulla sella
    piangeva tante lacrime, ma tante che
    bagnava anche il cavallo!
    – Povero re!
    – E povero anche il cavallo!

    • Grande Fabrizio…!

      – Ah, beh; si`, beh.
      E sempre allegri bisogna stare
      che il nostro piangere fa male al re
      fa male al ricco e al cardinale
      diventan tristi se noi piangiam…

  14. Cara Sara sarebbe bello vedere un articolo diciamo “educativo” che traccia le differenze fra un podestà è un Sindaco, una piccola rubrica di educazione civica… che ne dice? E spero stavolta di non essere censurato per l’ennesima volta

  15. Pubblicare un’opera di MailArt nata come invito a tutti ad una riflessione in merito ai nostri comportamenti è cosa lecita oppure viene interpretata come azione politica?
    L’Arte è anche un segno di impegno civile, non solo un mero esercizio estetico.
    Titolo: Saronno è CASA NOSTRA oppure Saronno è Cosa Nostra ?!?!
    Immagine pubblicata sul mio diario FB, se Sara avesse piacere di pubblicarla pure qui è autorizzata a farlo.

  16. 3 persone prese a caso, un algoritmo random, come del resto random é la linea politica di questa giunte.

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