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Ex Asl di via Manzoni: è nato un comitato per la salvaguardia e la valorizzazione

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SARONNO – Ieri è stato costituito il comitato di cittadini per la salvaguardia e valorizzazione dell’immobile comunale ex asilo di via Manzoni/via Roma. lo stabile ospitava fino a qualche mese fa gli uffici del distretto sanitario. E’ di proprietà comunale e nel documento di programmazione il Comune ha deciso di venderlo

Il Comitato, che accoglie in maniera trasversale cittadini interessati alla salvaguardia di importanti aspetti del bene bomune della città di Saronno, si prefigge di promuovere, sino al suo ottenimento, il vincolo d’ ”interesse culturale” sul compendio immobiliare di proprietà comunale tra via Roma e via Manzoni già sede dell’asilo Vittorio Emanuele II, ufficialmente operativo sin dal 1910 quale asilo per i figli dei contadini poveri di Saronno.
“Sarà pertanto promossa ogni iniziativa –spiegano gli organizzatori – ritenuta opportuna per vincolare, tutelare e valorizzare le predette costruzioni storiche, e relative pertinenze, prevenendo eventuali demolizioni totali, sia nel caso l’immobile restasse di proprietà pubblica, sia nel caso lo stesso fosse alienato a terzi, collaborando a tal fine con l’Amministrazione comunale”. E non solo: “Il Comitato potrà svolgere anche attività direttamente connesse e accessorie a quelle istituzionali, quali ad esempio quelle relative alla tutela e valorizzazione di altri immobili e beni architettonici pubblici e privati di Saronno”.

Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, il Comitato intende inoltre garantire la sua collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative di comune interesse. Nella mattinata di oggi é stata data comunicazione all’Amministrazione comunale della costituzione del Comitato. E’ stata inoltre inviata una richiesta di valutazione del complesso alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como. Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese supportata da documentazione di tipo storico e amministrativo. Nel mese di settembre il Comitato, che rimane aperto ad ulteriori adesioni di cittadini che si prefiggano gli stessi scopi di tutela e salvaguardia di immobili e beni architettonici pubblici e privati di Saronno, presenterà in maniera più approfondita le finalità e iniziative che intende perseguire.

(foto archivio)

31072019

7 Commenti

  1. Non è questo orrendo rudere che và tutelato.
    Bisognava tutelare a partire dagli anni ’60 e valorizzare tutto il centro storico delimitato dalla ZTL, non permettendo quello scempio in piazza Libertà, Corso Italia ed ora in San Cristoforo. Bisognava anche manutenere Palazzo Visconti invece di costruire un osceno teatro di cui non c’era bisogno avendo già Saronno il palco del Silvio Pellico e dell’ex Centrale che bastava valorizzare. Nemmeno alcune chiese sono state salvate dalla demolizione.

  2. A difesa della città contro palazzinari dell’amministrazione verde..
    Vergogna! Bossi vi prenderebbe a calci!

  3. Mah! Un’altro immobile dismesso senza arte ne parte (diciamo trasversale come il comitato) alla stregua della vecchia pretura, destinato allo scempio, dimora di extracomunitari e base di spaccio.
    Mi domando: è questo ciò che merita Saronno dove la sinistra (trasversale) non si rassegna alla lenta agonia soffocata dal vento padano?
    Saluti

  4. Si, lasciamo un simile edificio bloccato da queste fumose e dubbie iniziative così tra tre anni sarà devastato, occupato e con un valore pari ad un decimo del potenziale odierno. La comunità avrà una grana in più e un impoverimento in più. Che importa, non sono mica beni del comitato !!! Loro fanno politica, ai cittattadini le rogne!!!

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