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Conte ad Atreju: “Ci deve essere una misura: la cortesia non sembri complicità”

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SARONN – Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale indipendente Alfonso Indelicato dal titolo “Accade ad Atreju”.

Ora diranno che Conte, ad Atreju, l’avevano invitato prima. Prima, cioè, del giro di valzer che ha resuscitato i politicamente defunti e fatto apparire terribilmente vecchio e carico di vizi atavici un movimento che si spacciava per nuovo. Come se nessuno, in piazza Paganica, fosse in grado di scrivere due righe di telegramma con cui cortesemente informare il capo del governo che l’invito, considerata la mutatio temporum, era annullato.

Ora diranno che la battaglia politica può essere aspra ma deve essere combattuta cavallerescamente, e che quindi non vi è nulla di male ad invitare l’avversario ad una festa del proprio partito. Come se Conte fosse un semplice avversario politico e non un simbolo, un emblema, un riassunto, di quella varietà di italiano che la Destra a parole ha sempre combattuto, quell’ italiano fatuo e opportunista che Sordi e Tognazzi hanno magistralmente rappresentando in decine di film.

Lo spettacolo di La Russa che prima dell’ingresso di Conte nella sala convegni raccomanda ai giovani il silenzio “che è il modo migliore per dimostrare come la pensiamo”, e del servizio d’ ordine che bruscamente zittisce la platea alla quale sacrosantamente ribolle il sangue, rimarrà tra le pagine controverse di questo piccolo partito, ed ha il suo pari in quello della Meloni che sbaciucchia l’azzimato Del Rio per consolarlo, poverino, dell’essere stato fischiato: baci all’avversario che sono altrettanti schiaffi ai ragazzacci di piazza.

Perché è vero che l’avversario lo si tratta con fair play e lo si può bene invitare alle proprie assise, ma ci deve pur essere una misura nei comportamenti che marchi le distanze, affinché la cortesia non sembri complicità e non si dia ai giovani la sensazione di essere la carne da cannone destinata sempre e per sempre a servire a un’indistinta casta la quale recita la commedia di chi governa e di chi fa l’opposizione.

22092019

12 Commenti

  1. si ok Indelicato, adesso un politico non può più partecipare “come ospite comunque gradito” ad un incontro politico di altro schieramento. Se lo fa non deve essere ascoltato per quello che dice con rispetto ed educazione, ma per forza fischiato e magari linciato! Anzi facciamo così prima di un intervento di altri, i propri sostenitori vanno aizzati per bene, affinchè possano esprimere il meglio.
    Mi auguro che a lei non tocchi mai in consiglio comunale.
    La “cortesia”come la chiama lei, non è complicità ma rispetto, civiltà, democrazia.

    • è un perere rispettabile e con un senso il Suo, Sig. EM. Ma mi permetta di insistere: per me l’invito al Capo del Governo doveva essere revocato dopo il giro di valzer, che è altra cosa rispetto ad avere idee poltiche diverse. Che significato ha interloquire con qualcuno che dice A e poi il contrario di A? Tempo perso: si parla con qualcuno che ha almeno un minimo di credibilità e affidabilità. Per questo a Saronno, si parva licet, ho smesso di parlare con tante persone. Saluti.

    • ps naturalmente un saluto e un sorriso non si nega a nessuno, neppure a Conte

      • @ “ps naturalmente un saluto e un sorriso non si nega a nessuno…”
        non si evinceva proprio dal suo intervento, visto che lamentava per esempio gli interventi di moderazione, anzi ne sembrava dispiaciuto.
        Il punto non è la sua scelta volontaria di non parlare, il punto è che lei preferiva “una censura”

  2. eh si per il signor Indelicato vale quanto affermato in un altro articolo:
    “oggi Pontida ha avuto un senso maggiore rispetto al solito: tracciare quel confine inequivocabile che separa tutti noi dagli altri”.
    ………………….
    poi che al solito se la suoni e se la canti questo è un altro discorso

  3. Il suo pensiero e il suo credo quello che richiama al ventennio dove non era ammesso nulla che non fosse cio che oggi lei rappresenta

  4. Tra l’altro gli (ex) amici di Indelicato (FdI) manco facevano parte del governo… e se aspettano Salvini chissà quando mai ne faranno parte…

  5. E’ sconfortante leggere i contenuti della nota e le asserzioni di questo consigliere indipendente espresse in piena libertà come è suo diritto. Però i toni che emergono dalle espressioni sono ricchi di sentimenti indefinibili che non possono albergare nell’animo di una persona che viene ritenuta culturalmente preparata.

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