SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della lista civica Obiettivo Saronno in merito all’incontro a tema commercio organizzato la scorsa settimana.

Giovedì 24 ottobre alle 21, in corso Italia, in pieno centro, “Obiettivo Saronno” ha incontrato i commercianti.

Si è trattato del primo appuntamento della neonata lista civica, la quale è voluta partire proprio da uno dei settori considerati “il cuore” della nostra città, ma che soffre un grande malessere. E questo rappresenta un autentico anacronismo per Saronno, crocevia di quattro province e che fonda la propria storia sugli scambi, sin dall’epoca medioevale.

Il direttivo dell’associazione, la quale non si è ancora costituita come partito politico, ha fatto la fotografia della situazione. Dati inquietanti che fanno un quadro amaro dell’economia saronnese.
Prima responsabile, secondo Obiettivo Saronno, è la giunta Fagioli, che si limita a gestire il nostro comune come se si trattasse di un condominio su cui applicare un’amministrazione ordinaria: riscaldamento, pulizie, giardino. Investimenti zero. Interventi di risanamento nessuno.
La colpa più grande, imputata all’attuale consiglio, è il fatto di non aver aderito alla città metropolitana di Milano, baricentro dell’economia lombarda, che avrebbe portato un indotto significativo, pensando anche solo al turismo. Basti vedere il Grand Milan, che ha triplicato la propria ricettività dal 2015 a oggi vedendo in Saronno il naturale prolungamento del capoluogo lombardo. Ma il resto della città?

Saronno, con due imbocchi dell’autostrada, con due stazioni delle ferrovie da cui passano più di 500 treni al giorno (alcuni diretti ogni 15 minuti all’aeroporto) da cui scendono e salgono 30.000 passeggeri come se fossero sulla metropolitana milanese, ha potenzialità enormi. E sono ben 11.000 i giovani che con ogni mezzo arrivano alle scuole di Saronno, vero e proprio polo studentesco.
Obiettivo Saronno ha elencato tante soluzioni per il commercio. La prima proposta è proprio uno “sportello per il commerciante”, un canale privilegiato per chi possiede degli esercizi e deve gestire pratiche burocratiche, deve interloquire con l’ufficio del Commercio e deve essere costantemente aggiornato sulle novità normative e del settore. Ma si toccano anche le esigenze “più spicciole”, come una più razionale gestione dei parcheggi, perché “no parking no business”, ci dicono parafrasando una vecchia pubblicità. Non si tratta solo di una liberalizzazione mirata della sosta, ma anche di una viabilità più efficace, con percorsi cittadini accattivanti, parcheggi gratuiti per chi acquista, o un aumento degli spazi usando aree già identificate della zona.

Interessante la proposta di istituire in Comune un ufficio bandi, che consentirebbe di beneficiare di utili e ricchi finanziamenti, senza gravare sulle finanze dei cittadini. Questa formula è già applicata ormai da tutte le aziende, dalle scuole, dagli istituti di ricerca e naturalmente dai Comuni intraprendenti e vincenti, e tocca non solo il commercio, ma tutto lo spettro di attività che circondano le famiglie e le imprese.

Abbiamo parlato di “Smart City” e ci sembra di vedere una città del Nord Europa, dove tutto funziona in un perfetto connubio fra sostenibilità sociale e tecnologica. E ci chiediamo: perché noi no? Perché anche Saronno non può essere una Oslo, una Helsinki o anche solo una virtuosa cittadina elvetica, dove energia, edilizia, mobilità, ecologia, infrastrutture, tecnologia e salute ruotano intorno al cittadino grazie a una governance efficiente?

Sono state pronunciate parole fatte di praticità spinta (dalla gestione della Tari alla ricettività alberghiera), ma ispirate a un’etica del lavoro (come il modello di equilibrio del cittadino, fra dare e avere) ricorda l’epoca in cui l’uomo della strada scendeva in campo per dare il proprio contributo al benessere del Paese. Sarà ancora possibile vedere l’onestà e la competenza che vincono?

È questa l’arma che vogliamo portare ai cittadini, di solito abituati a fare scelte elettorali che sono speculari al panorama partitico nazionale. Per vincere questa resistenza culturale, assicuriamo attenzione ai problemi locali e promettono trasparenza e condivisione nel gestire le soluzioni.
Altra peculiarità del direttivo è la presenza massiccia di quote rosa. Una vera eccezionalità nel panorama politico italiano. 4 su 5 sono donne! Vuoi vedere che quando si parlava di “trè don fan ul mercaa da Saronn”, si pensava proprio a queste signore che ci hanno appena raccontato il rilancio del commercio?

Scherzi a parte, osserviamo l’entusiasmo e lo spirito con cui l’altra metà del cielo si rivolge al mondo, e ci diciamo che forse Saronno avrebbe bisogno non solo di un sindaco donna, ma anche di un tocco femminile! Aspettiamo i prossimi appuntamenti che dopo il commercio, saranno orientati ai giovani, ai quartieri degradati che hanno bisogno di riqualificazione e protezione, alle aziende, alle aree dismesse, alla cultura, all’ambiente e alla sicurezza.

10 Commenti

    • Proprio una giusta riflessione la Sua.. si vede che non ha un’ attività di questo tipo. Saronno parecchi anni fa’ non è come oggi, quante attività hanno chiuso in questi anni?

  1. Pensate che le vostre soluzioni siano una novità? è facile parlare e promettere senza fare i conti con le risorse a bilancio del comune, nessuno può fare i miracoli e voi continuate a prometterli per una manciata di voti. Forse sarebbe meglio collaborare con con altre forze al posto di cercarvi spazi di visibilità personali che non porteranno mai a delle soluzioni reali ma solo a cercare delle posizioni personali (poltrone). Ufficio bandi? già esiste il duc per svolgere questa mission, è vero, fino ad ora si è limitato ad organizzare festicciole e dovrebbe iniziare a fare ciò per cui è stato costituito. Sindaco donna? conta la competenza e la serietà, non il genere ,ma capiamo la voglia della vostra presidente di voler a tutti i costi vedersi sul manifesto come candidata sindaco…chissà se non litigherà con il vice, due galli in un pollaio sono difficili da metter d’accordo. comunque auguri, comunque andrà c’è da darvi merito di spronare questa amministrazione a darsi una svegliata.

    • nessuna svegliata possibile x questa amministrazione: elettroencefalogramma piatto, paziente in stato vegetativo e da un pezzo, solo perché la legge non è chiara altrimenti avrebbero già staccata la spina

  2. Mi dovreste pagare per l’idea che vi ho dato, ora tutti selfisti con il pollice alzato siete diventati, mi fa molto piacere, adesso iniziate a starmi più simpatici! Obiettivo selfie con il pollice alzato di gruppo = realizzato. Prossimo obiettivo = obiettivo Saronno? Ai cittadini la scelta.

  3. Non è solo la crisi… Burocrazia e chi ha amministrato in questi ultimi 20 anni, qualsiasi partito esso sia. Dall’ apertura selvaggia dei centri commerciali e alla chiusura delle piccole attività. Chi apre un piccolo esercizio a Saronno è un eroe. E basta vedere cosa hanno combinato con il mercato, gente con clientela consolidata si è trovata dopo il trasferimento a incassare la metà, ma per favore di cosa stiamo parlando…???

    • quindi i piccoli commercianti vanno difesi: ma al consumatore chi pensa?? tra l’altro a Saronno non è stato aperto nessun centro commerciale..qualche domanda me la farei…

  4. Parlate e scrivete troppo, siete noiosi ancira prima di cominciare. Di concreto niente…

  5. No parking, no business? Forse andava bene quarant’anni fa. Nelle citta’ piu’ avanzate d’Europa il centro e’ ZTL ; i parcheggi si fanno fuori dal centro storico. Casomai si collegano con bus navette.

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