CARONNO PERTUSELLA – Nessuna modifica alla skyline caronnese: la Soprintendenza ha ufficialmente deciso che il serbatoio pensile di via Ariosto non venga abbattuto. E’ ufficialmente un reperto storico, esempio di architettura industriale. Tutto è nato con il decreto Crescita che metteva a disposizione dei comuni fondi per la messa in sicurezza opere. C’era una scadenza molto stringente per l’apertura del cantiere per poter accedere al finanziamento ma grazie al lavoro degli uffici il Comune era riuscito a completare l’iter nei tempi richiesti. Così, a maggio, erano arrivate le transenne che avevano circondato il serbatoio pensile chiudendo anche parte dell’area di sosta che si trova al di sotto della struttura. Un intervento comunque necessario visto che in passato si erano già staccati dei calcinacci fortunatamente senza provocare danni o feriti. Poco prima di far partire i lavori era emerso un elemento inatteso. Pur non essendo inserito tra i beni comunali tutelati dalla Soprintendenza il serbatoio non era neanche tra i beni non tutelati. Così per maggior scrupolo e per non lasciare nulla al caso l’Amministrazione ha avviato l’iter per ottenere il nullaosta alla demolizione. Hanno fornito tutti i dati e aspettavano semplicemente un nullaosta.

In realtà già a settembre erano arrivate le prime indiscrezioni da cui era emerso che la Soprintendenza era orientata (versione confermata con ufficialità nelle ultime settimane) a considerare il serbatoio un’opera di interesse storico industriale. Del resto risale agli anni Venti quando è stato realizzato come acquedotto in uso alle aziende che in passato avevano sede nella zona di via Ariosto e che ormai hanno chiuso da tempo lasciando posto ad un quartiere residenziale.

E’ già stato archiviato il progetto per l’abbattimento: la torre pensile continuerà a raccontare la storia di un passato industriale che non c’è più, anche nel prossimo futuro.

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