SARONNO – Confabitare – Associazione Proprietari Immobiliari – ha proposto, anche al comune di Saronno, la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra privati ed enti locali per affrontare la crisi delle locazioni commerciali causata dal Covid 19. Con la pubblicazione dei Decreti meglio noti come “Io sto a casa” il Governo ha disposto la chiusura obbligatoria di moltissime attività non essenziali, misura che associata al divieto di circolazione e spostamento, ha comportato pesantissime ripercussioni sull’economia del territorio. La situazione è aggravata, poi, dalla chiusura di molte attività di servizi e del terziario e da quelle ferme perché sono rimaste senza lavoro, a causa di altre aziende costrette a fermare il ciclo produttivo. Fra i settori maggiormente colpiti, se non il più colpito, vi è il comparto dell’artigianato e del commercio, sia perché il Covid-19 assume rilievo quale causa di impossibilità naturale al regolare svolgimento dell’attività – sia per la quarantena che per i limiti alla circolazione delle persone – ma anche per l’impatto del virus sulla salute dei lavoratori e dei clienti. A ciò si aggiungano le inevitabili ripercussioni causate dall’irregolare funzionamento della catena di forniture e approvvigionamenti che, a volte, rende di fatto impossibile garantire uno svolgimento corretto e puntuale delle attività.

In una lettera inviata ai sindaci delle principali città della provincia di Varese Confabitare chiede di attivare un tavolo di concertazione con le associazioni della proprietà immobiliare, Univa, cna, Confartigianato, Confcommercio, per definire tempi e modalità degli accordi di rinegoziazione dei canoni di locazione commerciale, con in più la richiesta alle amministrazioni della disponibilità di un fondo attivo a supporto della rinegoziazione, oltre un rifinanziamento del fondo regionale per le morosità che stanno colpendo gli affitti commerciali.

Bisogna trovare un accordo tra proprietari e Comuni per ridurre i costi delle locazioni commerciali in quanto l’emergenza sanitaria e il lockdown imposto alla maggior parte delle attività hanno innescato profonde e laceranti problematiche di tipo sociale. La nostra associazione coglie la profonda preoccupazione di tanti proprietari che non riescono più a percepire i canoni degli immobili commerciali che hanno affittato e che spesso sono per loro fonte di sostentamento economico. Di fronte al perdurare di questa situazione di stasi commerciale, che non sarà sicuramente a breve termine e non si risolverà certo con la sola riapertura, è opportuno percorrere la strada della rinegoziazione concordata con il concorso dei Comuni e della Regione, e puntare su incentivi di natura fiscale per i proprietari locatori.

26042020

1 commento

  1. Quando si può attingere perché non approfittarne per ammorbidire una patrimoniale in dirittura d’arrivo? I problemi enormi creati dalla pandemia hanno colpito economicamente tutte le persone di ogni Comunità ed è corretto che le Istituzioni Repubblicane procedano ad aiutare in base ad una scala dei bisogni determinata da strumenti certi ed affidabili chi ha veramente questa necessità.

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