SARONNO – La quarantena ci ha posti di fronte ad una disponibilità di tempo a cui moltissimi erano impreparati. Durante questi mesi, molti hanno riscoperto vecchi hobby o si sono lanciati in qualcosa di nuovo: chi cucina, chi legge, chi guarda film, scrive i propri pensieri o prende in mano la matita. Ed è proprio a quest’ultimi che Gian Paolo Terrone si rivolge per un’iniziativa finalizzata alla memoria artistica: lasciare un segno, un collage d’immagini, pensieri su carta, o una qualunque opera d’arte visiva o letteraria che possa descrivere la situazione attuale – unica per la nostra generazione.
“La partecipazione – invita Terrone – non è riservata ai soli artisti, ma con spirito mailartistico è aperta a tutti, senza limiti di età o di bravura; l’iniziativa non è una gara, non ci sono classifiche di merito, non ci sono selezioni o esclusioni.”

“Si auspica – continua l’organizzatore – che le opere possano essere conservate negli archivi della città, per essere poi rese disponibili alle generazioni future. Tutti insieme potremmo realizzare la più grande Social Action mai vista a Saronno, in cui ciascuno lascia il suo personalissimo segno alla Storia locale.”
L’idea porterebbe, per la fine della quarantena, ad una mostra collettiva in cui ogni opera, ogni sensazione, può essere condivisa con il pubblico per ricordare le umane paure e comuni riflessioni scaturite dal lockdown e dalla paura.

Ogni cittadino saronnese è, dunque, invitato a realizzare una o più opere che saranno poi spedite a Archivio Storico Civico, c/o Municipio di Saronno, Piazza della Repubblica 7.
Tuttavia, si chiede alla cittadinanza di aspettare la fine di quest’allerta per spedire le opere: per la tutela degli operatori postali che rischiano la vita per garantire il servizio e svolgere il loro lavoro. Pertanto, le opere verranno raccolte in tempi più sicuri.

(foto archivi)

27042020

2 Commenti

  1. Bella l’iniziativa che trova fondamento in momento che dev’essere di cambiamento per alcune cose.
    Se mi posso permettere proporrei di portarci avanti e mandare i disegni per email, scannerizzati, fotografati o mmeglio realizzare disegni in formato digitale.

  2. Vivere questo tempo è come vivere un brutto sogno, ansia, malattia, morte, resistenza, distacco dagli affetti più cari…. e come tale meglio metterci una pietra sopra e riprendere il filo

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