SARONNO – “Giunti a fine mandato, i fratelli d’Italia saronnesi si accorgono che il sindaco Fagioli è un prepotente che non ascolta i collaboratori, cioè loro”.

Inizia così la nota di Alfonso Indelicato consigliere comunale indipendente che riprende la presa di posizione di Fratelli d’Italia sull’ultimo consiglio comunale.

“Non se ne erano accorti quando, all’inizio di questa grigia avventura amministrativa, il sindaco, infischiandosene dell’indicazione dell’allora responsabile del partito – cioè il sottoscritto – aveva scelto personalmente sia l’assessore sia i collocati sulle seggiole dei Cda. Allora questa prepotenza era benedetta: come rifiutare stipendi, gettoni presenza e prestigio? Non faceva problema, allora, che un partito nazionale dimostrasse la stessa consistenza e la stessa fermezza di una listucola locale, di più: di un burattino da manovrare a piacere. Allora la volontà del primo cittadino era legge, come quella di un despota illuminato del XVII secolo.

Ora, a tempo scaduto, ci si accorge che qualcosa non va. Troppo tardi, direi, fratelli. E poi, per dirla tutta, voi quale tipo di contributo avete offerto al sindaco Fagioli, in questi anni, perché emergesse dalla sua autoreferenzialità? Quale apporto di idee gli avete fornito, quali prospettive gli avete indicato? Nel vostro comunicato, con riferimento alla sciagurata gestione dei mutui, lamentate che egli “non ascolta i pareri e i suggerimenti” ma, a parte il fatto che non li ha mai ascoltati, siete certi di avergliene dato di saggi, prudenti, intelligenti? Io non ricordo un vostro comunicato degno di nota, una sola iniziativa politica significativa, una sola manifestazione pubblica di accettabile livello culturale. Parliamoci molto chiaramente, fratelli: siete stati degni compagni di viaggio. Ora è troppo tardi per scendere dal treno”.

04062020

8 Commenti

  1. Beh c’è almeno da dire che il signor Indelicato pur essendo saltato dal treno in corsa ma approfittando di una sosta perchè c’era un segnale rosso di scambio, adesso può fare la morale ai suoi ex amici.
    ………….carmina non dant panem
    Paolo Enrico Colombo

  2. @@ “Giunti a fine mandato, i fratelli d’Italia saronnesi si accorgono che il sindaco Fagioli è un prepotente che non ascolta i collaboratori, cioè loro”

    e adesso?

  3. Scendono e risalgono come se niente fosse come quasi tutti i politici … volutamente con la p minuscola

  4. https://ilsaronno.it/2020/03/01/patatrac-elettorale-per-i-1200-morti-tutta-questione-di-feeling-che-manca/

    Gentile Prof. Indelicato,
    non è che la comunicazione del suo ex partito abbia un altro scopo? Forse l’attuale intervento sostituisce, in un certo senso, magari quello che doveva essere detto, tre mesi fa, al momento dei “1200 morti”? Fatto ripreso dalla stampa nazionale.
    Fare politica è anche scegliere il momento delle esternazioni, cogliendo il momento giusto…nella prossimità delle elezioni, considerando anche il fatto che le accuse del suo ex partito, mi sembra, siano… pesanti.
    Cordialità.

    • Gentile Dott. Rimoldi, non so, può darsi. In ogni caso questa caduta dal pero in zona Cesarini fa sorridere. Saluti

  5. Caro Anonimo se si riferiva a me si sbaglia. Io sono sceso e non risalgo. Saluti

  6. Il tempo scorre e ciò che ieri occupava il centro dell’attenzione oggi fa parte già del passato. Ricordare il passato è un esercizio che potrebbe essere efficace se l’analisi richiesta viene effettuata con ponderata valutazione da ambo le parti. Evidentemente gli attuali compagni di cordata dell’attuale giunta ed ex amici hanno percepito che la burrasca è alle porte e nulla può modificare il loro stato sebbene il senso degli appunti significativi ricevuti fanno rispecchiare l’inconsistente apporto collaborativo fornito a tutt’oggi alla giunta leghista in scadenza di mandato.

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