SARONNO – “E’ singolare che Oscar Masciadri, presidente della Fondazione culturale “G. Pasta” – cioè il teatro – , entri in una discussione politica come scudiero del sindaco senza fare politica nonostante sia nominato dal sindaco Fagioli per motivi politici. Ad ogni modo, credo che dal suo intervento si possano trarre alcuni spunti interessanti”.

Inizia così la nota di Francesco Banfi, consigliere comunale indipendente candidato con Con Saronno a sostegno di Pierluigi Gilli, in merito alla vicenda del teatro e degli spazi di Casa Morandi.

“Il primo è che il teatro è importante, è fatto di persone, promuove la cultura… e necessita di un sostegno economico da parte del comune. Masciadri, esattamente come i conti comunali, sbugiarda il sindaco Fagioli: non è assolutamente vero che il contributo comunale è stato portato a zero! Solo negli ultimi due anni, infatti, dalle casse comunali sono andati verso il teatro 410mila euro! Insomma, anche il presidente Masciadri si unisce al coro di quanti sostengono, carte alla mano, che sono bellissimi i racconti di fantasia di Fagioli: “il teatro deve stare sulle sue gambe!” o “adesso abbiamo risanato tutto” si rivelano così dei voli pindarici. Oppure sono pura propaganda non aderente ai fatti”

“Credo comunque che l’amministrazione comunale non avrà difficoltà a rispondere alla mia interrogazione sul tema: come sono giustificati i contributi sociali per il 2020 a teatro chiuso o comunque poco attivo? Parlo dei 160 mila euro di cui alla determina 70 del 21 gennaio 2020. E come è giustificato l’aumento del contributo sociale per il 2020 di 40 mila euro di cui alla quarta variazione di bilancio (del. n. 110 del 27 luglio 2020) se nella convenzione (deliberazione di Giunta n.58 del 27/03/2018 art. 4) è riportato che tutto deve essere deciso entro il 31 marzo? Forse sarebbero da considerarsi come una sorta di “affitto” per l’utilizzo come aula studio dell’ex Informagiovani che Fagioli nel 2018 ha gratuitamente dato in uso esclusivo al teatro?

Comunque, è un fatto certo che il teatro e il comune vanno d’amore e d’accordo: nonostante i proclami, erogati 410mila euro in due anni.

Un altro punto di verità è che, in vista della campagna elettorale, ogni compagine sta procedendo con la redazione dei programmi: indispensabile è avere dati da analizzare per produrre un’offerta ai cittadini che sia possibile perché coerente con la realtà. A tale proposito, colgo al balzo la disponibilità del presidente Masciadri richiedendo (ufficialmente, con nota protocollata) copia degli introvabili bilanci del teatro relativi alle annualità 2018/19 e 2019/2020. Visti i buoni rapporti tra la Fondazione culturale “G. Pasta” e il comune, immagino verrà celermente data risposta alla richiesta di un consigliere comunale”

10082020

4 Commenti

  1. Hanno iniziato con il teatro al CC aperto, vi ricordate?

    Finiranno con lui, sommersi dalle tante balle che hanno raccontato in questi cinque anni.

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