MILANO –  “Si stanno diffondendo da questa mattina notizie false che creano confusione che provoca sicuramente uno stato di incertezza e agitazione nei cittadini lombardi, del quale sicuramente non hanno bisogno”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, incontrando la stampa a Palazzo Lombardia.

“L’ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza – ha aggiunto – ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale, senza alcuna possibilità di deroga. Solo successivamente, dopo almeno due settimane, sulla scorta dell’evoluzione della situazione è possibile per i presidente di Regione chiedere delle misure di allentamento per determinati territori. Questa interpretazione del Dpcm mi è stata confermata ieri al telefono dallo stesso ministro”. “Colgo questa occasione – ha concluso Fontana – per dire ai cittadini lombardi che già hanno fatto dei grandi sacrifici, che dobbiamo ancora tenere duro per un po’. Agli imprenditori che subiranno un altro duro colpo dal lockdown delle loro attività garantisco che non arretrerò di un passo finché il governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato i ristori. Soprattutto voglio ringraziare anche tutto il personale sanitario su cui ancora una volta pesa il lavoro più faticoso”.

05112020

12 Commenti

  1. Faccia un favore a noi Lombardi: se ha ancora un briciolo di dignità si dimetta insieme a Gallera.

    Grazie

    • Parole giuste, prima se ne vanno meglio è. Lombardi ricordatevi alle prossime elezioni di cosa sono capaci questi leghisti e non votateli. Il lockdoun in lombardia andava fatto non meno di 15 ghiorni fa.

      • Sempre meglio di questo
        Che ieri fureggiava oggi concorda con la zona rossa? Ormai si fa persino fatica a capire che dice. Oggi nel varesotto +900 casi…

  2. Signor Fontana ci sono momenti in cui le parole sono pesanti e qualificano chi le dice!

  3. che faccia tosta. in televisione dice una cosa e poi scrive queste cavolate. dignità zero. dimissioni. è un incompetente e un incapace

  4. Il teatrino di accuse al Governo, responsabile secondo Fontana di non aver ben interpretato i dati lombardi, è stato penoso. Tutto per non assumersi responsabilità, in capo tutte al sistema sanitario regionale. Quando se ne andrà?

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