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Cento giorni di Airoldi, Armanini: “Tanta apparenza, poca sostanza”

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SARONNO – L’Amministrazione Airoldi ha passato il traguardo dei 100 giorni. Abbiamo pensato a tre domande per gli esponenti della mondo politico saronnese per tracciare un bilancio di questi tre mesi.

Ecco le risposte di Flavio Armanini esponente di Fratelli d’Italia

1. Un bilancio sintetico dei primi 100 giorni di mandato Airoldi?

In questi primi cento giorni ho notato molta poca sostanza e tanta apparenza. In modo assolutamente coerente con quanto dichiarato in campagna elettorale ho visto tanta comunicazione con i cittadini. Ma la comunicazione senza dietro una solida sostanza non basta a governare bene. Sarò impopolare e “politicamente scorretto” ma credo fortemente che amministrare seguendo sempre la volontà dei cittadini non sia un buon modo di operare, soprattutto quando i cittadini (me compreso) esprimono un giudizio “di pancia”, magari solamente in base a cosa piace e non piace, senza avere le competenze tecniche per poter valutare la corretta soluzione dei problemi. Restando ad episodi recenti ad esempio, se si bloccano i lavori di apposizione di una recinzione ad un parco perché sui social network la stessa viene giudicata da qualcuno esteticamente brutta e non necessaria, non vuol dire che il preservare il senso estetico debba prevalere sulla necessità di sicurezza della zona.

2. Cosa ti ha emozionato in questi 100 giorni, cosa ti è piaciuto e cosa invece bocceresti

Ad oggi l’unica emozione e l’unica cosa che mi è davvero piaciuta resta la tornata elettorale stessa. Nonostante la sconfitta, il clima che si respira durante le elezioni e l’attesa dei risultati vissuta insieme, vincitori, vinti, stampa e addetti ai lavori, restano sempre un qualcosa di emozionante poiché ti fa capire che nella nostra città ci sono ancora tante persone che, seppur con vedute differenti, amano impegnarsi per la propria comunità.

Non voglio invece ancora bocciare nulla a priori in quanto credo fortemente che nella vita vadano sempre date più possibilità: nonostante abbia percepito un senso di immobilismo amministrativo nella sostanza, voglio rimandare a Settembre, come avviene a scuola, i nostri amministratori, sperando che per quell’epoca la situazione pandemica sia molto differente da oggi e che non ci siano più scusanti per mettersi a lavorare alacremente per Saronno

3. Quali le priorità a breve termine e quali i progetti su cui iniziare a lavorare?

Sicuramente la priorità immediata sarà quella di sostenere in tutti i modi possibili per un’amministrazione comunale le categorie più colpite dalle ondivaghe scelte del Governo centrale.

Auspico inoltre che non vengano tagliati di netto gli indirizzi e i progetti avviati dalla precedente amministrazione solo per scelta ideologica, ma che vengano ripresi e continuati, soprattutto per quanto riguarda il grande lavoro fatto in materia ambientale di bonifica delle aree dismesse.

 

 

 

5 Commenti

  1. Anche fosse rispetto a prima è un passo avanti visto che la vostra esperienza si è dimostrata nulla ne in sostanza ne in apparenza

  2. Da “Doma Nunc” a “Fratelli d’Italia”
    Da ambientalisti schierati in difesa del “bosco della moronera”, a dare sostegno ad una giunta dal cemento facile,
    Una continua ed attenta evoluzione per andare dove ti porta il cuore.

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