VARESE – Preservare gli ecosistemi, proteggere la montagna e la sua agricoltura: anche in chiave turistica, per cogliere appieno il trend della “vacanza post-pandemia” che mai come quest’anno anche in provincia di Varese sarà in chiave green. Un’opportunità concreta sul territorio prealpino, mentre in Italia già fioccano le prenotazioni nei parchi, nelle oasi naturalistiche e riserve. I lunghi mesi di “zone rosse” e lockdown – rimarca Coldiretti Varese – hanno stimolato il ritorno all’aria aperta, la riscoperta delle ferie a contatto con la natura, negli spazi aperti ritrovando una sicurezza spontanea per rispettare le norme di sicurezza e quelle legate al pericolo degli assembramenti.

“Cresce la sensibilità ambientale – commenta Fernando Fiori presidente di Coldiretti Varese – che trova negli spazi rurali di fattorie e agriturismi il posto giusto per poter praticare sport, escursioni e un rinnovato rapporto con gli animali per un benessere salutare anti stress. La tendenza è anche quella di conoscere le abitudini della gente dei campi e delle lavorazioni casearie che contraddistinguono il territorio: ciò si può integrare benissimo con gli itinerari di un turismo sostenibile e a misura d’uomo, sempre più apprezzato da bikers ed escursionisti, ma anche dalle famiglie”. L’integrità del paesaggio è l’elemento determinante anche per chi sceglie di passare il tempo libero in maniera meno attiva – commenta il presidente di Fiori – e, a questo proposito, il microcosmo rurale delle alture varesine, con i boschi protesi sui laghi, è impareggiabile. Coldiretti Varese ricorda che sui principi della tradizione contadina si basa la biodiversità dell’agroalimentare che porta la nostra provincia prealpina ai vertici per produzione tipica e di qualità.

11062021

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