SARONNO - Una mamma saronnese condivide la propria situazione familiare alle prese con covid e quaratene con uno spunto di riflessione sulla Dad.
Per prima cosa riassume l'accaduto: "Prima di Natale io il mio compagno e nostro figlio abbiamo contratto il covid, per fortuna io e il mio compagno eravamo vaccinati (due dosi) e nostro figlio ha avuto come un influenza passata in pochi giorni. Abbiamo fatto 20 giorni di quarantena, poi negativizzarti abbiamo aspettato i risultati di Ats mai arrivati ne al mio compagno ne a mio figlio.
Finisce a quarantena (dopo risultato negativo molecolare) nostro figlio dopo 20 giorni di reclusione, ha ricominciato la scuola elementare.Felice di ritornare alla sua vita quotidiana con i suoi compagni, dopo 3 giorni di scuola, si presenta il primo caso covid, e facendo i controlli con i tamponi obbligatori si scopre che altri bimbi erano positivi, così scatta un altra quarantena"
Da questi fatti la sua analisi: "Trovo che tutto ciò sia assurdo, ma le scuole dovevano mettere l obbligo del tampone prima del rientro scolastico? Dopo le vacanze. facendo così… tutti a casa per 14 giorni. Penso che obbligando, costringendo i nostri figli piccoli a continue quarantene si violino i diritti del infanzia! Stanno perdendo la spensieratezza e anche qualità della didattica che scusate è fondamentale perché noi genitori, non ci possiamo sostituire alle maestre (ora mai sono 2 anni)".
E conclude: "Fermo restando il rispetto per le persone che lottano e quelle che ci lasciano per colpa di questo maledetto virus, spero che lo Stato non faccia finta di essere cieco davanti a bimbi che vorrebbero vivere una vita, normale e serena. Forse è ora che cambino le disposizioni delle quarantene obbligatorie. Se dopo 7 giorni di quarantena i nostri bimbi risultano negativi è giusto che rientrino a scuola".
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SARONNO - Giochi in dono ai bimbi che frequentano il parco di via Filippo Reina. E' la spiegazione che hanno trovato i residenti per la presenza nelle ultime settimane di giocattoli sulle panchine dell'area verde alle spalle del Municipio.
Difficile pensare che sia la dimenticanza di qualche piccolo frequentatore perchè succede piuttosto spesso e in modo sistemato e così i residenti pensano che si tratti di una sorta di evoluzione della famosa tradizione del “caffè pagato” ai bar di Napoli.
Nelle ultime settimane, complice il parco che rimane sempre aperto (il cancello divelto da un’auto non è stato stato sostituito dall'amministrazione comunale) alcuni residenti hanno segnato la presenza sulla panchina all'ingresso dell'area verde di alcuni giochi. I residenti hanno detto di aver notato la loro presenza al mattino quindi il sospetto è che vengano posizionati nottetempo circostanza che rende ancor più difficile credere che sia opera di qualche bimbo.
Nella mattina o nel pomeriggio quando arrivano i piccoli dell'asilo o delle elementari ci giocano e talvolta li portano a casa. "Un grazie a chi regala un sorriso - spiega un residente che ha notato la vicenda - ai bambini che frequentano il “parco” di via Filippo Reina".





SARONNO - Una mamma saronnese condivide la propria situazione familiare alle prese con covid e quaratene con uno spunto di riflessione sulla Dad.
Per prima cosa riassume l'accaduto: "Prima di Natale io il mio compagno e nostro figlio abbiamo contratto il covid, per fortuna io e il mio compagno eravamo vaccinati (due dosi) e nostro figlio ha avuto come un influenza passata in pochi giorni. Abbiamo fatto 20 giorni di quarantena, poi negativizzarti abbiamo aspettato i risultati di Ats mai arrivati ne al mio compagno ne a mio figlio.
Finisce a quarantena (dopo risultato negativo molecolare) nostro figlio dopo 20 giorni di reclusione, ha ricominciato la scuola elementare.Felice di ritornare alla sua vita quotidiana con i suoi compagni, dopo 3 giorni di scuola, si presenta il primo caso covid, e facendo i controlli con i tamponi obbligatori si scopre che altri bimbi erano positivi, così scatta un altra quarantena"
Da questi fatti la sua analisi: "Trovo che tutto ciò sia assurdo, ma le scuole dovevano mettere l obbligo del tampone prima del rientro scolastico? Dopo le vacanze. facendo così… tutti a casa per 14 giorni. Penso che obbligando, costringendo i nostri figli piccoli a continue quarantene si violino i diritti del infanzia! Stanno perdendo la spensieratezza e anche qualità della didattica che scusate è fondamentale perché noi genitori, non ci possiamo sostituire alle maestre (ora mai sono 2 anni)".
E conclude: "Fermo restando il rispetto per le persone che lottano e quelle che ci lasciano per colpa di questo maledetto virus, spero che lo Stato non faccia finta di essere cieco davanti a bimbi che vorrebbero vivere una vita, normale e serena. Forse è ora che cambino le disposizioni delle quarantene obbligatorie. Se dopo 7 giorni di quarantena i nostri bimbi risultano negativi è giusto che rientrino a scuola".
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