SARONNO - "Fermiamo i monopattini che sfrecciano sotto i portici del centro storico!" Questo l'appello di Mario Busnelli, vicepresidente dell'associazione no profit Saronno sport e da sempre attivo nel sociale e nello sport saronnese. Per Busnelli se ne stanno vedendo troppe, "con i monopattino che passano a grande velocità fra i pedoni col rischio di investira qualcuno, il rischio di incidenti è evidente".
Secondo Busnelli, "nelle zone pedonali l'uso del monopattino dovrebbe essere vietato! Forse non esiste una legge che possa fermali ma qualcosa bisogna fare!"
In effetti anche a Saronno come nel resto della Lombardia il numero di incidenti con coinvolti monopattini è sempre maggiore ed anche Regione Lombardia sta pensando alle "contromisure".
21082023
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Sappiamo benissimo della situazione, solo chi ha la regia al Governo può cambiare le sorti di tutti gli ospedali pubblici della Nazione.
Non servono proteste di pancia, poche ore di protesta, poi tutto svanire. Servono azioni concrete , sapete lo Stato quantieuro da a persona per la Sanità a qualsiasi regione italiana? Informatevi e capirete il vero disastro sanitario. Leggo messaggi importanti, giusti nel merito, ma rimangono solamente messaggi.
Il primo lavoro da fare in tutti gli ospedali è trattenere i medici con progetti concreti ed esecutivi , forse anche il semplice impegno di riaprire un bar è un segnale, certo non è la risposta ai grandi problemi, ma è brace, qualcosa che può nutrire speranza, così come donare strumenti importanti per la diagnostica, questo solo per aiutare i pazienti, unico scopo del terzo settore sanitario. Il terzo settore è un motore importante, con il Covid è uscita tutta la sua importanza, utilità, indispensabile per un aiuto concreto. Il nostro ospedale di Saronno ha bisogno di tutti in maniera positiva, stare vicini ai medici ed infermieri, capire cosa possiamo fare per aiutare le Direzioni Sanitarie dell'Ospedale. Non basta dare le colpe, la storia indica le colpe, l'inefficienza, le scelte fatte, la stupidata di fare di un ospedale pubblico, un'azienda. Scelte senza capo né coda, tutto questo arriva esclusivamente dallo Stato, da una becera storia Sanitaria. Tutto nasce quando nel sottobosco si predilige orientarsi verso il privato. Se scavate nella storia vedrete chi fu pioniere di questa orribile situazione.
Sono il portavoce di persone impegnate tutto l'anno, certo mi gioco la faccia, sono consapevole di critiche, anche da medici ed altr , dai cittadini, ma nessuno sa quanta passione ed impegno i soci mettono a disposizione per i malati, persone sole, anziani abbandonati dai figli o dalla società stessa. Ci vuole sempre un fuoco interiore , il crederci, si possono perdere tante battaglie, l'importante è giungere alla meta, riportare l'ospedale alla normalità, aiutare chi è in difficoltà per carenza di mezzi , aiutare concretamente con progetti anche visti stupidi ma concreti. Mi auguro che il neo assessore Bertolaso possa prendere questo toro impazzito per le corna, non è facile , ma non impossibile.
Ripeto, come portavoce , sono foriero (leggi Foscolo) di positività, di una voce equilibrata, però forte di attesa concretezza.
Se questo non avverrà, se questo mi porterà ad essere stato una voce di illusioni, bene, non voglio essere il male dell'illusione, da questo assumendo tutte le responsabilità del caso , al di fuori dell'associazione stessa, avrò un solo sistema di protesta, sarà la mia risposta ad un impegno in cui credo a risposta anche dell'impegno sociale di tante persone, presumo farà scalpore!
Non è una minaccia, ma, solo non essere un ciarlatano davanti alla comunità. C'è un tempo per ascoltare , c'è un tempo per parlare. Comunque insieme si vince
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SARONNO - Si è tenuto ieri sera con una buona partecipazione di pubblico l'incontro sulla prevenzione oncologica all'auditorium Aldo Moro. La serata, organizzata dalla Saronno Point associazione che da anni lavora per raccogliere fondi garantendo un importante sostegno all'ospedale di Saronno con investimenti in strumentazioni, migliorie e progetti, ha visto la presenza di medici di famiglia, volontari e molti medici e infermieri del presidio di piazzale Borella.
"Questo è il primo di una serie di incontri per far capire quanto è importante il nostro ospedale - ha esordito Mario Busnelli vicepresidente della Saronno - c'è una vera e propria orchestra nella struttura formata da medici, infermieri e volontari che lavora insieme. Noi con Croce Rossa e Lilt con cui stiamo organizzando un progetto come terzo settore per permettere ai degenti di vivere al meglio l'ospedale".
Busnelli ha rimarcato la fiducia nel futuro: "Basta dire che l'ospedale chiuderà. Sono parole che fanno male a chi lavora per tenere viva e in prima linea la struttura. Ci sono medici e si sdoppiano lavorando in reparto e in pronto soccorso perchè credono nel nostro ospedale, nel servizio e nella nostra comunità. C'è un grande spirito di partecipazione e i segnali positivi non mancano".
Tra questi Busnelli cita l'eccellenza dell'oncologia ma anche l'imminente avvio del cantiere del reparto marrone: "I fondi sono già stati stanziati. Sono arrivati i progetti e si sta organizzando l'intervento perchè necessariamente bisognerà riorganizzare la struttura per permettere di svolgere gli interventi". Busnelli annuncia anche che Saronno Point è al lavoro con un progetto per riaprire il bar dell'ospedale chiuso nell'estate del 2019 e mai più riaperto.
Tra i presenti anche il consigliere comunale Mauro Lattuada che recentemente ha lanciato un appello per la mobilitazione dei cittadini a sostegno dell'ospedale.
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SARONNO - Dopo il botta e risposta fra il sindaco di Saronno, Augusto Airoldi, ed il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Eugenio Porfido, riguardo la possibilità che per mancanza di personale il pronto soccorso del nosocomio di piazza Borella possa chiudere di notte, il vicepresidente di Saronno point, la onlus che da anni opera all'interno dell'ospedale, fa sentire la propria voce: "Credo sia giusto rispettare tutto il reparto del pronto soccorso. Medici, infermieri dell'ospedale di Saronno. Il pronto soccorso non chiuderà mai!" dice Mario Busnelli.
La notte di Natale al pronto soccorso, per portare un simbolico cesto-dono, è andato uno dei sindaci dei comuni del comprensorio, Sergio Zauli di Rovellasca.
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(foto: Mario Busnelli)
26122022
[post_title] => Pronto soccorso chiuso di notte? Busnelli: "Non succederà mai!" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => pronto-soccorso-chiuso-di-notte-busnelli-non-succedera-mai [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-12-25 17:25:19 [post_modified_gmt] => 2022-12-25 16:25:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=320971 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 317139 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-11-28 21:37:32 [post_date_gmt] => 2022-11-28 20:37:32 [post_content] =>SARONNO - "Quella di questa serata è una puntata zero, di un percorso di condivisione e informazione con la città per la città". Così Mario Busnelli vicepresidente della Saronno Point ha aperto la serata dedicata a “L’oncologia di oggi e di domani” organizzata da Saronno Point all'auditorium Aldo Moro per portare maggiore consapevolezza sulle metodologie di prevenzione delle malattie oncologiche e sulle nuove cure in studio.
Una serata che ha acceso i riflettori, dopo una giornata difficile per la vicenda dalla corruzione dell'obitorio, su una delle eccellenze dell'ospedale di Saronno.
"Benchè oggi sia uscita la vicenda giudiziaria legata al caro estinto - ha spiegato con schiettezza ed energia Busnelli - non ne parleremo perchè non vogliamo dare voce alla vigliaccheria e alla negatività. Ci tengo però a ribadire una cosa: l'ospedale di Saronno non chiude. Anzi è in sviluppo. Si sta lavorando per costruire una nuova strada e qualcosa di bello. Le persone impegnate nella direzione generali e in Regione stanno lavorando per portare avanti il nostro ospedale"
"Sono amareggiato - ha detto Busnelli - per l'assenza di delegati del Comune in una serata dedicata alla salute. Sarebbe stato importante far capire quanto è importante la prevenzione e la cura di noi stessi. Come Saronno Point e cittadini siamo davvero amareggiati"
Protagonisti della serata Claudio Verusio, medico primario del reparto di oncologia dell’ospedale di Saronno, e Maria Marconi, psicologa del reparto di oncologia. Il primario del reparto di oncologia è stato protagonista di un'accorato intervento che ha ricordato come il tumore non debba essere visto come uno stigma sociale o con una sentenza di morte. Dati alla mano Verusio ha rimarcato l'importanza della prevenzione nella lotta di diversi tipi di tumori. Non solo Verusio ha riassunto con semplicità anche le principali tecniche di cura che rendono l'oncologia "uno dei settori dove si stanno facendo più progetti e con gran velocità".



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SARONNO – Dopo la tappa di Varese approda a Saronno il progetto di Regione Lombardia che punta ad ascoltare le istanze del territorio per costruire insieme “La Lombardia che vorrei”, partendo da un approccio pragmatico delle realtà locali.
La serata che si propone si esplorare "salute, prevenzione, disabilità, sport" per ripartire dal territorio vedrà la presenza di Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, Ugo Zaffaroni presidente Meditel Saronno, Marino Dell'Acqua direttore socio sanitario Asst Valle Olona, Mario Busnelli vicepresidente Saronno Point Onlus, Piero Rivizzigno dottore e presidente Associazione Codice Viola, Lorenzo Perini campione di atletica e odontoiatra e Luca Landolfi direttore dei servizi educativi della Cooperativa Il Granello. A moderare la direttrice de ilSaronno Sara Giudici
A partire dal mese di novembre Caos, Favo, Federfarma Lombardia, Lilt Varese, Ordine Nazionale Biologi, Ordine delle professioni infermieristiche di Varese e Ordine delle professioni sanitarie in collaborazione con il presidente della commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, Emanuele Monti, ha dato il via a “La Lombardia che vorrei” un percorso condiviso in tutta la provincia di Varese, suddiviso in sette tappe, per programmare le strategie di intervento per un rilancio del tessuto economico, produttivo e sociale basato sulle reali necessità del territorio di Varese e dei Comuni limitrofi.
Come detto l’appuntamento per Saronno, con esponenti del mondo dello sport, della sanità, della solidarietà, è all’Auditorium Aldo Moro in viale Santuario,13 venerdì 25 novembre dalle 20,30.
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SARONNO - Grande successo per la "casseuola" dell'associazione Saronno point che come sempre questo genere di eventi anche lo scorso fine settimana ha riempito le sale del centro oratoriano di Regina Pacis in via Roma.
"Tutto esaurito per la storica casseuolata. Gli elogi non sono mancati, abbiamo proposto piatti particolari con protagonista la casseuola, star della serata - riepiloga il vicepresidente di Saronno point, Mario Busnelli - Un grazie da parte di tutti i soci dell'associazione, un grazie per l'aiuto verso i malati oncologici perchè come sempre tutti i fondi racolti sarnano devoluti a sostegno del nostro ospedale cittadino. Un grazie ai Bersaglieri di Saronno, alla rappresentanza dell'ospedale di Saronno, un grazie a tutti gli amici intervenuti sempre vicini all'associazione. Speriamo che tutti i piatti cucinati siano stati graditi e piaciuti. Noi abbiamo messo tutta la passione ed attenzione possibile per fare bene. A conclusione della serata come ringraziamento un dono a tutti i presenti, un piccolo cadeau fatto col cuore. Un grazie a Claudio Banfi responsabile dell'oratorio Regina Pacis ed in particolare al nostro monsignore Claudio Galimberti, prevosto di Saronno".
(foto di gruppo alla casseuolata)
23112022
[post_title] => La casseuolata della Saronno point ha fatto il pienone [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => la-casseuolata-della-saronno-point-ha-fatto-il-pienone [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-11-23 05:23:15 [post_modified_gmt] => 2022-11-23 04:23:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=316049 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 313133 [post_author] => 32 [post_date] => 2022-11-15 05:42:00 [post_date_gmt] => 2022-11-15 04:42:00 [post_content] =>SARONNO - Appuntamento per il prossimo venerdì 18 novembre per la trafizionale "cassoulata della vecia Saron". Il ritrovo è previsto per le 20,30 all'oratorio Regina Pacis, in via Roma. Come ogni anno, il ricavato sarà destinato all'acquisto di apparecchiature per il reparto oncologico dell'ospedale di Saronno.
I posti sono limitati e il pasto prevede un costo di 25 euro a persona con anticipo di 15 euro a persona e saldo alla cena. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Marilena al 3386374481 oppure al punto immagine a Saronno in via San Giuseppe 41, aperto il sabato dalle 15 alle 18.
Il menù prevede antipasti di mozzarella su letto di fragole, gocce di aceto balsamico con spolvero di trito al basilico fresco mousse di carota e patata bianca con aroma di noce moscata e rosmarino padellato al miele di acacia. La cassouela tradizionale saronnese con carni di prima scelta, verze autoctone a foglia dolce sarà il cuore della serata. A concludere in dolcezza, sono previsti pavesi con farcitura di cioccolata e mascarpone affogati brevemente in marasco, granellati al cocco su fondo di cioccolata flambeggiata.
Non mancano vini rossi e bianchi Doc, ma ovviamente sarà disponibile anche acqua oligominerale naturale o gassata, caffè, amaro o grappa. Tutti gli alimenti non sono trattati con esaltatori di sapidità, tutto a chilometro zero all'insegna della freschezza e della genuità.
(foto d'achivio)
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15112022
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Il direttore generale Porfido ha sottolineato l'apporto cruciale della Saronno Point e la grande collaborazione che si è creata a Saronno e durante la pandemia con l'intero presidio.
Busnelli, dopo aver rimarcato l'impegno dell'associazione con un grazie ai volontari e a quanti donano: "Siamo soldati - ha rimarcato - pronti a fare del bene per i pazienti con servizi come il trasporto sanitario ma anche fornendo i materiali al personale come dotazioni di ultima generazione. L'ultima sfida, dopo le tante donazioni, è la riunione di tutte le associazioni oncologiche che lavorano sul territorio per sfruttare le sinergie. Un progetto che procede bene, abbiamo già fatto un paio di incontri, anche alla presenza del consigliere Monti e sicuramente sarà un modo per permetterci di essere ancora più utili".
Ma non solo: "Saronno point - conclude - è pronta a diventare un fondazione. Quando arrivi ad avere un certo volume serve anche cambiare modo in cui portare avanti la propria attività per poter continuare a fare tanto, facendolo sempre meglio".
Non sono mancati ringraziamenti, da parte dell'associazione, ai vertici dell'ospedale "che ci sono vicini che sono pronti a collaborare" ma anche alla città.





SARONNO - Grande preoccupazione questa mattina in centro per il malore di cui è stato vittima un 72enne in piazzetta Portici.
Mancavano pochi minuti alle 9 quando l'anziano si è accasciato a terra. Sul posto, secondo quanto ricostruito da alcuni testimoni sono accorsi alcuni volontari della Saronno Point tra cui il vicepresidente Mario Busnelli che ha praticato il massaggio cardiaco all'anziano. L'uomo ha ripreso i sensi ed è rimasto vigile fino all'arrivo della Croce Rossa di Saronno e dell'automedica che mentre la polizia locale provvedeva a tenere lontani i passanti ne hanno stabilizzate le condizioni fino a quando fosse possibili il trasferimento all'ospedale di Saronno.
Il personale sanitario ha rassicurato i presenti sul fatto che l'uomo non fosse più in pericolo di vita.
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