SARONNO – Sabato pomeriggio in Sala Vanelli sono state consegnate le civiche benemerenze cittadine a 5 saronnesi che si sono distinti nell’ultimo anno e nel corso della propria vita.

Qualche ora prima il sindaco emerito Pierluigi Gilli ha notato il degrado delle tre bandiere esposte all’interno di Palazzo Insubria che ospita la sala, sede anche del consiglio comunale.

Ecco il suo intervento, decisamente critico sull’Amministrazione dell’attuale primo cittadino Alessandro Fagioli, riportato sulla pagina Facebook del gruppo consiliare di Unione Italiana.

Questo pomeriggio, vigilia della festa del Trasporto, il conferimento della Civica Benemerenza della Ciocchina ai cittadini meritevoli, nella Sala Consiliare “Dott. Agostino Vanelli”, Palazzo del Seminario. I premiandi saranno accolti dallo spettacolo indecoroso delle bandiere sporche, lacere e a pezzi sull’ingresso del palazzo: tricolore italiano, bandiera europea e bandiera di Saronno (fotografia delle 12.33).
Un’incuria vergognosa ed inaccettabile da parte di un’amministrazione che appare minuscola anche in queste circostanze che, in quanto istituzionali, non possono essere mortificate così, men che meno la bandiera saronnese, i cui colori piacciono tanto agli attuali, transeunti reggitori cittadini.
Da rabbrividire.

23102017

15 COMMENTI

  1. Caro Gilli, per fare le cose servono soldi.
    Per avere soldi servono soldi.
    Sa dove finiscono i soldi? A ROMA
    Lei si è recato al seggio a votare per l’autonomia oppure ha seguito l’indicazione del suo capo partito Librandi passato recentemente con il PD?

    • Questo commento surreale delinea una cecità oggettiva preoccupante, riservata alla città di Saronno da questa amministrazione minuscola anche negli aspetti Istituzionali più semplici. Il costo delle tre bandiere sarebbe stato uno spreco rispetto al costo della partenza ciclistica della tre valli varesine?

  2. Per tre bandiere bastano pochi euri; per un referendum inutile (è come se ci avessero chiesto se vogliamo bene alla mamma; chi risponderebbe di no?) si sono spesi decine di milioni; veda Lei, caro anonimo; da buon Saronatt, ma piàs nò trà via i danée

  3. Per cambiare tre bandiere, bastano pochi soldi, briciole rispetto agli staff; per un referendum inutile, a misura, profitto e capriccio della lega, si sono spese decine di milioni (venti € circa per voto espresso); è come se ci avessero chiesto, in via referendaria, se vogliamo bene alla mamma…: chi potrebbe mai rispondere di no? Da buon Sarunàtt, ma piàs nò trà via i danée

    • Qualcheduno vi è riuscito. La maggioranza ha rinunciato a votare. A quanto pare a pochi interessano le istituzioni ed i suoi amati simboli.

  4. Caro Gilli,
    “Da rabbrividire”, ma non inspiegabile. Gli “attuali, transeunti reggitori cittadini” forse preferiscono la bandiera della…Padania. Basta ricordare le entusiastiche e continue invocazioni in Consiglio Comunale della “indipendenza della Padania”. Invocazioni ormai superate considerata la svolta della Lega che è per l’AUTONOMIA (vedasi anche il referendum di ieri)…non si sono ancora accorti…lasciamoli sognare…
    Cordialità.

      • Sig. Anonimo,
        Lei è in stato confusionale, confonde “ossessione” con “constatazione” e la constatazione, a volte, fa male.
        Comunque, il Suo commento è fuori tema e credo che Lei non abbia mai provato a lavorare…il lavoro, quello sì, è fatica.
        La prossima volta si firmi… così La conosciamo tutti. Coraggio!

        • URKA Marino
          sei pure più forte di Mazinga…
          Mi mancavano le tue puntualizzazioni e la tua pacifica ironia, mi hai fatto sorridere… e di questi tempi te lo assicuro non è poco

  5. Caro Anonimo , dove sono finiti i soldi che Roma ha dato alla Lega invece che ai cittadini che avevano pagato le tasse, nonostante non ne avesse diritto e che i vertici del partito fossero già indagati per tale truffa ? a voler spandere basta un milionesimo di quella cifra per ricomprare bandiere nuove per tutta Saronno

  6. Metafora di una città altrettanto sciatta che dimentica/rinnega le proprie origine, il suo stile e la sua presentabilità. E questo, non certo a partire dall’attuale Amministrazione.

    L’unica risposta è l’iniziativa che può partire dai cittadini, esponendo Tricolori decorosi all’atto delle Feste Nazionali.

    Con ciò, il Comune ha ugualmente dovere di Legge di sostituire le bandire logore, esposte nei luoghi pubblici, dove previsto, con altre in buone condizioni.

  7. jurynet, per favore, mi fa un esempio di rinnego delle proprie origini/mancanza di stile e di presentabilità da parte della scorsa Amministrazione Porro? Grazie.

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