CERIANO LAGHETTO / SARONNO / LAZZATE – “Questa mattina il nostro candidato a governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha raccolto l’invito del sindaco Dante Cattaneo di Ceriano Laghetto, si è infilato un paio di guanti, ed è venuto a dare una mano ai tanti volontari che da anni si adoperano per pulire il degrado della stazione di Ceriano Groane, tristemente nota come “stazione dello spaccio”. Non ha perso tempo e ha badato al sodo!” Così l’assessore comunale alla Sicurezza, il leghista Andrea Monti (in cappotto grigio, nella foto), che era a sua volta presente nello scalo della Saronno-Seregno di Trenord.

Non è accettabile che lo Stato abbia abdicato al suo ruolo, necessario un intervento urgente per ripristinare la legalità in questi magnifici luoghi – sbotta Monti – Mercoledì sarà invece il turno del candidato di centrosinistra Giorgio Gori, che ha pensato di farsi un po’ di vetrina cavalcando una problematica nota, ovvero quella della centrale brianzola dello spaccio. Il problema, che forse sfugge a qualche guru della comunicazione, è che Gori è il candidato del Partito democratico, lo stesso partito che in Brianza per anni ha pervicacemente cercato di negare il problema spaccio nel Parco Groane, di nasconderlo, di farne addirittura una questione di diatriba politica”.

Prosegue Monti: “Noi ce ne occupiamo da tempo, in un mio intervento del 2 maggio 2016 chiedevo al prefetto che venissero impiegati i vigilantes, pagandoli con le economie prodotte dalla ricca gestione dei richiedenti asilo. Perché, se non lo sapete, le cooperative che gestiscono l’accoglienza hanno creato un fondo con quello che gli “avanza”, nel 2016 avevano già raccolto 200 mila euro. Mica male. Perché non utilizzare quei fondi per la sicurezza dei cittadini, probabilmente messa a repentaglio anche dalla scellerata idea del governo Pd del “porte aperte a tutti”? Come dimenticarsi poi della ridicola polemica dei sindaci del Pd contro Famiglia Cristiana, rea di aver pubblicato un articolo che denunciava il degrado e la pericolosità della centrale della droga nel Parco delle Groane? Ora, spudoratamente, arrivano qui in campagna elettorale a cavalcare un problema che per anni hanno negato. I lombardi e i brianzoli non vi crederanno, nemmeno questa volta!”

15012018

8 COMMENTI

  1. Il rappresentante dello Stato a Ceriano Laghetto sarebbe il sindaco Cattaneo però. Com’è che sono sempre gli altri ad abdicare, abbandonare, ignorare? Dove sono le risorse per la Polizia Locale? Dove sono gli agenti che dovrebbero controllare il territorio? Mi piacerebbe vedere lo stesso impegno che il sindaco mette nel pulire il parco e nel rilasciare interviste anche nell’amministrazione e nel controllo del territorio che gli è stato affidato.

  2. ma la regione a guida leghista e prima ciellina cosa ha fatto in questi anni? nulla. quindi non scarichiamo la colpa su altri. sembrano i m5s.

  3. Dalla foto vedo il grosso impegno per pulire il bosco, la pulizia non la si fa con le parole e le mani in tasca.

  4. Si chiama controllo del territorio, che può essere fatto volendo anche senza chiamare l’esercito e i carri armati. C’è anche una regione a guida leghista, del tutto sorda al problema. Quindi, che c’entra il PD? Classico scaricabarile nei nostri affabili amministratori.

  5. Ministro Cancellieri prima, Alfano poi, in ultimo Minniti: perchè siete rimasti sordi agli appelli delle forze dell’ordine e delle autorità locali? Forse che mi fa comodo scaricare qui nel Parco questi derelitti?

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