SARONNO – Sono arrivate verso le 9 le ultime chiamate di protesta dei saronnesi per la musica del concerto organizzato all’ex Cantoni di via Miola dai ragazzi del centro sociale Telos.

L’occupazione temporanea dell’area dismessa alle porte della Cassina Ferrara, precisamente all’intersezione con via Marzorati, è iniziata intorno alle 19 quando alcuni automobilisti hanno visto dei ragazzi aprire il pesante cancello in cui, alla spicciolata sono arrivate centinaia di persone. Nel corso della nottata si sono esibite diverse band “sentite” anche dai residenti del quartiere che hanno tempestato di chiamate la polizia locale. Tantissime le lamentele per il rumore anche sui social soprattutto perchè la musica è proseguita fino al mattino. Alle 7,30 era ancora perfettamente udibile tanto che, come detto le proteste sono proseguite fino a metà mattinata.

L’evento è solo l’ultima taz, occupazione temporanea, organizzata dagli anarchici del centro sociale cittadino che hanno promosso l’iniziativa sui social negli ultimi giorni senza però velare la location fino a ieri sera.

(foto: una panoramica dell’area della festa stamattina)

11022018

 

29 COMMENTI

  1. Gente mediocre che farà vite insignificanti consumati dall’invidia verso gli altri. Chissà cosa diranno quando mi vedranno passare con la mia macchina sportiva ?
    Sfigati, frustrati e invidiosi.

  2. questi, con le buone” non cambieranno mai. E le istituzioni guardano e lasciano fare rendendosi colpevoli.

  3. Ma guarda
    Ilsaronno commenta a tono basso, senza la solita enfasi positiva, l’ennesimo concerto abusivo dei Telos.
    Forse il giornslista abita nei pressi e non è riuscito a dormire stanotte?

  4. Fagioli dove sei? Hai dormito bene? Non dovevi risolvere tutto? Telos Sessa un guaio dietro l’altro….a casa….

  5. Io credo che con nn dobbiamo avere sicurezza per i telai ma si per ben altro …Ok nn è corretto ciò che fanno ma credo ci siano cose più gravi dei telos

  6. Che tristezza di commenti. A parte l’illegalità della cosa, mi chiedo se qualcuno si è preoccupato mai del perché accadano certe cose…forse a Saronno mancano totalmente spazi ricreativi decenti anche per chi “non è nel sistema” (e a cui non interessa avere l’auto sportiva…)?!? Forse dopo TRENTA anni quell’area dismessa, nonostante le promesse, e come in molti altri casi identici in varie aree di Saronno, avrebbe dovuto essere bonificata e riqualificata!!!
    Ma ai “cittadini” interessa solo che quelli del telos nn facciano alcun rumore, in ogni senso. Meglio essere delle pecore che non fanno mai nulla per trent’anni a parte lamentarsi e sbraitare contro immigrati e “diversi”, invece di guardare a cause, conseguenze e possibili soluzioni. Di certo negli ultimi 40 anni a Saronno più che cementificare aree verdi non si è fatto, e non si sono trovati spazi adeguati per servizi rivolti anche a chi VIVE la città, non solo per chi ci DORME!
    Saronno, le sue amministrazioni e la maggioranza dei suoi cittadini nn hanno mai fatto nulla se non proclami elettorali sistematicamente disattesi. Si meritano che una manciata di ragazzi fuori dalla norma regnino incontrollati e siano allo sbando…anche perché la città è in questa condizione non per colpa loro.

  7. alla fine…. ce la fanno sempre…. mi stanno diventando simpatici questi ragazzi contro…. il nulla…

  8. Saronno sembra una città militarizzata con volanti “in passerella” per il centro. Quando poi si tratta poi di agire ed evitare azioni illegali di questo tipo, nulla. Si parla dei Telos come problema prioritario di questa città, ma quando poi si tratta di risolverlo, o quantomeno di provare, scompaiono tutti dalla scena.

  9. Continuiamo a …

    NON VOLER RISOLVERE LA QUESTIONE TELOS ….

    Nonostante le chiacchiere spese sull’argomento…

  10. Non infastidisce tanto il fatto che ‘facciano il concerto’ (meglio questo che imbrattare e spaccare), ma perché se la bocciofila degli amici di quartiere vuole fare un raduno, anche a scopo benefico, deve pagare la SIAE (che a Saronno è riuscita a farsi pagare per iniziative pro-terremotati, tanto per dirne una), essere autorizzata dal Comune (che se no, guarda caso, riesce a mandare la polizia locale!), accertarsi di essere in regola con ASL/AST e vigili del fuoco, e se poi finisce dopo le 23 si ritrova pure i vigili (guarda a caso sempre dello stesso Comune, che in altre occasioni ha ‘le mani legate’) alle porte? Lo stesso comune che, con atto di pronta efficienza e encomiabile tutela della sicurezza pubblica è riuscito a ottobre 2017 a vietare quella pericolosissima iniziativa sediziosa che era il ritrovo del gruppo’Sei di Saronno se…’ perché ‘privi delle necessarie autorizzazioni..’ (non è una lamentela personale, non ne faccio parte).
    Non è, solo, la mancanza di ‘pugno duro’ contro questi, è la solerzia nell’essere inflessibili contro tutti gli altri. Chiunque militi in un’associazione sa che ‘campo minato’ è, imbarcarsi ad organizzare un’iniziativa pubblica ‘normale’.
    In un caso ‘mani legate, compito di altri, impossibilitati, ecc…’ nell’altro pronti ed efficienti…. a già, ma nulla di nuovo, è il solito ritornello: ‘forti coi deboli, deboli coi forti!’

  11. “sono arrivate centinaia di persone” … hahahahahahahaha… i soliti quattro sfigati in cerca di un luogo tranquillo dove bere e “farsi” tutta la notte!
    Evviva la rivoluzione anarchica… moderna!!!

  12. però si intravede una macchina fuoristrada (tra l’altro modello recente e bella lucida…) si può risalire alla targa con le videosorveglianze della zona e intervenire o no?..

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