SARONNO – “Sono ben disponibile a vagliare delle alternative valide, ma al momento non ne sono emerse. Fisserò l’incontro con il comitato di via Grandi come avevo promesso”.

Così si conclude il commento del sindaco Alessandro Fagioli al termine dell’incontro con il primo cittadino Ivano Campi in merito allo spostamento di 4 delle 10 piazzole del campo nomadi di via Deledda in via Grandi. “L’incontro é stato cordiale – ha esordito Fagioli – il sindaco Campi ha esternato le perplessità raccolte dai suoi concittadini e del consiglio comunale“.

L’incontro, avvenuto alle 11 in Municipio a Saronno, è stato richiesto proprio da Gerenzano su input del consiglio comunale che ha richiesto, dopo alcuni incontri con i cittadini, di fermare i lavori di preparazione del terreno e di creare un tavolo per valutare la situazione.

“Ringrazio il sindaco Alessandro Fagioli – rimarca Campi – per l’incontro. Ho fatto presente coi miei assessori le problematiche segnalate dai cittadini e le nostre perplessità per questo intervento. Attualmente il sindaco Fagioli è disponibile a valutare soluzioni differenti, ancora da valutare però. Soluzioni alternative non sono certo facili da trovare, ma la volontà da parte del sindaco Fagioli c’è. Incontrerà quindi i cittadini per un confronto”.

15052018

6 COMMENTI

  1. In pratica “ci ho già pensato e non mi è venuto in mente altro, ma ora ci ripenserò e non mi riverrà in mente altro”

  2. In realtà ha già deciso tutto e stavolta non ci sono ponticelli che tengano. I residenti si mettano pure il cuore in pace. L’unica speranza è che ci metta due anni, in modo che il nuovo sindaco cancelli questo ennesimo scempio

  3. Campo nomadi in zona Santuario, che rientra nel PGT come “Tessuto urbano che caratterizza il paesaggio”! Se un residente vuole piantare un fiore deve chiedere il permesso al Comune, mentre l’illustre sindaco decide di piazzarci niente meno che un campo nomadi senza consultare nessuno. Vergognoso!!

  4. parliamo di nomadi ?
    i nomadi per definizione non vogliono una residenza permanente
    non priviamoli del nomadismo e rispettiamo le ” minoranze “

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