giorgio turconiCARONNO PERTUSELLA – Disco verde della Rheavendors Caronno alla “rivoluzione” che sta preparando la Federazione italiana softball e che potrebbe proiettare le stesse caronnesi, ed il Saronno, direttamente nella massima categoria, rivista ed ampliata per numero di squadre partecipanti.

Giorgio Turconi, presidente della Rhea, commenta con soddisfazione l’esito della recente riunione federali, con i responsabili di tutti i club, svoltasi a Bologna.

“Per quanto ci riguarda non possiamo che vedere con favore le novità annunciate. Da sempre sosteniamo la necessità di limitare il numero di atlete straniere, e di fronte alla situazione ci pare un passo obbligato” esordisce Turconi.

LANCIATRICI MADE IN ITALY
“È tuttavia necessario andare oltre: si deve pensare ad introdurre l’obbligo della lanciatrice italiana in tutte le gare; le lanciatrici straniere non hanno portato nulla al movimento, non è vero che abbiano elevato il livello dei battitori, hanno costituito per contro un comodo alibi per le società che non hanno investito nel vivaio”.

LA POSIZIONE DELLA RHEAVENDORS
“Nel nostro intervento durante la riunione abbiamo sottolineato come l’attuale situazione di gravissima crisi abbia dei responsabili, che vanno indicati nelle società che non si sono curate di crescere atlete, trovando più semplice agire sul mercato. È certamente più semplice, sicuramente più veloce, trovare le risorse per “acquistare” le atlete, molto più difficile è crescere una ragazzina per 10 anni, con tutte le incertezze legate all’abbandono dell’attività sportiva e l’impegno di seguirla in questo cammino.

Lo vogliamo ripetere: 10 anni di lavoro hanno spaventato molti, ma se non si lavora per il futuro non si può pensare di costruire solide basi. Gli esempi negativi del passato non mancano: squadre “meteore” che hanno anche vinto molto e che sono poi scomparse. Cosa hanno dato al movimento queste squadre ricche, che potevano acquistare le migliori atlete in circolazione? Nulla. Anzi, hanno costituito un pessimo esempio che ha agito in modo distruttivo, perché ha spinto altre società all’emulazione, anziché nella creazione di un solido vivaio a cui attingere per schierare in campo la propria squadra. Molte squadre titolate sono scomparse, quale sarà la prossima?”

LA FORTUNA NON ESISTE
“Durante la riunione, e non è la prima volta, abbiamo sentito lamentarsi delle difficoltà, mentre invece ci sarebbero società “fortunate” o “privilegiate”, quelle con una solida base di vivaio giovanile. Questo argomento va respinto, la fortuna non esiste, i risultati arrivano dove c’è impegno e capacità. Così va nella vita e piagnucolare non serve, ci vuole tanto lavoro, ed a volte non basta, ma la fortuna proprio no, lasciamola a chi gioca d’azzardo”.

1 commento

  1. sicuramente una buona notizia. e’ giusto che societa’ serie come Saronno e Caronno possano militare nella massima serie. potrebbe essere una grande stagione di sport anche per i tifosi

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