candidati fermare il declino saronnoSARONNO – Sono ben otto i candidati del Saronnese che concorreranno per in posto in Parlamento e per il consiglio regionale alle elezioni di febbraio, per la lista “Fare per fermare il declino”, che ha appena aperto la propria sede in piazza La Malfa.

I candidati proposti dal comitato di Saronno, tutti appartenenti alla società civile, sono:
per la Regione Lombardia, Daniela Parotti; per il Senato, Gian Battista Fogliani; e per la Camera dei Deputati, Alberto Bonsignore, Massimiliano Catalani, Alberto Maria Landini, Filippo Renoldi, Andrea Soglian, Claudio Volontè.

Numerose sono le iniziative promosse per raccogliere le firme necessarie per la presentazione delle liste elettorali, ad oggi grazie all’impegno di tutti gli attivisti sono state raccolte nel territorio Saronnese più di 500 sottoscrizioni a sostegno della lista.
I punti ove è possibile recarsi per sottoscrivere le liste sono i gazebo al mercato cittadino del mercoledì e in piazza Libertà sabato e domenica. La raccolta per le liste regionali sarà operativa sino a domenica 20 gennaio.

Tutti i lunedì sera alle 21 nella sede di Saronno si tiene una riunione operativa a cui è possibile partecipare liberamente.

Nella foto i candidati di Saronno per Fare col candidato presidente alla regione Lombardia Carlo Maria Pinardi.

15/01/13

1 commento

  1. Esprimo il mio apprezzamento e la mia simpatia per questo nuovo movimento e questo principalmente per due motivi.

    1) stimo molto Oscar Giannino quale economista preparatissimo e di visione molto lucida.
    Questi talenti sono forse anche i suoi limiti politici; essere troppo lungimirante può apparire come utopistico.
    Occorre avere il coraggio di compiere scelte forti e perseverare verso l’obiettivo.
    Anche io sono convinto che con un abbattimento drastico della pressione fiscale, dopo alcuni anni, genererebbe un aumento di produttività, di valore aggiunto e quindi di ricchezza.

    Oggi, però, in Italia e in Occidente non ci sono leader politici con questa capacità decisionale. Questo è il motivo del declino dell’occidente.
    E’ notizia di ieri (dal Wall Street Journal !) che la politica eccessivamente austera della Germania si sta ritorcendo contro.

    2) Altro motivo, più locale, è il fatto che fra i sostenitori e candidati vi sia Filippo Renoldi, che conosco e che so essere persona per bene e volenterosa

    Un solo cruccio di natura generale: perchè in Italia pur avendo optato per un sistema bipolare, continuano a moltiplicarsi i partiti? Perchè non si riece ad aggregare?
    Sarebbe allora meglio prenderne atto e tornare al proporzionale.

    Carlo A. Mazzola

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