incedio villetta pompieri carabinieri (3)SARONNO – Scoppio in viale Rimembranze, adesso è finito il processo al tribunale: c’è stato un unico condannato, ovvero l’uomo che materialmente accese la fiamma ossidrica le cui scintille provocarono la deflagrazione.

Gli sono stati inflitti due mesi di reclusione, con pena comunque sospesa perchè incensurato; ma dovrà aprire il portafoglio, e cioè sborsare 20 mila euro quale provvisionale, risarcimento alla pensionata saronnese che rimase ferita ed alla quale dovrà anche rimborsare le spese legali, altri 7 mila euro. La somma definitiva dovrà essere stabilita in separata sede.

E’ finito così un dibattimento che andava avanti da molto tempo e che fa riferimento ad un episodio che per molti saronnesi è difficile da dimenticare. Ad inizio pomeriggio del 18 ottobre 2007 viale Rimembranze si riempì di pompieri, ambulanze, carabinieri: appena dopo pranzo ci fu un potentissimo scoppio nel negozio in fase di ristrutturazione all’angolo con via Griffanti.

Gli operai all’interno non si fecero niente, perchè l’esplosione trovò sfogo all’esterno abbattendo la vetrina ma travolgendo una passante, l’anziana che rimase gravemente ferita e che è stato adesso risarcita.

Un primo processo, a carico di due dei responsabili del cantiere, era finito con una duplice assoluzione; adesso il giudice Piera Bossi è stata chiamata a decidere sugli altri due imputati, soci di una piccola azienda d’idraulica di Bergamo. Uno è stato assolto, in cantiere a Saronno non c’era neppure mai stato; l’altro è stato condannato, fu lui ad accendere la fiamma ossidrica per tagliare un calorifero. In quel momento però l’ambiente era saturo di solvente, perchè accanto alcuni manovali stavano posando il pavimento. Ci fu un potentissimo scoppio.

Una vicenda giudiziaria adesso giunta all’epilogo, almeno per quanto concerne le sentenze di primo grado.

06/02/13