SARONNO – Quando i finanzieri l’hanno fermato con due involucri ha detto, angelicamente, di aver appena ricevuto da alcuni conoscenti due confezioni di cioccolatini. Un bluff facilmente scoperto dalle Fiamme gialle hanno subito capito che non era cioccolato ma hashish. E’ stato questo l’ultimo tentativo di evitare problemi giudiziari di uno dei due arrestati dalla tenenza della finanza di Saronno guidata dal tenente Carlo Della Gatta che ha concluso un’operazione ha portato al sequestro di 11 chili di hashish.

Tutto nasce dell’attività di controllo del territorio svolta quotidianamente dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Saronno che già da tempo monitoravano l’abitazione di un caronnese perché sospettato di smerciare droga. Nel corso dell’attività di appostamento davanti all’abitazione di quest’ultimo veniva fermato un soggetto di origine venezuelana con specifici precedenti nel traffico di sostanze stupefacenti, che usciva dalla palazzina portando in mano due confezioni sottovuoto da un chilo ciascuna di “cioccolata”, come riferito nel momento dell’arresto dallo stesso, ma rivelatasi poi, ad un esame speditivo, hashish.

La successiva perquisizione nell’appartamento del caronnese portava al rinvenimento di ulteriori 9 confezioni di hashish nascoste abilmente all’interno del forno della cucina. Tutti i pacchi sequestrati sono risultati confezionati con tale estrema cura e perizia da poter essere facilmente confusi con un primo sommario esame ad innocui involucri di cioccolato.

Anche lo spacciatore italiano, arrestato il giorno del suo cinquantesimo compleanno, vanta numerosi precedenti di polizia e diversi anni di reclusione in Germania. Entrambi i soggetti sono stati tratti in arresto in flagranza di reato e condotti al carcere di Busto Arsizio per rispondere dell’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.

12072013