SARONNO – Ecco alcune immagini delle ultime concitate ore in corso Italia: dai rilievi delle forze dell’ordine sabato sera ai curiosi nella giornata di domenica.

04082013

2 Commenti

  1. Nell’attraversare l’esperienza della perdita e del lutto bisognerebbe fare a meno del classico corredo fotografico dal retrogusto marcatamente voyeurista.
    Si rende dunque obbligatoria una domanda: è il pubblico ad essere affamato di sangue o viceversa sono i giornali a catalizzare l’attenzione sempre sugli stessi orrori di cronaca?
    Non c’è quasi più spazio per i sentimenti, per il reale dolore verso una vita che si spezza troppo presto, ma solo sete di sangue.
    Parenti e amici delle vittime vengono spinti con falsa comprensione a ricordare chi non c’è più, viene chiesto loro come si sentono, cosa vorrebbero dire all’assassino, se si aspettavano questo epilogo.Domande che non feriscono solo chi ne è destinatario, ma che gettano fango sulla nostra integrità nel momento stesso in cui vengono poste.Come già affermava il noto sociologo Erich Fromm ” la dimensione spettacolarizzata della sofferenza collettiva non può che ristagnare nella incomunicabilità delle esigenze critiche delle classi oppresse nel tentativo di liberarsi da uno schema dialettico compiutamente teleologico”

    Marco Pragno ,
    filosofo saronnese

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