dantecattaneoCERIANO LAGHETTO – “I cerianesi possono stare tranquilli: non c’è da pagare nulla sulla prima casa. Non coinvolgerà i residenti a Ceriano l’ultima trovata del Governo che, eliminando una delle tasse più odiose, ovvero quella sulla casa in cui si abita, ha lasciato comunque in vigore la quota di eccedenza eventualmente applicata dai Comuni, oltre l’aliquota base del 4 per mille. Una soluzione che, come spesso accade, finirà per creare soprattutto problemi ai cittadini, alle prese con macchinose modalità di calcolo”.

Lo si legge in un comunicato dell’Amministrazione civica cerianese.

Problemi da cui sono invece esenti i residenti a Ceriano, poiché l’Amministrazione comunale ha scelto di non applicare alcun “balzello” su questa imposta, di fatto tutta statale, nonostante il nome, nemmeno in questi ultimi anni in cui certamente qualche centinaio di migliaia di euro nelle casse comunali avrebbe fatto comodo.

Sappiamo che cosa rappresenta per i cerianesi la casa di proprietà in cui vivono, frutto di una vita intera di sacrifici personali e di famiglia e per questo non abbiamo mai voluto aggravare la tassa imposta dallo Stato su questo bene – ribadisce il sindaco Dante Cattaneo della Lega Nord – Una scelta che ora evita ai cittadini di Ceriano non solo un ulteriore versamento in denaro ma soprattutto disagi e difficoltà che invece avranno i residenti in altri comuni”.

Per gli altri immobili tassati invece (seconde case, laboratori, spazi commerciali ed altri), coloro che non hanno completato il versamento entro il 16 dicembre scorso, possono ancora mettersi in regola senza sanzioni né interessi, utilizzando il modello F24 e barrando il quadratino accanto alla definizione “Ravvedimento” prima di consegnarlo alle Poste o agli sportelli bancari. Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio tributi in Comune.

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7 Commenti

  1. “Ma è un piccolo comunino, loro che ne sanno di come si amministra”. O è solo amministrato meglio di altri vicini che tassano a tutto spiano?

  2. La Lega Nord promette e mantiene.
    Altri promettono e tassano, non riuscendo comunque a mantenere le promesse.

  3. ma vuoi vedere che l’unico “p..la” qui della zona che gli tocca pagare la mini imu sono io solo perché abito a Saronno!!!
    Grazie ancora alla Porro & Co. …grazie!!!!!

  4. allora siete duri di comprendonio
    non è merito di dante cattaneo se a ceriano non si paga la mini imu come non è merito di luciano porro se a saronno la si paga semplicemente perchè non è un tributo che è stato istituito dai comuni ma dallo stato

    • Se l’aliquota base del 4 per mille non fosse stata aumentata al 4,5 da Santo & Porro la Mini-IMU non avrebbe trovato applicazione.
      E’ per questo che Ceriano è diversa da Saronno: non è che lo Stato ha deciso che le amministrazioni Lega non incassano e quelle PD invece si!!!
      Vedi un po’ tu chi e’ duro di comprendonio.
      http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php
      *
      “La Mini IMU è dovuta quando l’aliquota applicata dal Comune è superiore all’aliquota base per le seguenti tipologie di immobili:
      abitazione principale (Cat. da A/2 ad A/7) e relative pertinenze (C/2, C/6, C/7), una pertinenza per categoria catastale;
      terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
      cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP.
      L’importo della Mini IMU corrisponde al 40% della differenza tra imposta calcolata con aliquote base e imposta calcolata con le aliquote deliberate dal Comune per ciascuna tipologia di immobili.”

  5. Ottimo Galbusera. Sentiamo il legale di fiducia se si può ottenere il rimborso della mimi imu.

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