luciano porro sindacoSARONNO – “Non ho più niente da dire sullo sgombero. In questi giorni ho già dichiarato quando dovevo dire”. Martedì mattina durante il consuento incontro con la stampa il sindaco Luciano Porro ha risposto così alla richiesta di un commento sullo sgombero di mercoledì scorso e alle successive iniziative organizzate dai ragazzi in città.

Il primo cittadino non rinuncia però ad un commento sulla polemica, rilanciata lunedì mattina con un comunicato del movimento 5 stelle, sugli spazi dedicati ai giovani presenti in città.

“Per i nostri giovani esistono spazi preziosi e tradizionale, come quelli degli scout e degli oratori di cui conosco personalmente il valore ma anche una realtà comunale nata da un dialogo e da una collaborazione con l’Amministrazione comunale come Spazioanteprima che è frequentata da centinaia di giovani e che propone un ricco calendario di eventi. Sicuramente si può fare di meglio e di più ma le risorse a nostra disposizione e le difficoltà di questi anni non ci permettono di fare di più”.

La chiosa è dedicata ai giovani dei centri sociali: “Tutti gli spazi di proprietà dell’Amministrazione comunale sono saturi. E comunque anche se ci fosse qualcosa di libero loro non lo accetterebbero perchè messo a disposizione dall’Amministrazione. Non c’è soluzione a causa della posizione che continuano a mantenere, ossia quella di occupare”.

17092014

21 Commenti

  1. ma chissene importa dei Telos, lei metta a disposizione uno spazio che C’E’ ai ragazzi e non, saronnesi e poi i singoli del telos non hanno più scuse

  2. per il Porro è giusto che o sei un ragazzo cattolico oppure sei escluso dalla società

  3. dove abito io in via filzi pur di non lasciare vuoto uno spazio per paura dei telos ci hanno messo l’associazione dei sardi.
    con tutto il rispetto per i sardi, un posto come quello mi pare sprecato in questo modo.

      • ma che c’entra?
        quel che volevo dire è che se gli spazi fossero sfruttati meglio allora si potrebbero provare nuovi progetti.
        non è che perchè un’associazione chiede uno spazio legalmente allora non si deve seguire una logica nell’assegnazione.
        se si mette la legalità prima dell’intelligenza non si va da nessuna parte, collegare il cervello, grazie.

        • Invece di insultare spiega tu allora perchè ritieni che le iniziative del circolo sardo non sono all’altezza del posto.

  4. Il Sindaco in questa vicenda ha accumulato diversi torti… Il più grave: non favorire la partecipazione e il confronto.
    La sua amministrazione, come le precedenti è rimasta chiusa, tolte rare eccezioni, nel suo ruolo amministrativo…
    Non ha mai ad esempio, aperto un tavolo di confronto sui bisogni giovanili, sull’aggregazione autogestita, come sulla casa o sul bilancio.
    Il TELOS non ha mai cercato questo confronto, ha imposto con diverse occupazioni la sua presenza mai trasformandole in uno strumento per far progredire la comunità nel suo insieme.
    Ha praticato l’ “illegalità per l’illegalità”.
    Se non si pensa ad una mediazione ed ad un confronto politico, l’occupazione rimane “solo” un atto illegale e il suo sbocco naturale è lo sgombero.
    Questo epilogo e stato cercato dal Telos che è solo interessato a segnare l’estraneità a qualsiasi confronto con leistituzioni…
    In questa sua ricerca di “affermazione ideologica ” il Telos si è sempre comportato come un partito politico, non come un gruppo di giovani spontaneamente aggregatesi.
    Questo non aiuta la soluzione dei problemi, non afferma diritti… Radicalizza solo lo scontro e incancrenisce le posizioni.

    • ti manca completamente la comprensione dell’argomento di cui vuoi parlare.
      bocciato.
      fatti dare qualche ripetizione da Indelicato, che almeno ha scelto con consapevolezza da quale parte stare e non apre la bocca tanto per prendere aria.

      • Prova a esprimere opinioni al posto di dare “pagelline” agli altri… Sempre se sei in grado.
        Non so chi sia Indelicato e credo che qui le parti siano ambedue, per motivi diversi poco difendibili.

  5. Ripropongo un articolo di qualche mese fa. Una soluzione potrebbe esserci:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-06-09/nel-mirino-comune-milano-160-immobili-abbandonati-uso-pubblico-se-proprietari-non-interverranno–172111.shtml?uuid=ABaqmLPB
    Ma non solo mancano i soldi (vero o falso problema che sia), manca proprio una volontà politica e di paura nel prendere certe decisioni. Saronno negli anni è stata svenduta e lasciata a piccoli proprietari e immobiliaristi che fanno il bello e il cattivo tempo. Speculando sugli spazi che potrebbero essere effettivamente di bene comune.
    Ci sono le Aste del Tribunale, ammetto l’ignoranza ma il Comune non potrebbe parteciparvi? Su Saronno ci sono Spazi interessanti che ben si potrebbero adattare.

    http://www.asteimmobili.it/it/Aste/AdvancedSearch?rp=20&ord=1&q=&categoria=&prDa=100000&prA=500000&soloFoto=false&soloPerizia=false&statoimmobile=&tribunale=&agente=&proc=&ct=&ad=false&luogo=Saronno%2C+Lombardia&sl=Saronno%2C+Lombardia&latlng=&km=5&daDa=&daA=&Arch=True&cerca=Cerca

  6. Non ci sono spazi comunali liberi?!?
    Menzogna, mendacia!
    Basta darsi un’occhiata in giro…La verità è che lo sgombero (voluto fortemente dalla Questura, mentre la proprietà si è dovuta accodare, accampando poi giustificazioni che scaricassero le forze dell’ordine da una responsabilità politica non da poco) ha costretto il “primo cittadino” a delle dichiarazioni, avendo già parlato tutti gli altri schieramenti.
    Evidentemente gli spazi che gli saltano in mente sono soltanto luoghi in cui per accedervi bisogna o pagare od essere pronti ad accettare principi religiosi.
    Nessuno, nemmeno Porro, scappa dalla propria formazione ideologica, da cui magari trae pure un vantaggio politico-elettorale…
    Tradizionalmente questi spazi offrono momnti scadenti, ripetitivi, noiosi che non riescono ad attrarre a sè che pochissimi infervorati, lasciando nel nulla tutti gli altri.
    Pure Spazionateprima è poco consona come alternativa: innanzitutto è nato esso stesso come risposta alla precedente occupazione del TeLOS (quella di via Concordia) come contentino, poi è gestita come se fosse un locale e non c’è per nulla quell’aspetto autogestionale diretto che davvero darebbe aria di cambiamento.
    Con un colpo al cerchio ed uno alla botte non cambierà mai nulla…bisogna distruggere sia il cerchio sia la botte.

  7. Vi rammento che a Saronno esistono molte associazioni private di vario tipo, scopo, legali. Alle quali il Comune a pagamento concede uno spazio, da anni e senza gravi problemi, ci sono anche associazioni che hanno preferito affittarsi la sede da privati, vedi Alpini. Lo stato italiano??? non prevede sedi per giovani e magari illegali, quindi non vedo perche’ il Comune di Saronno deve pensarci.
    La mia impressione e’ che i Telos, desiderano fare i cavoli loro senza il rispetto delle istituzioni ne pagare una lira, allora penso che debbano fare una grande riflessione.
    Premetto non mi piace Porro, ma in questa occasione ha perfettamente ragione

    • io vorrei che questo problema non venisse analizzato con interlocutore l’entità astratta e particolare dei telos, ma piuttosto si prendessero in considerazione tutti gli altri migliaia di ragazzi saronnesi che magari a differenza di associazioni di adulti, non hanno soldi e lavoro per poter pagare sedi ma vorrebbero semplicemente potersi trovare e incontrare

  8. Ragazzi “SARONNESI” quanti sono quelli che frequentavano il telos! Poi leggo di gente che non ha soldi e lavoro ma avete mai visto al sabato sera il parco auto fuori dal telos? Nessuno conosce il leoncavallo di milano? E una spa con introiti facili.

    • non avevo dubbi fossi uno di quelli che crede che il leoncavallo sia una spa, continua così gringo!

  9. Nooooooo. Sono tornato dall’estero e scopro che non c’è più il TELOS… Come faremo ora a Saronno senza??

  10. Ma se anche ci fosse questa benedetta “volontà di dialogo”, visto come i Teppistos hanno vandalizzato la città (adesivi e vernice su pali e segnaletica stradale, scritte sui muri), non meritano nulla di nulla, se non la condanna a ripulire quanto hanno danneggiato.

    Altro che “portatori di cultura”, sono vandali e piaga della società, mancherebbe solo che il comune, o la comunità, gli concedesse alcunchè!

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