SARONNO – Sono di nuovo scattate le manette ai polsi della studentessa saronnese che l’estate scorsa aveva aggredito una commerciante di 63 anni e la figlia dopo il fallimento del suo tentativo di rapina nel loro negozio di abbigliamento situato all’incrocio tra via Padre Monti e via Silvio Pellico.

Lunedì pomeriggio la giovane è evasa dai domiciliari scappando lungo i binari della ferrovia dove ha attirato l’attenzione di alcuni viaggiatori che hanno dato l’allarme temendo per la sua incolumità. I militari l’hanno intercettata nei pressi della stazione ferroviaria di piazza Cadorna ma la saronnese è riuscita a salire su un convoglio salvo poi essere bloccata alla stazione di Milano Bovisa dalla polizia ferroviaria che l’ha nuovamente arrestata.

LA RAPINA A GIUGNO
La saronnese si era messa nei guai con la legge lo scorso 12 giugno quando era entrata nel negozio d’abbigliamento all’angolo tra via Monti e via Pellico ed aveva minacciato la titolare e la figlia con una pistola urlando “Dammi tutti i soldi o ti ammazzo! Dammi tutti i soldi o ti taglio la gola”. La figlia della titolare era corsa fuori chiedendo aiuto ai commercianti così la rapinatrice aveva deciso di uscire dal punto vendita trascinando la commerciante. La titolare, una 63enne, cercava di sfuggire alla morsa della 18enne che la colpiva con un taglieri e con il calcio della pistola mentre invano la figlia cercava di aiutare la madre. La svolta era arrivata con l’intervento di un’agente della polizia locale di Saronno, Matteo Piuri, che si trovava a poche centinaia di metri in via Silvio Pellico. Il vigile era riuscito a catturare l’attenzione della rapinatrice dando l’opportunità ad un vigile urbano della polizia locale di Ferno in borghese, Vincenzo Liguori, di bloccare la ragazza. Solo in questo momento si era scoperto che la pistola che brandiva la giovane non era un arma da fuoco ma una di quelle da soft-air. Era stata arrestata con pesanti accuse, tentata rapina aggravata, lesioni volontarie aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e minacce gravi e detenuta al carcere di Monza dove è rimasta fino a qualche giorno fa quando le sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Lunedì pomeriggio intorno alle 17 al comando dei carabinieri di via Manzoni sono arrivate diverse chiamate di residenti, viaggiatori e passanti che vedevano una ragazza camminare sui binari. Arrivata sul posto una pattuglia ha subito riconosciuto la ragazza come la giovani ai domiciliari da cui era evidentemente evasa.
Vedendo avvicinarsi i tutori dell’ordine la giovane è corsa a perdifiato fino alla stazione dove è salita sul primo convoglio in partenza. I carabinieri, che l’avevano riconosciuta, hanno fornito la sua dettagliata descrizione, dalle caratteristiche fisiche all’abbigliamento agli agenti della polizia ferroviaria che senza troppe difficoltà l’hanno arrestata alla stazione di Milano Bovisa. Ora la sua posizione è nuovamente al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Alcune immagini della conferenza stampa dei carabinieri sull’arresto della giovane

28102014

5 Commenti

  1. Forse non è più il caso di definirla studentessa, ormai mi sembra evidente che abbia deciso di intraprendere un altro tipo di carriera…

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