SARONNO – Torce “per accendere i riflettori della città sulla vicenda dei marò” ed un maxi striscione “per dare voce allo sdegno dei cittadini di fronte al silenzio dell’Amministrazione”.

Così, con un blitz notturno, il gruppo Campo Base ha voluto ancora una volta (in passato avevano posizionato degli striscioni in diversi punti della città da piazzale Santuario al monumento ai marinai) far sentire la vicinanza della città di Saronno ai due marò ma soprattutto stigmatizzare il silenzio delle istituzioni a partire dall’Amministrazione comunale.

Intorno all’una gli attivisti sono saliti sul tetto del Municipio ed hanno attaccato uno striscione con lo slogan “Liberate i leoni di San Marco” e il logo del gruppo. Subito dopo hanno acceso alcune torce. La luce non è passata inosservata e molti saronnesi, passanti ed automobilisti, sono arrivati in piazza Repubblica. Qui hanno trovato una serie di volantini, esauriti in pochi minuti, in cui sono stati spiegati i contenuti del blitz.

“Dopo il rifiuto dell’istanza di scarcerazione provvisoria dei nostri marò da parte del governo indiano, i militanti di Campo Base hanno voluto occupare temporaneamente e simbolicamente l’emblema cittadino delle istituzioni italiane per evidenziare la totale latitanza delle stesse che, dopo ben tre governi succedutisi durante questa vicenda, ancora non sono state in grado di gestire la situazione in modo incisivo.

Troppe volte si è operato “nel rispetto dell’India” confidando nel suo buonsenso invece che muoversi nel campo giuridico avvalendosi degli strumenti di diritto internazionale o con metodi ancora più determinati, il tutto solo per salvaguardare gli interessi economici che pochi potenti hanno in quel paese.

Crediamo fermamente nell’innocenza dei nostri soldati ma ad ogni modo è grottesco che ancora le istituzioni giuridiche indiane non siano giunte ad alcuna conclusione. Chiediamo all’Italia e alle sue istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, un impegno serio e concreto. Deve finire il tempo degli slogan di facciata e dei volantini al parlamento europeo!!! Marò Liberi Subito. CB

20122014

10 Commenti

  1. concordo con quanto sopra e sostengo anche forte iniziativa di Comi
    “Salvatore Girone e Massimiliano La Torre sono cittadini europei, a norma dei Trattati.

    La Commssione europea deve attivare immediatamente tutti gli strumenti politici e diplomatici dell’Unione per la tutela dei cittadini europei Girone e La Torre, la cui detenzione protratta sine die è uno schiaffo a tutte le Istituzioni europee”. Lo dichiara Lara Comi, europarlamenatre di Forza Italia e Vicepresidente del Ppe al Parlamento europeo, annunciando di aver raccolto 90 firme ‘bipartisan’ (oltre il doppio del minimo richiesto di 40) anche di parlamentari non italiani, a sostegno di una interrogazione orale con dibattito in plenaria e successiva risoluzione.

    Nella interrogazione Comi chiede che “si consideri anche una sospensione delle trattative sugli accordi per il commercio tra India ed Unione Europea”.

    In poco più di due ore ha raccolto più di 90 firme nonostante ne fossero necessarie solo 40.Ringraziando “di cuore” gli esponenti di Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Pd, Lega, Ncd e Udc che hanno firmato l’interrogazione, Comi afferma di aver “dimostrato di essere uniti nell’intento di riportare a casa i nostri Marò”.

    La firma di “tanti e tanti parlamentari tedeschi, francesi, spagnoli, maltesi, rumeni, inglesi, greci e altri ancora”, secondo Comi “deve conferire al Commissario Mogherini e al Presidente Juncker il potere di negoziare con l’India potendo contare sull’appoggio del Parlamento europeo, cosa che prima non si era mai verificata”. (ANSA).

    http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2014/12/19/marocomisono-cittadini-uesia-europa-a-negoziare-con-india_2cf99b2d-8944-401b-9421-3faef07dcb9a.html

      • Prima di dire che hanno ucciso due persone servirebbe un processo. Pare che India abbiano problemi a formulare anche i capi di imputazione e che le testimonianze non siano poi così attendibili. Senza contare il modo con cui sono stati arrestati.

  2. Capisco le petizioni ma appendere striscioni sostenendo che l’amministrazione sta in silenzio. Ma secondo lei l’amministrazione di Saronno o Varese o Milano, cosa vuole che faccia sulla questione?

  3. L’idea dei “nuclei operativi” è stata di un esperto in discoteche perfettamente rappresentativo del proprio elettorato.
    La Repubblica dell’India è una potenza nucleare con un esercito fatto di milioni di effettivi ed altrettanti milioni di riservisti.
    Un elemento che i fautori dei “metodi ancora più determinati” paiono propensi a trascurare.

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