16042015 coscienza democratica licata (9)SARONNO – Pubblichiamo l’analisi del capogruppo e segretario cittadino del Pd Francesco Licata in merito agli ultimi sviluppi della vicenda dell’arrivo dei 32 profughi nella città degli amaretti.

“Sono i diversi i cortocircuiti verificatisi nella nostra Città sulla questione profughi. L’ultimo, ma non in ordine di importanza, è nelle dichiarazioni, per diversi aspetti condivisibili, della lista Sac rispetto al Sindaco leghista.

La prima si richiama sia al principio della solidarietà, al quale ha spesso dichiarato di ispirarsi, ritenendo che: “queste persone debbano essere accolte nei migliori dei modi … come persone bisognose di aiuto e in cerca di una vita migliore” sia alla responsabilità istituzionale che si ha governando la città, ponendo l’accento, come è condivisibile, sul rispetto delle regole e ben consapevole di come la gestione del fenomeno sia impegnativa.

Il sindaco leghista invece dichiara apertamente che non c’è volontà politica di accoglierli. Tradotto: “Non li vogliamo, senza se e senza ma”.

Il secondo cortocircuito, non meno grave, è quello tra istuzioni politiche della città con quelle religiose e dello Stato. Parrebbe, almeno da quanto riportato dagli organi di stampa, che la decisione sia stata presa all’oscuro del sindaco. Nulla è stato comunicato dal prevosto o dal prefetto al nostro Primo cittadino? Nessun tentativo è stato fatto per intraprendere un percorso condiviso, come è giusto che sia? C’è stata veramente la fretta indicata da Sac, ed il grave scavalco del sindaco come come ipotizzato dal consigliere comunale ed ex sindaco Pierluigi Gilli? Il Sindaco non sapeva nulla? Se così fosse, è importante che quest’ultimo renda edotta la città di questo “sgarbo istituzionale” confermando di non essere stato informato di nulla.

Tutti questi cortocircuiti hanno provocato un vero e proprio black out in città che è rimasta al buio. Un buio che rischia di attanagliare le coscienze e dalla quale è indispensabile uscire ed al più presto.

04042016

11 Commenti

  1. Non si capisce se Licata abbia un prontuario con le dichiarazioni stampa pronte e confezionate, se abbia tanto tempo libero per scriverle, o se abbia uno staff di estensori e lui ci metta solo la firma.

    • Stare dalle parte di Licata con il naso tappato mi da alquanto fastidio ma è nulla a sentire l’olezzo che emana SAC (la solidarietá fatta verbo solo nella casa di Marta) quando per mancanza di numeri di iscritti è costretta per salvare due poltrone a sottostare ai fagioli dictact, mentre il loro consigliere strano ma stá all’opposizione! Mah! Misteri dell’occulto o del cerchio magico …dei fagioli magici ovviamente. Incantesimo o opportunismo politico! Ai posteri l’ardua sentenza.

  2. Licata chiarisci il motivo per cui seguiti a parlare gusto per dar fiato alla bocca…

    • Mai sentito parlare del ruolo di pungolo dell’opposizione? O preferisci un “tombale” silenzio? O i panini col salame di quando la lega faceva opposizione????

  3. dopo soli 9 mesi di un sindaco come Fagioli si può rimpiangere qualunque sindaco dei 30 anni precedenti

  4. Licata quando parla , mi pare che lo faccia tanto per far sentire che cè , ma non arriva mai ad una conclusione contreta , cosa pensa di dimostrare è un pò difficile da capire

  5. Avete rotto !!!
    il Lombardia ogni 100 abitanti 20 immigrati abbiamo piu’ stranieri delle altre regioni BASTA!!!!!
    portateli nelle terre rosse qui NO!!! ne abbiamo gia’ abbastanza di risorse

Comments are closed.